17 APRILE 2019

Secretpath è un gruppo calabrese di Cosenza, che non smette mai di stupire la scena italiana con i suoi freschi prodotti sempre ben fatti e che sanno di fantasia e qualità. Sebbene la band sia stata costituita nel 2008, nel suo palmares possiamo trovare 2 demo, 1 compilation e soltanto due EP consistenti, il che significa che la band ha impiegato molto tempo per creare un lavoro memorabile, specialmente quando si parla di un genere di musica così sofisticato come quello che fanno i ragazzi, ovvero una codominanza tra un Black Metal melodico ed un Death Metal molto elaborato, con sfumature di Progressive, Symphonic e persino di DSBM, rendendo l'intero suono variegato ed interessante per tutti gli squilibrati della musica metal estrema. Infatti il loro nuovo EP, intitolato “Dominatio Tempestatis “ è stato una vera sorpresa per tutti, e non solo per l’ottima qualità della produzione e per le belle idee in materia di songwriting, ma anche per gli argomenti dei testi della band, che contengono una vasta gamma di filosofia e conflitti introversi, che si adattano perfettamente a questo tipo di musica, perché la maggioranza degli ascoltatori metal preferiscono questi tipi di idee liriche per una musica così macabra ed allo stesso tempo così riflessiva. Molto espressiva anche la copertina, che mostra una nave sperduta in un mare violento, alla mercè di una tempesta terrificante, piena di fulmini, tuoni e nubi che guardano la nave in maniera minacciosa. Si percepisce un conflitto interno dell’artista, una battaglia contro il destino e contro l’esistenza.

L’EP contiene 5 tracce  che formano questo viaggio verso i pensieri e le paure più nascoste dell’autore, in cui possiamo spesso riconoscerci anche noi stessi. Il cantante Paolo Ferrante è riuscito a fornire un sacco di tecniche vocali in questo disco, dal ringhio profondo e la voce gutturale al cantato pulito ed alla voce semplice, che ha reso i brani molto interessanti e divertenti per tutti i fan di Death / Black e del Symphonic Metal. Le combinazioni di influenze sono infinite e molto azzecate in questo disco, ma alcune tracce come “Dominatio Tempestatis” ed “ Antiqua Tempesta”  hanno un flusso costante di filosofia per tutto il tempo, ma d'altra parte, ci sono tracce come "Crystal Ice”, “Raptus” e “Storm of Revenge”, che continuano a sorprendere le orecchie con varie armonie e tecniche all’avanguardia, che denotano chiaramente dei notevoli sforzi della band di creare una struttura musicale complessa ed accativante.

Buono anche il muro sonoro formato dalle chitarre molto ruvide e ree, dal basso graffiante e dalla batteria camaleontica ma molto spumeggiante, ma le tastiere e le voci sono state il punto centrale di questo EP, dando maestosità ed epicità ai “cavalli di battaglia” di questo lavoro di sostanza e di qualità, che riempirà l’anima di ogni singolo ascoltatore con un nubbifragio emotivo dovuto alle sonorità epiche  e melodiche, ma allo stesso tempo massiccio ed aggressivo per i devoti fan che cercano un tipico disco Black/Death Metal, perché la band è riuscita a superare tutti i confini dei generi e creare una ricetta personale vincente  per creare un suono così delizioso per una vasta gamma di ascoltatori e crearsi un’impronta autentica sulla scena metal, non solo nostrana ma anche estera. Questo EP è abbastanza solido, in quanto il tessuto musicale esperto e professionale che la band ha creato in questo disco non è molto comune, quindi non ci resta che aspettare a più presto delle novità ancora più promettenti ed invitanti ed intanto di goderci questo bel gioiello musicale.

 

Dmitriy Palamariuc

80/100