20 APRILE 2019

Band: Onydia
Album: Reflections
Genere: melodic/progressive metal
Etichetta: Revalve Records

 

Line-up
Eleonora Buono – Vocals
Luca Zamberti- Drums
Daniele Amador – Guitar
 
Tracklist
1.The Unknown
2. Breath
3. Silence
4. The Memory of My Time
5. My Paradise
6. The Colour of Nothingness
7. A New Safe Path
8. Dyaphany
 

 

È il 2016... Eleonora Buono,Daniele Amador e Luca Zamberti decidono di abbandonare gli Elamir per dar vita agli Onydia.
Il nome Onydia è una crasi di due parole greche: oneiro = dream e diafanìs = transparent, "l'esibizione di un sogno surreale nel mondo reale, un sogno mistico, le nostre emulazioni quando si crea l'arte"
Questo dualismo domina anche il genere che hanno deciso di creare, la trasparenza del tecnicismo perfetto del prog, con il sogno delle melodie mistiche e della voce epica.
Due mondi, volendo anche opposti, che si incontrano e prevalgono raramente l’uno sull’altro, anche se a volte, come un’altalena, si alternano per esaltare la fortissima tecnica o la fuga melodica della vocalist.
Reflections arriva dopo tre anni di attesa, avendo come fratello maggiore solo un  primo singolo del 2016 che porta il nome del gruppo.
In questo album la band romana si lancia in un progetto difficile da bilanciare ma, avendo alla base una ferratissima tecnica, possono permettersi di lasciarsi andare alle loro morbide ballate.
I cambi di tempo sono quelli del prog, le sonorità però sono nuove e fresche, si nota subito dalla prima The Unknown, mentre molto più una epica è Silence
E così vanno avanti, alternandosi come incalzandosi, la voce e la chitarra, l’uno a casa dell’altro;
Breath, opinione personalissima, è decisamente il pezzo migliore dell’album, richiama subito alla mente quella perfezione a cui ci avevano abituato i Dream Theater, ma qui si respira un’aria diversa: è il tocco femminile ed è una sorpresa elegante.
Tutti i pezzi di questo album hanno una spiccata irruenza, anche se nessuno di essi spicca particolarmente, probabilmente siamo in fase di assestamento, ma non si può nascondere come gli Onydia siano in grado di attirare sia le attenzioni di chi ricerca la tecnica all’estrema potenza, che quelle di chi si lascia stregare da una nota morbida in chiave epica e dannatamente femminile.
 

 

78/100
Morganazza