30 APRILE 2019

Band: Shockin’head

Album: Xxmiles 

Data di rilascio: 25 Gennaio 2019

Etichetta: Volcano Records

 

Cari lettori assetati di sangue, oggi vi parliamo di un’altra band nostrana, la quale cerca di tenere alto il nome del Metal italiano da circa due anni. Si tratta dei “Shockin’head”, band nata nei pressi del ponente ligure, nella primavera del 2017, con una formazione che unisce membri da vecchi progetti della zona, quali Chubacabras, R.A.V.E.D. ed Estremo Ponente. Attualmente la line-up vede protagonisti il cantante Daniele Sedda, il bassista Black Ake, il chitarrista Zac Vanders ed il batterista Frederic Volante, la cui coesione ha fatto sí che il progetto componesse subito le tracce inedite e crescesse l’affiatamento in fatto di live, dati i vari concerti sostenuti nel Nord Italia.

Successivamente la band incide il primo full-length “Xxmiles”, grazie ad una collaborazione con l’etichetta “Volcano Records”, il quale vedrà poi la luce il 25 Gennaio 2019.

 

Gli Shockin’Head si presentano al mondo con questo LP di otto tracce, il cui carattere viene subito definito da “All-in”, piccola intro contornata dalla distorsione delle chitarre, la quale sfocia in una serie di riff dal sound tagliente ed energico, donando una personalità Heavy\Thrash piuttosto Old school. Tutta la sezione distorta è saldamente sorretta dai potenti tappeti ci doppio pedale della batteria e dalla dinamica aggressiva della stessa. Traccia diretta come una gomitata in pieno volto e senza scuse!

La successiva “Falling in Reverse” è caratterizzata da uno sfizioso intro di basso, che esegue un arpeggio in modo da incanalare l’energia e la rabbia per il successivo riff feroce con tutti gli altri strumenti, i quali suonano dei fraseggi in ottave dall’impatto sonoro accattivante alternando il tutto a breakdown, derivato dalla scuola del Core, donando un pizzico di modernità allo stile della band. 

Proseguiamo accompagnati dal particolare brano “Ejaaa!!!”, il quale vede come fattore principale un spiccato humor del dialetto sardo, il quale accompagna una base musicale feroce e dalle pure influenze Thrash, quindi mitragliate di riff in sedicesimi dal suono grezzo, unitamente alle influenze Heavy, grazie ai ritornelli melodici ed al timbro di voce cristallino di Daniele, il quale mescola sapientemente tale tecnica con un brutale Growl e Retol, evidentemente derivanti dalla scuola Death! Pezzo originale e godibilissimo.

I meriti in fatto di mixing e mastering vanno attribuiti anche a livello di sound degli strumenti, i quali vengono percepiti tutti in maniera netta decisa e dal carattere, ovviamente, Rock. Il quarto pezzo “Winners in the desert” ne è un esempio; nella fattispecie, oltre ad essere  chiaro nel campo dell’impatto sonoro, viene percepito come pezzo più elaborato e meno “ignorante” rispetto ai precedenti, grazie alla massiccia componente melodica e ai vari cambi di dinamica che i musicisti eseguono. Brano che mantiene comunque la personalità della band e non sminuisce alcun elemento. A riprendere i canoni della vecchia scuola del Metal ci pensa “Soul Destruction”, trovata però, a nostro parare, un po' troppo “scontata” (o come si dice “già sentita”), con influenze un po' troppo ancorate alla prima ondata del Metal britannico degli anni ‘80, nonostante ai 4 ragazzi le capacità tecniche non manchino proprio per nulla!

Caratterizzata da una scala araba sapientemente composta troviamo “Trip in the hell”, traccia composta in riff di ottave, per lo più e marchiata da un incalzante tiro, grazie all’utilizzo di basse accordature e dal martellante procedere della batteria.

“Arriviamo alla title track “Xxmiles”, per noi la traccia più brutale del disco, composta da un lancinante riff dalle sonorità quasi malvagie, sormontati dalla gutturale voce di Daniele, il quale mescola il tutto a vocalizzi pulitissimi e di stampo melodico. I riff non cessano nemmeno per un secondo, mantenendo altissima e minacciosa la dinamica del pezzo.

L’album termina con “Blame Game”, con un impatto sonoro paragonabile ad una legnata sui denti, alternato ad intermezzi melodici, i quali risultano mantenere comunque il tiro feroce e cruento. Troviamo anche la sezione di pre-assolo ed assolo decisamente travolgenti, una ritmica ben assestata che non va a soffocare la dinamica ed il portamento della band, ma anzi, lo accentua, risultando il tutto senza sosta e senza esclusione di colpi. Anche quest’ultimo pezzo è arrivato ai nostri timpani come un camion in piena corsa!

 

A questo punto, premettendo il fatto che abbiamo avuto a che fare con un lavoro dalla pasta crudele quanto originale, vi consigliamo caldamente l’ascolto. Che voi siate dei metallari convinti con anni di esperienza oppure semplicemente dei neofiti poco importa, gli Shockin’head vi sorprenderanno grazie al loro sound accattivante e prorompente e alle linee melodiche che hanno condito il loro stile. C’è da considerare, comunque, che non stiamo parlando di un genere inventato ieri e che il tutto si traduce in una re-interpretazione del genere stesso.

In ogni caso, queste piccolezze non vanno a sgravare il risultato finale di “Xxmiles” che vanta di un punteggio più che ottimo!

 

 

Simone Zamproni

87/100