TIERRA / MAREE, lo split tra Xabier Iriondo (chitarrista di Afterhours, BUÑUEL e Pleiadees) e Franz Valente (batterista de Il teatro degli orrori, BUÑUEL, One Dimensional Man e LUME).

I due musicisti si cimentano, ognuno con il proprio progetto, in due lunghe suite musicalmente dedicate alla sperimentazione: Tierra in cui Xabier Iriondo suona il suo Mahai Metak e Maree per lo Snare Drum Exorcism di Franz Valente. In Mosaique, invece, possiamo ascoltare la commistione delle improvvisazioni di entrambe le menti creative.
A rispondere alle nostre domande,  Franz Valente

 

Xabier Iriondo (Afterhours) e Franz Valente (Il Teatro degli Orrori), come nasce questa collaborazione tra due artisti che arrivano da realtà molto importanti di questa nostra Italia?


Nasce con l’ intento di dare ulteriore evoluzione ai nostri due progetti in solo e condividere quindi una nuova esperienza sonora nella quale esprimere qualcosa di originale.

 

TIERRA/MAREE, uno split molto particolare, qual'è appunto la particolarità che avete voluto raccontare in questo lavoro?

 

Si tratta di un lavoro speciale perché è un disco SPLIT con su un lato le mie musiche, con MAREE, e sull’ altro lato le musiche di Xabier, con TIERRA.


L’ artwork singolare del disco vuole tradurre in immagini le atmosfere sonore che sono racchiuse in questi due lati.


Arrivate da due percorsi differenti ma cosa di questi due percorsi ha unito l'attuale proposta musicale?

 

E' stato il comune intento.
Con Xabier ho sempre creato musica mediante l’improvvisazione.

L' intento appunto è di creare musica di getto, attraverso scoppi di creatività rapida e spontanea, in totale libertà di azione.
 Il risultato è sempre stato qualcosa di magico e irripetibile.

In che modo, secondo voi, l'ascoltatore dovrebbe recepire questo split?


L' ascoltatore dovrebbe assicurarsi di ascoltare il disco con il giusto spirito e  con una buona dose di attenzione, di trovarsi nella sua zona di comfort e lasciarsi trasportare dalle immagini che la musica gli rimanda.


TIERRA/MAREE racchiude sonorità particolari, come potreste descriverle? Quali sono le caratteristiche che vi portano a unire dei suoi che i più non sono abituati ad ascoltare? Suoni rilassanti e “diversi”.


E' un disco strumentale in cui l’ organico è volutamente scarno ed è composto dalla mia parte essenzialmente da strumenti a percussione.
Io uso dei rullanti, suonati in maniera non convenzionale, un meccanismo costruito con aste di metallo, molle e altri accessori che consentono riverberi metallici ed effetti spettrali, e degli strumenti atipici come le percussioni di metallo e vari battenti.
L’ uso di effetti elettronici permettono poi la manipolazione del contenuto timbrico, rendendo il rumore musicale armonico o esaltandone la sua dissonanza.
Lasciando completa libertà allo svolgersi dei fenomeni sonori, anche lo sviluppo della composizione acquisisce un’ inedita carica vitale.

I suoni che avete ottenuto sono frutto di campionamenti e riprese live? Quale è la discriminante che vi fa scegliere un suono al posto di un altro nella stesura di un pezzo?


I suoni che ho creato non sono stati progettati in anticipo con dei campionamenti ma scoperti solamente nel loro sviluppo. Lascio che i fenomeni sonori accadano e crescano gesto dopo gesto.
L’ insieme dei suoni prodotti sono dati dalla serie di movimenti di corpo che ho verso il mio strumento.

La vostra proposta musicale non è sicuramente di facile fruizione. Come potrebbe una persona che non conosce nulla del mondo Noise approcciarsi per la prima volta a questo genere musicale e a voi quindi?


Consiglio l’ ascolto dell’ album usando il supporto del vinile collegato ad un buon impianto stereo, in modo da riuscire ad allenare l’ orecchio nel comprendere e discretizzare le immagini sonore racchiuse all’interno.

 

Sperimentazione e arte, non solo nella musica. Cos’è per voi sperimentare nuovi suoni ?

 

Per me è dare sfogo alla propria curiosità. L’ orecchio, anche inconsapevolmente, è sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi suoni.


Il video che avete realizzato per “Mosaique” è un buon impatto visivo, com’è nata l’idea della sua realizzazione? Vedendo il Video ho avuto la netta sensazione che l'assemblaggio di suoni da voi creato unito alle immagini, fosse come una sorta di “microfono” “installato” nel corpo della ragazza che balla, che registra tutto il movimento degli organi, del sangue, le tensioni muscolari ed i battiti cardiaci della stessa come a voler calcificare nell'ascoltare l'idea di un movimento musicale insito nel corpo umano. Può essere questa una razionalizzazione della vostra proposta musicale?


Il video è stato realizzato da Simone Baldassari. In ognuno di noi rimanda a delle interpretazioni personali. Il veicolo espressivo molto potente del movimento della danza indiana si sposa perfettamente con le musiche di mosaique e crea ulteriori suggestioni.

Vi lasciamo lo spazio che desiderare per aggiungere ciò che ritenete importante riguardo TIERRA/MAREE

Questo album è frutto del supporto di una coproduzione che coinvolge le forze di più etichette discografiche amiche.

La Wallace Records è una etichetta storica di Milano, la Dio Drone è una realtà affermata nel filone della musica sperimentale italica, la Dischi Bervisti che da sempre propone musica completamente fuori dagli schemi e la Truebypass neonata etichetta molto attenta e curiosa nel scoprire nuove realtà musicali.