Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Alessandro: Più o meno correva l’anno del signore 1989 o 1990, derivato dal fratello di un mio coetaneo che ascoltava ac/dc e iron maiden e mi feci fare una cosa che al tempo era “importante” ovvero una “cassetta mista da 90 minuti” di materiale vario.

Marika: Al liceo scoprendo Marilyn Manson, Iron Maiden, Sonata artica e Rammstein.

Valentina: Alle scuole medie, tramite mia sorella maggiore.

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

Alessandro: Da un controller midi e dalla mia chitarra. Poi c’è di mezzo l’arrangiamento e li si apre un mondo.  Per i testi per ora li scrivo solo io, in futuro non si può dire.

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

Alessandro: Non viviamo di musica, io sono libero professionista, Marika è commessa e Valentina è impiegata.

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

Alessandro: Lavoriamo, anzi lavoreremo, pressoché con gli stessi effetti usati in studio dato che inserendo molta elettronica, loop e synth  nel nostro suono gli effetti sono facilmente riproducibili con i VST, visto e considerato che spesso e volentieri ci siamo trovati ad inserire “suoni” non convenzionali come esplosioni, percussioni di barili e non solo.

 

Polverone Liz:  

1) Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno della musica metal che componete?

 

Alessandro: Parzialmente si, anche se siamo un meltin’ pot non da poco e le “infezioni” sono facili e molteplici.

 

2)Siete credenti? Approvate il messaggio cristiano o cercate di distanziarvi facendo anche testi  satanisti nel senso anti-cristiano?

 

Alessandro: Se per credente intendi cattolico, direi proprio di no, almeno parlando personalmente… ho un mio credo si ma resta mio, i testi attualmente vertono su malattie mentali e ossessioni “non convenzionali” quindi direi che ne l’uno ne l’altro. In futuro dubito che si parlerà di messaggio pro cattolicesimo o anticattolicesimo.

 

Curse Vag:  

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere,quale sarebbe e perchè?

 

Alessandro: Confusione, malia, alienazione. Abbiamo improntato il primo, già uscito, ed il secondo cd, in uscita a breve, su di un concept legato a malattie mentali, quindi ecco spiegato il senso delle tre parole legate allo stato d’animo. Se invece dovessi ragionare più ad ampio spettro direi “liberazione” ho sempre vissuto la musica come forma di sfogo.

 

Nicole Clark:

Avete background musicali simili o differenti?

 

Alessandro: Direi differenti, molto differenti, pur avendo parecchi punti in comune. La fortuna di avere queste differenze ha permesso di inserire le varianti al punto di arrivare a “cosa” siamo oggi noi Blut.

Marika: Si piuttosto differenti, ma con qualche gruppo in comune.

Valentina: Concordo anche io, simili ma con alcune band in comune.

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Alessandro: Una scena metal in Italia esiste, con alti e bassi e con picchi in tutti e due i sensi. Diciamo che potrebbe aver più lustro nel mondo, ma vi sono problematiche interne, meccanismi poco simpatici e qui mi fermo, ed esterne, da quello che accade all’interno in esterno si vede ancor più che amplificato, che non permettono di poter definire in modo più marcato il “siamo noi” cosa che invece accade con più facilità in territori quali la Germania, la Scandinavia o gli Stati Uniti d’America.

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata, poiché è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Alessandro: Direi che di base la produzione oramai preponderante, dato che le variabili e le varianti per la “novità” passano per forza dalla produzione e dagli arrangiamenti, visto che per ora non vi sono variabili.

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

Alessandro: Pain, Nine Inch Nails, TiamaT, Suicide Commando, Lacrimosa, Rob Zombie, Die Apokalyptischen Reiter, Samael, Oomph!. Mi fermo perché potrei andare avanti all’infinito…

Marika: Rammstein.

Valentina: Blutengel.

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Grazie a voi per il tempo dedicatoci ed ai lettori per essere arrivati fino a qui, seguiteci su www.facebook.com/Blutband, su http://blutband.com , https://blutmusic.bandcamp.com/ e su www.reverbnation.com/blut7. A breve ci saranno delle novità interessanti in casa Blut. Stay Insane, Stay Blut.