1  LUGLIO 2019

Intervista Alla Nu Dark Rock Band Italiana The Shiver

A Cura Di Mauro Spadoni

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Benvenuti “The Shiver” sulle pagine di Insane Voices Labirynth. Il 15 Marzo 2019 è uscito il vostro ultimo lavoro in studio dal titolo “Adeline” per la Wormholedeath. Potete presentare questo nuovo lavoro in studio ai nostri lettori?

Salve a tutti, sono Faith, cantante e compositrice della band, è un onore per me portarvi dentro il mondo del nostro ultimo disco.
“Adeline” è un insieme di racconti, miti e leggende, che ho raccolto in giro per il mondo. Alla base di ogni storia tramandata nei secoli c’è un fondo di verità. Il mio album ne narra alcune, nell’ottica dei protagonisti, e non esprime un giudizio etico ma mostra come spesso, in ogni tempo ed in ogni luogo, il diverso fosse allontanato e reso “outcast”, temuto ed emarginato suo malgrado.
Nel corso dei secoli le figure più colpite da questo odio collettivo furono e sono le donne (vedi Caccia alle Streghe), e se pensiamo alle prime forme di società matriarcali è chiaro che l’uomo, intimorito dalla figura femminile per tanti motivi che non sto qui ad elencare, abbia trovato un modo per ribaltare i ruoli.
Va da sé che troverete molte protagoniste in questo album.
Musicalmente, potete aspettarvi un album molto scorrevole e fruibile, che si può catalogare nel grande filone del rock/alternative, con influenze goth, i cui brani rimarranno subdolamente annidati nelle vostre orecchie per giorni.



Avete già avuto dei riscontri sul nuovo disco? Come sono state le reazioni in ambito nazionale ed internazionale in merito all'uscita di “Adeline”?

Abbiamo avuto moltissimi feedback positivi. I nostri ascoltatori ne sono rimasti molto contenti, e quasi tutti hanno mostrato molto interesse anche per il processo creativo e verso i contenuti trattati, scrivendomi e chiedendomi tante informazioni.
Questo è il terzo album ufficiale della band, e credo che in questi anni abbiamo ritagliato dettagliatamente la nostra nicchia. Chi apprezza la musica dei The Shiver ha quasi sempre le mie stesse influenze musicali, ed apprezza quei mostri sacri che io fin da piccola ho preso ad esempio.
Una cosa divertente è stata vedere come ognuno abbia una “favourite song” diversa tra quelle del disco.
Anche le recensioni da parte degli addetti al settore, tutte ottime.
Un amico giornalista mi ha detto che si aspettava qualcosa di più complesso, ma quel che volevo realizzare in questo album era: brani molto belli, chitarre piene e corpose, un sound rock, raffinato ma senza troppi fronzoli.

 


Come ha accolto il pubblico le vostre nuove canzoni in sede live?

Molto bene! Nel pieno rispetto della tradizione Shiver, il pubblico apprezza il live ancora più del disco e si gode (e canta) tutti i brani!
In effetti le tracks dell’ultimo album erano comunque pensate soprattutto per essere eseguite dal vivo!

 


Quali sono le principali differenze di “Adeline” rispetto ai vostri precedenti lavori in studio?

Sicuramente “Adeline” è stato scritto con una maggiore consapevolezza rispetto a quello che volevo dall’album, con un concept molto forte dietro, che ha compreso una grande ricerca nella storia e nei costumi delle varie società, fino ad arrivare a consultare testi anche molto vecchi.
Inoltre ho voluto e preteso tutti suoni caldi ed analogici, memore dell’ultima esperienza che era stata molto bella ma troppo “digitale”.


Quante date live potete annoverare finora dalla creazione del progetto “The Shiver”? Ed in che città avete avuto modo di portare la vostra proposta musicale?

Di recente insieme al mio batterista Finch, abbiamo ricostruito tutte (o quasi) le date fatte con il nome The Shiver, ed è venuta fuori una cifra altissima: circa 800 concerti dal 2007.
Nel corso dei vari tour abbiamo fatto tappa in quasi tutte le città - che possiamo considerare province - tra Ekaterinburg e Lisbona, tra Bergen e Malta. Quindi Europa, tutta. US solo California, e non proprio con The Shiver, ma contiamo sul prossimo disco per andare a fare un bel giro da quelle parti.

 


Quali sono le principali influenze musicali dei musicisti coinvolti nei “The Shiver”?

Attualmente, in questa line up con cui sto lavorando al nuovo album, si parla molto di modern metal, post metal e prog, ma anche industrial e stoner. Siamo tutti musicisti ormai di professione e tra i lavori in studio, i lavori da sessionist e le varie esperienze, siamo passati tutti per il blues, il jazz, la classica. Chiaramente qui diamo sfogo alla parte più wild ahahah!


Parlateci dell’esperienza che avete vissuto nel live al Manchester Academy di cui avete inserito una canzone all’interno di “Adeline”.

È stupendo avere un ricordo tanto reale e concreto di quella serata.
Era a fine tour, nella UK leg. Eravamo carichissimi. Nel corso del tour stesso ci venne in mente di registrare e filmare quel live, visto che a Sheffield vivono dei nostri cari amici e colleghi (West Homesick Recording Studio) che si occupano proprio di video e audio. Con questo team super pro, siamo entrati all’Academy emozionatissimi ed abbiamo atteso il nostro turno per il soundcheck.
In 10 minuti (purtroppo a volte capita che l’headliner abbia bisogno di più tempo) il nostro mitico fonico Federico Telesca ha settato tutto il necessario e ci ha fatto i suoni bomba che sentite nel video. Intanto Riccardo Cenci ha preso tutte le misure per il video. Prima del live abbiamo avuto modo di passare un po’ di tempo con i fan ed altro tempo con degli amici che son venuti a sorpresa a sentirci ed hanno davvero portato una ventata di energia positiva.
Tocca a noi e prima di salire sul palco siamo eccitatissimi! Via, ci siamo! La sala è stracolma, e la gente applaude e si scatena. Anche stasera siamo un tutt’uno con il pubblico. Ah, che bella sensazione! 


Credete che in Italia ci sia spazio per la vostra proposta musicale o vi rivolgete principalmente al mercato internazionale?

Devo dire che nel tempo ci siamo creati una bella fanbase anche in Italia. Tutto il mondo è paese, ed è facile dire “sono un artista”. Ma, l’artista è quello che smuove ed attira le masse, e non possiamo prendercela con chi non ci segue se non siamo bravi a motivarli. Che all’estero sia più facile è tutta una cazzata.
Se sei forte trovi la tua collocazione, e poi dai il mille per mille e riesci.

 


Descrivete usando tre parole la vostra musica.


Energia. Passione. Emozione.

 


Programmi per il futuro della band?

Al momento siamo presissimi con la realizzazione di questo nuovo album, da cui ci aspettiamo grandi cose. La lavorazione è iniziata ad Aprile e proseguirà per tutta l’estate con l’aiuto di un team di produzione molto speciale! Stiamo progettando un tour a Novembre insieme ad un’altra band italiana di colleghi e amici, ma poi vedremo che scenari si apriranno con il nuovo album.

Bene l'intervista è finita e nel ringraziarvi vi saluto a nome di tutta la redazione di Insane Voices Labirynth, i lettori e vi informo che adesso avete a disposizione tutto lo spazio che volete per dire la vostra. A voi!

Grazie a voi per lo spazio e per il supporto.
Vorrei semplicemente invitare i lettori a sentirsi un po’ della nostra musica, e scriverci per feedback e commenti! I nostri riferimenti online sono:

www.facebook.com/theshiver.net/
www.instagram.com/theshiverband/

Grazie a tutti!  Special Thanks to Wormholedeath e K2 Music.
Faith