27 LUGLIO 2018

DOMANDE A CURA DI MELISSA GHEZZO

 

Benvenuti su IVL. Come nascono i Black Light?

 

Ciao, grazie per averci accolti con voi in questa intervista. La Band è stata fondata nel 2012 da me, Mattia Casarin (batteria) e mio fratello Nicholas Casarin (chitarra). Abbiamo sempre condiviso la passione per la musica, e questo ci ha portato a voler iniziare a comporre brani tutti nostri.

 

Dal thrash metal al metalcore, perchè questo cambiamento? 

 

Il cambiamento è venuto da solo, con il nostro crescere e la scoperta di cose nuove. Il primo album, Storms and Shades, fa da ponte tra un genere e l’altro. Eravamo in una fase esplorativa, e le nostre precedenti influenze si sentono molto. La canzone “The Grey Orb” è più alternative, “Dream and Tears” è grunge, mentre “Harmless” è una ballad acustica. Per il nuovo EP, “Set Yourself Ablaze” abbiamo voluto concentrarci sulla profondità dei breakdown, e quello che ne è venuto fuori è un metalcore molto compatto e profondo, con un filo conduttore che si ritrova in ogni canzone.

 

Map Of Truth è il nuovo singolo estratto dall'album “Set Yourself Ablaze”, quali sono gli argomenti trattati da questo nuovo lavoro in uscita prossimamente? 

 

I nostri testi parlano di cose molto diverse.  All'inizio il tema principale era molto ribelle, come per “Map Of Truth”, che parla della disillusione riguardo al modo in cui il mondo funziona, che avviene quando raggiugi un'età in cui inizi a capire ciò che succede intorno a te. Ora i nostri testi sono più incentrati su sulla riflessione e le esperienze quotidiane, e sulla potenza di quello che si può provare e percepire.

 

Il Metalcore come l'Alternative ed il Nu-Metal, sono generi che in questi ultimi anni hanno preso piede... Cosa ne pensate di questa scalata avvenuta tra i più giovani? 

 

Il metal si evolve, stando al passo con i tempi e prendendo spunto da altri generi. E non è la musica ad essere proposta ai giovani di ogni tempo, ma proprio i giovani ad innovarla ed a creare qualcosa di nuovo secondo il loro bagaglio di cultura musicale, che è diverso per ogni generazione.

 

La voce della band arriva dalla Francia. Quali differenze notate tra il nostro paese ed un paese come la Francia in cui il metal fa fatica a sopravvivere, in particolar modo il metal estremo? 

 

Onestamente troviamo che il metal faccia più fatica a sopravvivere qui.. Certo, anche in Francia sono diventati più popolari generi musicali come il nuovo pop, la trap, e l’ EDM. Ma almeno, a differenza dell’ Italia, ai concerti metal le sale solo piene e la gente si scatena. In Italia sfortunatamente il pubblico per il metal è molto ridotto.

A livello mondiale stiamo vivendo un momento difficile, il metal come il rock forse sta mutando. Qual'è il vostro punto di vista da band molto attiva nel mondo del metal? 

 

In questi ultimi anni alla virtuosità il pubblico preferisce musica con una struttura più semplice, ma che rimanga in testa, che poi si può decorare ed insaporire con elementi che danno ad ogni gruppo la sua unicità. Molte cose che sono di uso in un certo genere vengono passate all’altro e viceversa. Probabilmente l’intensità e la sensazione che una singola cosa regala alle persone è più leggibile di una cosa estremamente complicata. E anche il metal sta prendendo questa strada.

 

Sono trascorsi 2 anni dal vostro primo lavoro, a quali artisti siete più legati e quali hanno aiutato l'evolversi della vostra musica? 

 

Come band, ci ispiriamo molto a gruppi Metalcore degli ultimi 10 anni come Asking Alexandria, Miss May I ed Architects. Poi ognuno a delle influenze particolari nel metal in generale, io seguo molto James Cassels degli Asking Alexandria, Nicholas si ispira molto a Zakk Wylde, Matteo è un fan di Ryan Martini dei Mudvayne, mentre Lou segue le orme di Corey Taylor degli Slipknot e Stone Sour.

 

Cosa ci dobbiamo aspettare dopo l'uscita di “ Set Yourself Ablaze”? 

 

Stiamo pianificando un tour, e iniziando a suonare nei paesi baltici. Il nostro prossimo show si terrà al tapper Club, dove apriremo i Betraying The Martyrs, non vediamo l’ora! Stiamo anche scrivendo nuovi pezzi, che saranno diversi sia da “Storms and Shades” che da “Set Yourself Ablaze”.