Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Emi: quando ho sentito per la prima volta la cover – ebbene si era una fottuta cover- di Johnny B.Goode dai parte dei mitici Judas Priest…ciucciavo ancora latte.

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

Che domande…Paolo fa il contadino, Michele se la gode alle Terme, Giorgio risolve “problemi” e Emiliano lavora in studio di registrazione!

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

Dipende…ogni volta la storia è diversa e bisogna raccontarne una nuova. Emiliano al basso non usa effetti di solito o al massimo boost, diciamo che i chitarristi usano dei Tube Screamer artigianali e si, li usano anche in registrazione. Dal vivo usano anche dei delay e chorus.

 

Curse Vag:

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perché?

 

Non so oggi ho tempo di rispondere io EMI: sicuro di quello che faccio e rassegnato allo stesso tempo…mala tempora currunt! Serve sempre però un po’ di sarcasmo per sdrammatizzare.

 

Triplax:

Alcune band danno una notevole importanza al proprio look e alla coreografia dei concerti. Voi siete interessati a questo aspetto oppure no?

 

Emi: Abbiamo una ruota del trattore che ci simboleggia, inoltre siamo vestito da rudi contadini metallari, borchiate ma con tuta blu strappata…terra e sudore, e tradizioni! Certo che siamo interessato ma di certo non ci vestiamo da fichetti che vogliono sembrare superiori al loro pubblico!

 

Nicole Clark:

Avete background musicali simili o differenti?

 

Ci piace il metal vero e questo basta, ci sono ovviamente dei gruppi che sentivamo tutti come gli Iron Maiden o gli Slayer. 

 

Michele Puma:

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

Ogni cosa che facciamo è politica…c’è però chi segue a spada tratta delle idee imposte dai propri genitori o dagli amici. Noi diciamo quello che ci passa per la mente. I testi tra sarcasmo e finta demenzialità nascondono messaggi politici e sociali in fondo, ma mai partitici.

La musica poi la fa sempre da padrona, la nostra politica è portare avanti un certo tipo di metal e di influenze limitrofe.

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata, poiché è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Emi: La produzione pulita o laccata (o americana o mainstream) non sempre è importante, conta però il risultato, quello che fa trasparire di te. Quindi una produzione che rafforza i tuoi punti forti e indebolisce gli altri, una produzione che fa sentire il tuo spirito, si è fondamentale.

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet?Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

Paolo: Secondo me è cambiato perché con l’avvento di internet, la gente che vuole ascoltare una band magari solo per curiosità, va su youtube spotify e itunes dove trova tutto,  mentre  molti anni fa che non c'era si andava di più ai concerti e si comprava più dischi e riviste del settore per poter conoscere meglio gli artisti che potevano interessare, anche a livello underground.

 

Falc.:

Si nota da molti anni un notevole abbassamento di pubblico ai concerti, siano essi semplici appassionati che musicisti veri e propri. Perché con il tempo è venuto a mancare "l'andare ai concerti" che una volta invece era così forte?

 

Paolo: Come ho già detto sopra, con internet e tutta la tecnologia a portata di mano si è arrivati a questo ,da un lato la sua evoluzione è stata pregio e molto utile per farsi conoscere ed essere visibili con la propria musica in rete a livello globale in un attimo, ma dall'altro lato a fatto si che l’andare ai concerti come una volta sia molto meno frequente.

 

Sorma:

Che accordatura/e utilizzate? Nel caso non utilizziate accordature standard, quanto, secondo voi, il sound dell'accordatura da voi scelta influisce sul vostro modo di scrivere e comporre i brani?

 

Usiamo l’accordatura in RE standard, abbastanza a cavallo tra aggressività moderna e spirito old style, e ha un nonché di oscuro!

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Seguiteci e ascoltate le nostre canzoni (e i nostri fantastici live).

Non verrete mai delusi!