Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Il metal è stata la base da cui siamo partiti, abbiamo suonato insieme in una band metal per qualche anno esplorando dall' heavy metal al black metal passando poi al trash metal...

 

Igor Gazza:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

La copertina viaggia di pari passo con la produzione. Solitamente arriva una visione mentale un flash che poi sviluppo nelle varie sfaccettature portando in grafica riferimenti sotto forma di simboli che arrivano dai brani dai testi dai concetti.

Dall' idea iniziale all'artwork finita possono passare anche sei mesi... quando sento che c'è tutto allora decido di chiuderla.. nella copertina di libero arbitrio c'è molto da scoprire.

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual'è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

Il nostro obiettivo è sicuramente quello di creare un'aggregazione tra il nostro pubblico, che sia consapevole della propria esistenza. La nostra aspirazione è solo quella di continuare a fare dischi indipendentemente da ciò che ci accade intorno!

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

Noi crediamo che una volta iniziato il tutto non dovremo convincere nessuno ad ascoltarci, ci si troverà ai nostri live a chiacchierare di filosofia, magia, arte, psicologia, poesia, alchimia, fisica.. alcune cose che stanno apparentemente scomparendo ma che fanno parte dell'essenza dell uomo. 

 

Silvia Agnoloni: 

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

Non ci aspettiamo nessun supporto in Italia, forse non è musica fine a se stessa la nostra, credo che abbia una storia tutta sua, fuori dalla scena che abbisogna di supporto, chi si sentirà di doverci chiamare/ascoltare lo farà. 

 

Ed: 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso?

 

Il sistema discografico italiano per noi non esiste, crediamo in un pubblico che sà pensare e capire senza il bisogno di farsi rifilare la solita canzone tutti i giorni da un sistema. Per il momento non ci poniamo il problema del sistema discografico. :-)

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perché?

 

Non c'è uno stato d'animo è tutto caratterizzato da una continua variazione di pensiero... anche perché le nostre canzoni sono un pò delle foto di una realtà invisibile, prendono l'umore del tema trattato nel testo secondo noi.

Probabilmente la resilienza sarà un pò il punto di arrivo, la fine di un cammino dopo una lunga ricerca. 

 

Synth Lord: 

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

Non ci sono bands in particolare, abbiamo sempre ascoltato di tutto, siamo sicuramente nati dal metal ma poi abbiamo sperimentato diverse contaminazioni fino ad autocontaminare noi stessi. :-)

 

Nicole Clark: 

Avete background musicali simili o differenti?

 

Abbiamo sicuramente background diversi ma nel punto dove si sovrappongono escono gli Haze. Un pò come sovrapporre una parte di due cerchi, uno rosso uno blu... quello spicchio viola tra i due sono gli HAZE.

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground

e successivamente nel mainstream?

 

Ogni band ha un messaggio da trasmettere. Anche noi ci troviamo in quella posizione, cerchiamo di trattare a modo nostro le tematiche quotidianità, politica e religione sotto un punto di vista diverso forse più reale senza tanti abbellimenti per farle piacere o farci compiacere. Giusto per citare la religione si capisce benissimo che la bibbia o forse più il vangelo parlano di "astronavi" si può capire il contrario solo se si sceglie di non accettare la realtà.

Noi in NUOVI MONDI NUOVE SANTITÀ' o LA CHIESA B. trattiamo argomenti religiosi senza additare nessuno come fa la chiesa, mettiamo solo in evidenza quelle cose che la mente preconfezionata non lascia vedere, OMBRE DI POLVERE o LUNGO RACCONTO trattano di politica.

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Se pensiamo che noi siamo cresciuti durante il pieno della scena metal ora ci sembra un ricordo lontano.. eravamo circondati dai live, tv, radio e riviste, ora sembra un ricordo. 

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata, poiché è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Per noi è fondamentale, anche i musicisti che lavorano con noi sui dischi sono scelti considerando diversi aspetti non solo quello professionale. Per ora abbiamo le idee molto chiare su cosa e come fare ma ci lasciamo trascinare dagli eventi, facciamo in modo che le coincidenze siano una componente del nostro lavoro anche se sappiamo che le coincidenze non esistono, quindi ritorniamo alle idee chiare ma livelli di percezione diversi.

 

Mickey E.Vil:

Come promuovete la vostra musica sul web? Avete idee da suggerire ad altre band?

 

Noi abbiamo iniziato da pochissimo a fare promozione quindi non abbiamo suggerimenti per ora :-)

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

Credo con i Prodigy, c'è qualcosa che ci lega.. ce lo hanno già detto più volte.

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? 

Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

Internet ha aperto le porte alla distrazione, ma alla fine credo che abbia solo contribuito ad accorciare le intro dei brani perché se un brano non inizia entro 3 o 4 secondi ti skippano! :-)))

 

Falc.:

1)Si nota da molti anni un notevole abbassamento di pubblico ai concerti, siano essi semplici appassionati che musicisti 

veri e propri. Perché con il tempo è venuto a mancare "l'andare ai concerti" che una volta invece era così forte?

 

Sono cambiate le esigenze del pubblico dovute all'arrivo dei social, ma non si sono ancora adeguate le band credo.. come recita una strofa di ombre di polvere... "SEPOLTA RESTA LA TUA DIGNITA' SE NON CONOSCI NUOVE REGOLE DEL GIOCO"

il pubblico si aspetta qualcosa di più sempre.. o forse sono le bands che hanno ucciso il live, ho assistito a diversi live dove i musicisti non si accordavano nemmeno ad un certo punto i locali erano pieni di band scordate che suonavano per una birra portando amici per riempire il locale. Forse è stata un'associazione a delinquere tra bands scordate e gestori di locali apparentemente furbi.. chi andava per la buona musica live non ci è più tornato e all'ennesima delusione ha comprato il monopoli.

 

2)Di questi tempi, vale ancora la pena incidere dischi? Oramai se ne vendono sempre meno. Vedo spesso Bands costrette ad indebitarsi per registrare. Voi come la vedete?

 

E' giusto Spendere il minimo per avere pronte quelle copie che servono in un live per coprire le richieste, poi se uno può spendere in una produzione è bene che lo faccia, avere un disco che suona bene è pur sempre una soddisfazione personale.

 

Belgrator:

Quale, tra le vostre pubblicazioni, è quella più sentita? A quale periodo della vostra vita lo collegate?

 

Siamo legati a tutti i brani bene o male, forse siamo senza tempo, alcuni brani di vent'anni fa li riporteremo nei nuovi lavori abbiamo eliminato il tempo, alla fine è solo un'unità di misura, ci sono brani di oggi che sono fotocopie di brani degli anni 80 e i giovanissimi li percepiscono come qualcosa di fresco ed innovativo.. "NON SANNO CHE E' ROBA VECCHIA" per noi!! :-)

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Che dire? Se capite quello che stiamo cercando di dire e fare... seguiteci il bello deve ancora venire!! :-)