8 SETTEMBRE 2018

 

DOMANDE A CURA DI LOREDANA GARRA

 

Risponde: Martyr Lucifer

 

Benvenuti su Insane Voices Labirynth. Siete attivi dal 1997, raccontateci la Vostra storia.

 

Ciao e grazie. Ci siamo, sì, formati nel 1997 con l'intento di approfondire e sviluppare una nostra personale visione del metal estremo, che ha attinto prevalentemente dal black metal, contaminato da progressive, gothic ma anche tanto altro. Nel corso degli anni abbiamo inciso un demo e quattro album più svariate altre uscite fra EP, raccolte e live. 

Abbiamo avuto l'onore nonché il piacere di collaborare con artisti internazionali di rilievo, fra i quali il violinista Moonbeam (Iblis), Aaron Stainthorpe (My Dying Bride) e Liv Kristine (Theatre of Tragedy, Leaves' Eyes, Midnattsol) che ha lavorato con noi nel 2004 in un cover medley dei Dead Can Dance e poi di nuovo nel nostro EP del 2016 There's No Sanctuary. Nel 2018 abbiamo raggiunto un importante traguardo, ovvero la pubblicazione di Piove Sangue, disco dal vivo molto speciale per noi.

 

"Hortus Animae" è un nome molto evocativo, il "Giardino dell'Anima". Cosa significa per Voi?

 

Assume significati polivalenti. Da una parte riassume bene la nostra proposta musicale e concettuale. La nostra musica, le nostre liriche e la nostra immagine sono volte a rispecchiare tutte le emozioni umane, e di trasmetterle e esprimerle nel nostro linguaggio e nel nostro stile ed il Giardino dell'Anima è il luogo dove tutte queste emozioni sono racchiuse. 

D'altra parte, rappresenta un concetto più profondo, che mette a disposizione di un nostro ascoltatore un luogo dove rifugiarsi, di pace e distacco. 

 

Qual è il messaggio nascosto nella Vostra musica e quale meta Vi prefiggete nel perseguirlo?

 

Non c'è nessun messaggio nascosto, le nostre canzoni sono rivolte a promuovere il libero arbitrio al di là dei dogmi religiosi e delle convinzioni politiche. 

A volte magari il messaggio è un po' criptico però ognuno ha la possibilità di interpretare in base alla propria sensibilità e di rielaborare il tutto e di sfuggire un po' dalla realtà, farlo con della buona musica magari non guasta. Se poi qualcuno ne trae delle buone conclusioni, favorevoli per sé, tanto meglio.

 

Il Vostro sound è ricco ed eterogeneo, quanto è importante la Vostra preparazione tecnica e da quali realtà musicali provenite?

 

La preparazione tecnica è importante per ogni band. Anche se non è sempre fondamentale. Nel nostro caso, abbiamo sempre posto molta attenzione a questo aspetto.

Noi tutti proveniamo da background musicali molto differenti, da qui l'eterogeneità della nostra proposta musicale. Tutti noi abbiamo anche altri progetti, appartenenti ad altre correnti fra gothic, hard rock, crossover, death metal e quant'altro.

 

Avete festeggiato il Vostro ventesimo anniversario con la pubblicazione di "Piove Sangue", cosa potete raccontarci in proposito?

 

Un traguardo molto importante, il disco è stato registrato durante l'ultima tappa del Total Metal over Europe Pt. 2, tournée in compagnia degli storici thrasher tedeschi Necronomicon, dove abbiamo girato Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Dicevo prima che questo disco per noi è molto speciale, per diversi motivi: la nostra prima uscita in vinile e che festeggia 20 anni di attività dalla pubblicazione del primo demo An Abode for Spirit and Flesh. Ciliegina sulla torta - Freddy dei Necronomicon ospite alla voce nella traccia conclusiva, una cover di Raining Blood degli Slayer. Aneddoto curioso a riguardo: sapevamo che avremmo registrato il concerto quella sera, la presenza di Freddy invece è stata totalmente casuale, nel senso che lui è venuto da me dicendomi "perché non facciamo Raining Blood assieme?", inutile dire che ho risposto che estremo entusiasmo e quello che si può sentire sul disco ne è il risultato, un'infuocata versione totalmente spontanea, con io e Freddy che duettavamo come se l'avessimo provata prima, e invece no!

 

Il brano finale è la cover degli Slayer “Raining Blood”, quanto Vi ha influenzato questa band e quali sono le Vostre principali fonti di ispirazione?

 

Beh, penso che gli Slayer rappresentino un'influenza massiccia per qualunque band metal. Ci hanno sicuramente influenzato molto, anche se il sound degli Hortus Animae attinge prevalentemente dal black metal norvegese (Mayhem, Darkthrone, Satyricon, Enslaved, Emperor) e quello più gothic-oriented (Cradle of Filth e Dimmu Borgir), il doom inglese (Paradise Lost, Anathema, My Dying Bride), il prog italiano e non (Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, King Crimson, Pink Floyd), il dark/gothic della fazione classica e di quella metal (quindi partendo da The Cure, Dead Can Dance e arrivando a cose tipo EverEve). Altre fonti di ispirazione sono stati sicuramente Carcass, Coroner, Morbid Angel, Deicide, Nevermore, Katatonia e Amorphis. Oh, i Queen! In un certo senso penso che abbiamo tentato di sfruttare l'insegnamento di Freddie Mercury & Co. ma applicandolo al metal estremo, quindi da qui l'esprimerci senza mai porci dei limiti di genere. 

 

A Maggio si è tenuto a Rimini il "20th Anniversary Party". Com'è stato raggiungere questo particolare traguardo?

 

È stato molto bello, sembra ieri che ci vedevamo in sala prove per buttar giù le prime cover e invece son già passati vent'anni. Il 20th Anniversary Party inoltre non solo è stato il release party di Piove Sangue, ma anche una bella occasione per ritrovarci con amici e fans, vecchi e nuovi e festeggiare.

 

Avete condiviso i palchi con artisti notevoli, quali live sono stati i momenti più emozionanti e soddisfacenti?

 

È circa vent’anni che calchiamo palchi ed ogni volta è un’esperienza unica ed irripetibile. Le nostre memorie più belle vanno ai concerti che abbiamo condiviso con Napalm Death, Ancient, Lacuna Coil, Mortuary Drape, Necrodeath e ultimi ma non per importanza i grandissimi Necronomicon.

 

Quali sono i Vostri progetti imminenti e futuri?

 

Niente di programmato. Ci siamo presi l'estate per concentrarci su altre cose personali e poi vedremo se i tempi saranno maturi per comporre il nuovo disco.

 

Chiudo sempre le interviste chiedendo una riflessione sull'attuale scena underground metal italiana. Qual è il Vostro punto di vista?

 

Non seguo moltissimo la scena al momento, mi sembra comunque attiva basandomi sulle nostre realtà locali. 

 

Grazie per il Vostro tempo. Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

 

Grazie a te per l'intervista e lo spazio concessoci. Vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito e supportato fino ad oggi, a chi ci sentisse nominare oggi per la prima volta consiglierei una visita al Giardino dell'Anima, potrebbe essere un viaggio ricco di sorprese.