Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

La musica metal per noi è sempre stata una costante, siamo cresciuti in famiglie molto "Musicali" che ci hanno dato la possibilità sin da piccoli di ascoltare generi atipici, dal Prog Rock di stampo italiano al Metal classico di band intramontabili come Iron Maiden, Metallica e Pantera. Ognuno di noi ha poi sviluppato un amore per ogni ramo di questa enorme categoria musicale che oggi chiamiamo metal.

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

Il nostro sogno è quello di vivere grazie alla nostra musica. L'obiettivo principale per ora è quello di scrivere e registrare il nuovo album. Ci stiamo per chiudere in un vault di isolamento per qualche mese e tireremo fuori qualcosa di veramente unico.

 

Silvia Agnoloni: 

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

Diciamo che l'Italia è un paese che non sponsorizza molto il Metal o comunque la musica “estrema”. Siamo consapevoli che per fare davvero il salto di qualità dovremo affacciarci all'estero. Purtroppo qui in Italia il rispetto per i musicisti e per l'arte stà gradualmente venendo meno e questo non ci permette di considerare effettivamente l'Italia come un punto di partenza solido per la nostra carriera musicale. Ci addolora vedere il nostro paese in preda a canzoni da radio che durano un mese e poi spariscono, pero' sappiamo che esistono tantissimi fan del metal qui in Italia e tanti di loro ci aiutano e ci supportano e per questo saremo sempre legati a questo paese.

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perché?

 

La nostra musica si propone di rappresentare tutte le emozioni umane; la paura, la rabbia, la speranza e molte altre. Normalmente cerchiamo di raccontare una storia ed attraverso di essa forniamo degli spunti di riflessione grazie alle varie sezioni che si avvicendano, passando a volte bruscamente da parti clean molto ariose a parti estreme quasi claustrofobiche. Tutto è normalmente orchestrato dai nostri testi che scendono più in profondità cercando di fornire la massima introspezione all'ascoltatore.

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Esiste sicuramente una scena metal qui in italia, forse non è una delle più unite ma in fin dei conti abbiamo trovato, durante il nostro percorso, moltissimi amici con i quali condividere i palchi e i banconi dei pub. Speriamo che nel tempo si possano concretizzare i rapporti tra band, una cosa del genere renderebbe la scena molto più piacevole ed unita. Sarebbe un vantaggio per tutti!

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata, poiché è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Oggi la produzione è fondamentale, dai suoni di batteria alle Eq della voce tutto deve essere testato e messo alla prova su vari dispositivi, senza contare il lavoro di pre-produzione che oggi è quantomai indispensabile, sia per capire come girano i pezzi e sia per gestire al meglio l'album in se.

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

Sarebbe davvero bello conoscere di persona  tutte le band che ascoltiamo e poter condividere con loro dei momenti magici come quelli di un tour. Probabilmente tra le band che amiamo quelle che ci piacerebbe di più supportare sarebbero i Periphery, i Gojira, i Parkway Drive, i Tool, i Tesseract e molti molti altri. Se potessimo tornare indietro nel tempo pero' ci piacerebbe moltissimo condividere un tour con i Pantera, che sono forse una delle uniche band che ci accomunano al 100% come gusti musicali.

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

Internet ha portato cambiamenti positivi e negativi, sicuramente l'approccio dell'ascoltatore non è più quello di trent'anni fa. Una volta si sapeva quel che si leggeva nelle interviste oggi invece grazie ai social c'è un rapporto molto più stretto tra la band e il fan. Oggi per noi è molto più facile arrivare all'estero ed affacciarci a nuovi mercati.

 

Falc.:

1)Si nota da molti anni un notevole abbassamento di pubblico ai concerti, siano essi semplici appassionati che musicisti veri e propri. Perché con il tempo è venuto a mancare "l'andare ai concerti" che una volta invece era così forte?

 

Oggi la scena è particolarmente messa a dura prova e soprattutto le band giovani, come noi, devono trovare sempre il modo di cambiare le carte in tavola per generare interesse e seguito. La questione dei  live shows purtroppo viene trascurata molto da tante band; bisognerebbe cercare di avere uno spettacolo particolare e curarsi delle luci, delle coreografie e dei vari "effetti speciali", così da rendere la performance un'esperienza indimenticabile che porta il fan a tornare e a cercare di non perdersi lo spettacolo.

 

2)Di questi tempi, vale ancora la pena incidere dischi? Oramai se ne vendono sempre meno. Vedo spesso Bands costrette ad indebitarsi per registrare. Voi come la vedete?

 

Le band sono aziende, sembra brutto dirlo ma bisogna rendersi conto che gli anni dei talent scout sono finiti; bisogna investire sul proprio progetto e bisogna farlo nel migliore dei modi. Le band oggi non guadagnano tanto con la vendita dei dischi ma soprattutto attraverso il Merchandising e le "Special features". I musicisti devono fare un passo avanti e diventare imprenditori di se stessi almeno nei primi anni del progetto. Nessuno ha mai messo su un'azienda senza rischiare ed investire i propri soldi.

 

Deliverance:

Come vi siete conosciuti?

 

Diciamo che siamo sempre stati tutti amici sin dal liceo. Gianandrea invece si è aggiunto da pochissimo ed anzi cogliamo l'occasione per dargli un benvenuto "Ufficiale"; dopo mesi di ricerche finalmente siamo riusciti a trovare un nuovo chitarrista ma soprattutto un altro fratello con il quale condividere il palco.

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Vogliamo ringraziare tutte le persone che ci seguono e che ci danno una mano giornalmente, senza di voi sarebbe tutto molto più difficile e sicuramente meno divertente. Stiamo per annunciare molte altre cose, piccole e grandi novità sulle quali stiamo lavorando ormai da mesi. Un grazie a Insane Voices Labirynth per la loro intervista. Un abbraccio dagli Zenit.