19 OTTOBRE 2017

DOMANDE A CURA DI VALERIA CAMPAGNALE

 

Tracy Grave, portabandiera italiano di hard rock, glam, sleaze ed AOR, ha iniziato la sua carriera musicale nel 2000 come singer in alcune cover band, con gli Hollywood Pornostar incide l’album omonimo nel 2008, dopodiché lavora assieme ai Lethal Poson, pubblica due EP solisti “No Saint Without Sinners” e “Letal Saints”. Arriviamo allo scorso anno, il 2016, e Tracy pubblica l’EP acustico “Faith”, a cui ha collaborato anche Joey Zalla dei Jolly Rox, contemporaneamente lavora all’album “In The Mirror Of Soul” da cui viene estratto il singolo “Rise Again” e ne viene realizzato un video. Nel 2017 Tracy si unisce al chitarrista, nonché compositore, Mark Shovel, da questo incontro, nasce la Tracy Grave band, ma lasciamo che sia Tracy stesso a parlacene.

 

Ciao Tracy e benvenuto in Insane Voices Labirynth. Innanzitutto lasciami esternare la mia gioia nel poterti fare questa intervista, da buona glamster, ho seguito anche la tua carriera e crescita artistica.

Da compositore solista, frontman in altri gruppi, finalmente un progetto con una band che porta il tuo nome. Come è nata la collaborazione con Mark Shovel? Ce ne vorresti parlare?

 

Ciao, innanzitutto grazie per questo spazio, ne siamo entusiasti ed è sempre bello poter ripercorrere la nostra storia e raccontare a tutti ciò che siamo attualmente.

Ho conosciuto Mark verso la fine dello scorso anno, il nostro punto di incontro è stato “In the mirror of soul”, da cui è nata una chiacchierata molto costruttiva che ci ha fatto venire voglia di metterci al lavoro su diversi riff. Ci siamo accorti già dalle prime note che c'era qualcosa che ci legava profondamente, sia a livello musicale che a livello emotivo. Con il passare del tempo ci siamo praticamente trovati tra le mani un album...!  Ma ancora non vi svelo niente...!!!

 

Quale sarà l’orientamento del nuovo album? Ci potremo aspettare glam, sleazy, o più semplicemente hard rock? Puoi già darci un’anticipazione?

 

Premetto che il nuovo album è una figata pazzesca, siamo pienamente soddisfatti del lavoro! Al suo interno potrete trovare una buona dose di hard rock, con delle influenze molto ottantiane. Rispetto a “In the mirror of soul”, il suono è decisamente più duro, ma abbiamo fatto in modo di non perdere la melodia che ha contraddistinto il primo album. Non vediamo l'ora di farvelo sentire!

 

So che sono pronti già parecchi brani per il nuovo album, come nasce un tuo pezzo? Ti occupi tu dei testi? 

 

Dipende, abbiamo diversi metodi per scrivere le canzoni, dipende molto dallo stato emotivo in cui ci troviamo. Per esempio può succedere che butto giu delle parole a cui poi andremo a lavorare insieme a Mark, oppure può capitare anche che Mark butti giù dei riff a cui poi io andrò a riadattarci dei testi che ho scritto. Principalmente sfruttiamo questi 2 metodi che per noi sono molto produttivi, soprattutto perchè siamo due persone molto creative, quindi abbiamo sempre del materiale a cui lavorare!!!

 

Com’è stata la tua crescita artistica in Italia? Hai trovato difficoltà nel trovare il giusto canale per poterti esprimere al grande pubblico?

 

Diciamo che ho avuto dei momenti altalenanti, come penso ogni band o artista che proponga questo genere nel nostro paese... Ho trovato maggior riscontro all'estero piuttosto che in Italia, specialmente dopo l'uscita di “In the mirror of soul”. Giusto per farti capire, l'album ha venduto diverse migliaia di copie e solo poche centinaia qui. Viviamo in una società ormai compromessa dal mercato delle tribute band e delle cover band. La gente ha perso la voglia di andare a sentirsi una nuova band, e quelli che lo fanno sono davvero in pochi! I gestori dei locali rispondono alla richiesta della gente, promuovendo una realtà ormai trita e ritrita. Come dice Oscar Wilde: “L'arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico”.  Andateglielo a spiegare!!! Per quanto mi riguarda, non ho mai realmente trovato la dimensione qui in Italia, tantomeno qui a casa mia, in Sardegna. Il nostro obiettivo è valorizzare la nostra musica e cercare di trasmettere le emozioni che abbiamo messo all'interno dei nostri brani. Ma non si può farlo con chi non ha il minimo interesse a nuove realtà. In Italia di difficoltà se ne trovano sempre, purtroppo viviamo in un paese dove la cultura musicale è predisposta per un certo tipo di musica, cosicchè noi ci troviamo un po' “messi da parte”, ma di certo non molliamo! 

 

Come sempre, quando si parla di glam, street e sleazy, si pensa alla patria d’origine, gli States. I grandi nomi degli anni ottanta stanno tornando, c’è chi tra loro non ha mai smesso, o come gli Skid Row, che non torneranno mai insieme, le grandi reunion come i Guns’N’Roses o il rientro di Tracy Guns negli L.A. Guns.

Mi piacerebbe sapere, dal tuo punto di vista, cosa ne pensi di questa scena che in America è portata avanti sempre dai soliti nomi e della scena nord europea, in costante crescita.

 

Credo che finchè si abbia qualcosa da dire, si debba persistere con il proprio cammino. Credo fantastico che le band che hanno fatto la storia del glam e dello sleazy tengano testa ancora oggi a ciò che propone la piazza, è anche vero che in contemporanea, questo non aiuta a dare spazio ai nuovi emergenti, soprattutto se ci si fossilizza solo ed esclusivamente con quelle poche band. Per fortuna ci sono anche diverse band emergenti che seguo molto appassionatamente, che sfornano dei brani moderni ma s'intende, sempre nel vecchio stile! Chiamiamola una sorta di... New Wave! 

 

Tra il panorama musicale underground italiano, c’è qualche gruppo che apprezzi maggiormente?

 

Be, non posso non citare i Super Horror di Vicenza, li trovo molto innovativi e interessanti...  Poi ci sarebbero anche gli Hungryheart! Per il resto, sinceramente non mi ricordo, evidentemente non mi hanno colpito abbastanza! Oppure non li conosco...

 

Cosa dovrebbe cambiare in Italia nel sistema musicale, per poter dare più spazio e luce alle band che rimangono sempre nell’ombra?

 

Ci sono parecchie cose su cui lavorare, incominciando sulla mentalità... Imparare ad organizzare eventi in maniera intelligente, senza ''mafie'' di vario tipo. Bisognerebbe prendere spunto dal resto dell'europa, un po' per tutto, ed evitare di dare corda ai fenomeni da baraccone che vengono fuori da youtube con i vari tormentoni che non stò qui a citarvi. La cosa che mi fa ridere è che la gente va alle serate dove sono invitati questi soggetti, magari diventati “qualcuno” per una frase o qualche stronzata che hanno detto...

 

Come giudichi l’approccio alla musica nell’era del web? Secondo te, non si è perso quell’approccio personale nella scelta e nell’acquisto di un album?

 

Assolutamente, io personalmente ho una raccolta personale di album, che è sempre in costante crescita ahaha, avere una copia fisica dell'album di uno dei tuoi artisti preferiti è una cosa che non è manco paragonabile all'acquisto online da una piattaforma digitale.

 

Se potessi fare un viaggio nel tempo, con quale artista glam ti piacerebbe poter collaborare?

 

Sicuramente sarebbe figo avere a che fare con Bon Jovi, i Guns n Roses, gli Skid Row! Potrei citarne tanti altri, però loro sono stati quelli che mi hanno ispirato maggiormente nel corso della mia vita.

 

Ti ringrazio per l’opportunità di questa intervista e lascio tutto lo spazio a disposizione per poter dire ciò che vuoi.

 

Ringrazio voi nuovamente per lo spazio concesso! Un ringraziamento va anche a tutte le persone che ci seguono e che supportano il nostro progetto. Speriamo di poterci risentire ancora quando uscirà il nuovo album. Stiamo lavorando sodo per voi.! Ci saranno delle belle novità... A presto, stay rock \m/