Igor Gazza:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

Innanzitutto ciao a tutti e grazie per l’opportunità che ci date. Beh, direi che il logo e l’artwork disegnato da Salvo Bosco sono abbastanza chiari per me: i GOLDEN RUSK credono che il mondo stia andando a rotoli, di male in peggio… Nell’artwork questo concetto è rappresentato nel corso del tempo dall’epoca dell’impero romano, con i templi antichi, al medioevo, con la gogna al centro, ai tempi moderni con i grattacieli nello sfondo. Ovviamente è vista in una visione pessimistica perché ad oggi non c’è altro che provi il contrario. La domanda è: cosa ne sarà di noi? (=What will become of us?) Potrai avere la possibilità di scoprirlo ascoltando l’album dei GOLDEN RUSK, per tutti gli altri non c’è speranza…

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

Sicuramente continuare a sfornare album di impatto senza compromessi con nessuno. Per ora mi sto concentrando sulla promozione dell’album, sto ricevendo parecchi feedback in merito e voglio valutarli con calma. Ci saranno anche delle partecipazioni in metal compilations, ma non voglio anticipare troppo… Non ti nego che non mi aspettavo tutto questo, vorrà dire che Golden Rusk deve continuare su questa strada.

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

L’idea è stata quella di dare vita ad un prodotto innovativo  con una ricerca sonora oltre i tradizionali parametri commerciali, creando un autentico sound con una distinta personalità di composizione. Il tutto 100% di origine italiana.  

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

GOLDEN RUSK è lo specchio della mia vita personale. Ti faccio una confidenza in un orecchio: lavoro per una multinazionale (ovviamente non ti dirò quale..) e giornalmente vado in ufficio a fare il mio lavoro e interagire con i colleghi. Quando esco dall’ufficio, beh, conosci la storia di Dr Jekyll e Mr Hyde? Precisamente lo stesso! Cambio totalmente ma, non credere.. sono esattamente io! Metà giornata in ufficio e metà metallaro sfrenato. Lo stesso nome del gruppo, GOLDEN RUSK, e il logo, un teschio con la maschera antigas, è la prova che dimostra la mia personale contraddizione come faccio ogni giorno.

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Purtroppo il virus delle cover band si sta espandendo ovunque… ma posso dire che ci sono tante band estreme valide che eseguono pezzi propri in cui militano musicisti davvero bravi! I macro-punti da migliorare secondo me sono 2: impegno altalenante e poco spirito di gruppo. In particolare quest’ultimo, non ci si rende conto che nella famiglia del metal ci si deve supportare a vicenda soprattutto tra le diverse band. Rosicare e buttare fango sugli altri non serve a niente e nessuno… Fuori Italia c’è una cultura metal molto più diffusa, motivo per il quale “What will become of us?” sta spaccando di brutto. Onestamente spero in una ripresa del pubblico italiano, io ci spero…

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinchè anche la musica venga considerata, poichè è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Il target dei Golden Rusk è quello di unire la base di un death metal old school con elementi personalizzati, accelerazioni tecniche e variazioni inattese. L’idea è stata quella di dare vita ad un prodotto innovativo  con una ricerca sonora oltre i tradizionali parametri commerciali, creando un autentico sound con una distinta personalità di composizione; il tutto 100% di origine italiana.  Una cosa è certa, il mix della musica dei Golden Rusk lo trovate solo qui!

 

Mickey E.Vil:

Come promuovete la vostra musica sul web? Avete idee da suggerire ad altre band?

 

Sicuramente di non pensare a “fare soldi”, almeno non da subito. Promuovete e fate ascoltare il più possibile il vostro album, le vostre canzoni, i vostri video… più è meglio è! Per le band underground è così, oltre la curiosità dell’ascoltatore si unisce uno scetticismo di base che è dato dalla poca conoscenza. Buttatevi!

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? 

 

Ad oggi il web è uno strumento eccellente, essenziale ma soprattutto indispensabile ai giorni d’ oggi. Posso affermare che grazie a internet, i Golden Rusk sono forse più acquistati fuori Italia! L’altra faccia della medaglia è che si è persa la voglia della ricerca, ormai si ha tutto alla portata di un click.

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Grazie per avermi dato questa opportunità. Ai lettori voglio dire: state dimostrando di supportare la musica underground allo stesso modo delle band più patinate, date un ascolto a “What will become of us?” e se vi piace acquistatelo, lo trovate su tutte le piattaforme digitali dal 1° Dicembre 2016; a meno che vi comportiate come tutti i rosiconi finti metallari che se lo scaricano illegalmente e poi si lamentano se si sente di merda rispetto all’album originale. Ragazzi, cerchiamo di stare dalla parte giusta…