Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal? 

 

 

Eravamo giovanissimi, sia io (Pos) che Costa abbiamo cominciato ad ascoltare musica metal da adolescenti. L’unico elemento della nostra band che non ne è stato mai particolarmente appassionato è il nostro batterista, Trikk, che adora altri tipi di musica cioè il rap, l’hip hop, e la musica elettronica.Questa passione è arrivata dal nulla, persiste e resterà con noi per tutta la vita.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual'è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno? 

 

 

Non possiamo nascondere che in fondo, abbiamo molti sogni, forse la metà di questi totalmente irrealizzabili, come ottenere un contratto con una major americana, o aprire i live delle nostre band preferite. Purtroppo viviamo in un paese dove molti generi di musica sono sottovalutati o addirittura inascoltati, come ad esempio il nostro. Senza dubbio però, il nostro progetto principale è quello di far girare la nostra musica, il nostro stile e i nostri “messaggi” in ogni angolo d’Italia ed essere apprezzati per quello che facciamo. Lavoreremo sodo per raggiungere i nostri obbiettivi e molto probabilmente tra qualche anno… che siano stati realizzati o non…saremo sempre qui a scrivere la nostra musica e a rompere l’anima a destra e a manca.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting? 

 

 

Partiamo sempre dalla chitarra. Pos si occupa della scrittura di tutte le parti strumentali, mentre la stesura dei testi è affidata a Costa. A volte siamo partiti dalla batteria di Trikk, ma di consueto non è un metodo che seguiamo per comporre.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta? 

 

 

Bella domanda! Forse la nostra semplicità e il nostro impatto musicale diretto. Il mondo della musica metal oggi è cambiato totalmente, gli artisti producono dei generi estremamente sofisticati, sia nella costruzione del brano che nell’uso di effetti o addirittura nella strumentazione, ma poi il prodotto finale a volte risulta inascoltabile. Il nostro genere invece, è facilmente comprensibile, semplice e diretto, inoltre può essere un rimedio naturale per sfogare la rabbia! Aggiungiamo anche le nostre tematiche dei testi. Chi in questa società non approverebbe di condannare i preti pedofili, eliminare talent show e tv spazzatura?

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate? 

 

 

No purtroppo non ci viviamo e a causa della crisi economica è molto difficile andare avanti. Pos fà l’operaio in una fabbrica, Costa è barman in locali e discoteche. Trikk invece si guadagna da vivere per strada in ogni modo possibile!

 

 

Mistisk Dod:

Qual'è la storia dietro il vostro nome e, se lo avete , dietro al vostro logo? 

 

 

Quando formammo la band, nel 2011, il nostro nome iniziale era “Unscarred”, per scegliere questo nome ci siamo ispirati al tatuaggio sull’addome di Phil Anselmo, storico cantante dei Pantera. Purtroppo però anni dopo, a causa della formazione di altre band con lo stesso nome, abbiamo deciso di cambiarlo, inventando una parola totalmente ispirata al nome precedente. E la scelta infine fu SkarreX. Il nostro logo, bandiera nera, una X e un teschio, è semplicemente ispirato al nome, e ai nostri principi di ribellione.

 

 

Ed:

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso? 

 

 

E’ uno schifo. Una massa di avvoltoi che cercano di guadagnare soldi facili sulle spalle di ragazzi che portano avanti una passione. Dalle etichette discografiche italiane, cercheremo di stargli alla larga, puntiamo però alle etichette estere, come quelle tedesche, americane o inglesi.

 

 

PolveroneLiz:

1) Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno della musica metal che componete?

2)Siete credenti, approvate il messaggio cristiano o cercate di distanziarvi facendo anche testi satanisti nel senso anti-cristiano? 

 

 

No purtroppo, per ora nelle nostre canzoni non abbiamo inserito nessun elemento rock. Questo di certo non significa che non creeremo altre canzoni di stampo puramente rock o con influenze rock. Oltretutto Pos è un appassionato del genere e di band come i Led Zeppelin o per citarne italiane, i Litfiba, quindi questo sarà possibile in futuro. E ovviamente no, nessuno di noi è credente. E non crediamo neanche nel Diavolo, proprio perchè non crediamo a nessuna di queste stronzate create per plagiare le menti delle persone, non abbiamo mai affrontato il tema del satanismo.

 

 

Roberto Bertero:

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band? 

 

 

Senza dubbio i Pantera primi su di tutti e per citarne altri Slipknot, Korn, Soulfly, Machine Head. Il giorno che fondammo la band, stavamo bevendo e ascoltando “This Love” dei Pantera. Questa canzone ci ha dato l’ispirazione per la scrittura dei nostri pezzi.

 

 

Michele Puma:

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream? 

 

 

Secondo noi è sempre ben voluta una critica riguardante la politica tramite la musica. Però effettivamente è pur sempre un arma a doppio taglio, visto che non tutte le persone hanno le stesse nostre ideologie. Le critiche contro la politica piuttosto non devono essere fatte per una questione di moda, o usate come strategia per ottenere consensi, altrimenti è controproducente per una band.

 

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo? 

 

 

Si secondo noi esiste, grazie al lavoro di molte persone che condividono tra di loro una passione. Purtroppo però è chiaro che non può competere con le altre scene metal estere. Il metal in Italia non è supportato abbastanza, ma nonostante ciò, ci sono grandi band di punta italiane famose in tutto il mondo, come i Lacuna Coil o i Fleshgod Apocalypse, e anche nell’underground nel nostro piccolo ci difendiamo bene.

 

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour? 

 

 

Un giorno speriamo di aprire live degli Slipknot o dei Korn in un tour europeo. Sogno irrealizzabile? Lo scopriremo solo vivendo!