17 MAGGIO 2019

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Genova è sempre stata un’autentica fucina di band Metal e non solo. Nomi come Sadist, Il Segno del Comando, gli storici Hate o gli immensi Necrodeath tanto per citarne alcuni fanno ben capire quanto questa città abbia nel proprio DNA l’amore per la musica. I Toolbox Terror sono anch’essi figli di questa città e con “ESTREMO” orgoglio ci presentano il loro nuovo lavoro “Unidentified Flesh Object” disco tritacarne prodotto dalla MASD RECORDS, (Music Art Sound Design) una giovane casa discografica Toscana con le idee abbastanza chiare sul proprio futuro e su quello delle band che decide di mettere sotto contratto nella propria scuderia. Tra l’altro una delle poche label che ancora oggi crede nel suono caldo del nero vinile, stampando anche in questo formato. Il disco in questione è stato presentato durante il primo festival invernale della label il 2 febbraio di quest’anno al Circus Club di Scandicci, ed esce sia in versione digipack, o per chi è alla ricerca di qualcosa di più raro in versione limitata con tanto di cofanetto. La band come detto prima nasce a Genova nel dicembre del 2007 e dopo un primo demo del 2011, nel 2013 dà alla luce il suo primo full-lenght “Bind, Torture, Kill” e già dal titolo si intuisce quale sia la proposta e lo scopo dei nostri, ovvero torturare l’ascoltatore con un Death Metal brutale, psicotico, schifosamente malato. Passano sei anni e dopo un cambio di Line-Up ecco arrivare questo “U.F.O.” anch’esso un bel concentrato di brutalità diretta, un disco molto più maturo rispetto all’esordio. La band da sempre affascinata dal genere splatter e da certi film horror degli anni 80 riesce nel proprio intento, cioè portare l’ascoltatore nel loro mondo malsano e cruento, dove serial killer armati di motoseghe e altri ferri del mestiere non aspettano altro che sfogare le proprie turbe psichiche sulle malcapitate pecorelle smarrite. Dodici sono le pugnalate che compongono questo mosaico fatto di brandelli di carne, dodici fendenti precisi e assestati che senza pietà alcuna verranno inferti contro il povero malcapitato che deciderà di far visita negli oscuri meandri di queste menti fottutamente deviate e contorte.

Su tutte spiccano “Maniac” veramente bastardissima e super coinvolgente, un brano che dal vivo sarà una vera mattanza, seguita a ruota dalla splendida “Not Dead Yet” un meraviglioso assaggio di violenza sonora grondante sangue.”Doppelganger” “Bloodbath” altri strumenti di tortura affilatissimi come rasoi che i nostri cinque psicopatici utilizzano per avventarsi contro l’ormai inerme vittima, sempre più tramortita da così tanta brutale violenza.“Chop Until You Drop” secondo me il brano migliore che tanto mi ha riportato alla mente quella magnifica creatura che erano i Carcass. Altro brano molto interessante è “U.F.O.” scelto dalla band per il loro videoclip girato presso l’agriturismo Cà du Ratto a Rossiglione un comune in provincia di Genova, con la regia, il montaggio e l’editing a cura di Fabio Palombi presso il blackwave studio di Genova. Un disco questo “Unidentified Flesh Object” che mi è piaciuto parecchio e che nonostante l’accostamento doveroso a band come Cannibal Corpse su tutte, dimostra una propria identità e che, sono sicuro porterà soddisfazioni al gruppo, magari con qualche bella tournée, e chissà magari proprio con i sopracitati CC. Unica nota stonata, sono secondo me gli ultimi due brani dell’album che ho trovato un po’ sotto tono rispetto a tutto il resto. Un album qualitativamente molto buono che ci mostra una band in formissima e che spero davvero di riuscire a vedere al più presto in sede live, dove sono sicuro creeranno un vero e proprio macello. Un gruppo da supportare come tutta la scena Metal nostrana, e che mai mi stancherò di dire non è seconda a nessuna, anzi continua a sfornare sempre più prodotti di altissimo spessore. Una bella lezione di fottuta violenza sonora. Fatelo vostro!

78/100

Tenebra Arcana