22 GIUGNO 2017

VOLCANO ROCK FEST 2nd:

Teodasia + Breaking Larsen + Rooster’s Crown Theory + Love Machine + Broken + Jumpscare @ "Legend Club", Milano (MI), 17.06.2017

 

Cosa ci faceva una glamster dura a morire ad un evento metal in una afosa serata milanese? Semplicemente ha partecipato al Volcano Rock Fest 2nd Edition, divertendosi tanto e conoscendo persone fantastiche. Anche quest’anno Volcano Records & Promotion ha dato vita al festival rock e metal dopo l'inaugurale edizione dello scorso anno, tenutasi a Napoli. Questa seconda edizione si è tenuta al Legend di Milano sabato 17 giugno 2017. Calorosa accoglienza da parte di Guido Sabia ed Alessandro Liccardo, per questa volta ‘padroni di casa’ al Legend Club.

Nomi di band nascenti e di gruppi affermati si sono alternati sul palco per una maratona musicale.

Ai giovani napoletani Jumpscare è toccato l’onore di aprire la serata, un gruppo grintoso di modern thrash metal core, buona tecnica musicale e grinta, hanno accompagnato la gig del gruppo, con il cantante che non ha abbandonato un solo momento la verve che ha contraddistinto la loro musica. Giovani e di buona attitudine musicale hanno snocciolato le loro creazioni tratte dal loro primo album, uscito il 9 giugno, “Sowing Storms” ed una cover dei Sepultura, tenendo in pugno il pubblico.

La seconda band a salire sul palco è stata l’alternative metal Broken, ottimo gruppo, grande impatto sonoro e padronanza musicale.

Il gruppo ha da poco pubblicato il nuovo singolo,  come anticipazione del nuovo album previsto per il 2018, special guest per il brano: Ralph Salati dei Destrage, sto parlando della cover “Jailhouse Rock” di Elvis ed interpretata in modo ottimo ed irresistibile da questa band lombarda.

All’attivo hanno “In Pieces”, un disco pubblicato nel 2014.

Terza band ad esibirsi è quella dei signori del metal italiano per eccellenza, i Love Machine. Gruppo sulla scena musicale dagli anni ottanta, vantano live con W.A.SP., Gotthard e Saxon, per citarne alcuni e che proprio quest’anno festeggiano i 30 anni di carriera.

Il loro show ha infiammato palco e pubblico con la verve e con un entusiasmo vivo, presentando alcuni dei loro maggiori successi, riducendo il repertorio e la loro gig, per motivi dovuti all’organizzazione della serata. È stupefacente vedere quanto si divertano i musicisti a suonare, poco importa che siano navigati come loro ma è proprio lo spirito che una band deve trasmettere al pubblico, divertire e stupire con la propria bravura, esattamente come hanno fatto i Love Machine che, più che una macchina d’amore, è una macchina di potenza e guerriglia metal, senza effetti scenici ma solo grinta. Grandi le chitarre di Frank T Raider e Max Adams, belle tinte di tastiera suonata da Lele Mr. Triton  e ritmica serrata di Yako Martini al basso ed  Andrew Dal Zio alla batteria, che hanno fatto da tappeto sonoro alla voce di Rob Della Frera accompagnato nei cori dalla bella Alessia Ficarra.  

Non a caso i Love Machine sono considerati una delle più famose heavy metal band della nostra Penisola, con attivo quattro album in studio ed un live intitolato “Alive ’N‘ Well”, nel quale non ci sono ritocchi di sorta. Durante l’esibizione, Rob ha chiamato sul palco Alessandro Liccardo, per annunciare insieme l’entrata della band nella Volcano e così presto avremo modo di sentire un nuovo album in studio.

Salgono poi i giovani Breaking Larsen, uno show esclusivo, il loro, per presentare “Wasted Words”, il loro nuovo album, che verrà pubblicato il 23 giugno. Grande capacità musicale e tecnica per questo gruppo e la voce catalizzatrice di Filippo Alessi. Un gruppo davvero degno perché al di là della bravura, i componenti  trasmettono anche una grande positività. 

Dal 6 agosto prossimo, la band darà inizio ad un tour promozionale, in cui condivideranno il palco con i Lacuna Coil al South’s Cheyenne Metal Fest di Manduria, in Puglia. Che dire, davvero un buon inizio, se lo meritano.

Nel sali scendi generali dal palco, è la volta dei Teodasia capitanati dal vocalist Giacomo Voli dei Rhapsody Of Fire. Altri grandi musicisti a tenere testa a questa serata ricca di musica. La band nata da Francesco Gozzo, più di dieci anni fa, e tuttora l’anima del gruppo, ha ricevuto grandi riconoscimenti ed ha all’attivo un’intensa attività live.

Visti sul palco sono esattamente come ce li si aspetterebbe, semplicemente grandi. Professionali e professionisti che hanno avuto un grande impatto sonoro coinvolgendo il pubblico. Band come i Teodasia, fa riflettere sul fatto che musicisti come loro in Italia, non dovrebbero restare sempre chiusi in una cerchia di nicchia e non godere del grande successo che meriterebbero e che hanno, invece, la maggior parte di quelli che si chiamano “rockers italiani”, e non voglio fare nomi.

Per concludere questa serata già ricca, c’è stato l’evento “Late Night Special Jam” che oltre ai due vocalist Mark Basile e Giacomo Voli,  ha visto sul palco il chitarrista Alessandro Liccardo, ex Hangarvain, il bassista Andrea Arcangeli dei DGM ed il batterista Mirkko De Maio, anch’egli ex componente degli Hangarvain.

Come la scorsa e prima edizione del Volcano Rock Fest, anche quest’anno l’evento creato è stato un successo, le energie di Guido Sabia, Alessandro Liccardo e tutto lo staff della Volcano sono stati ripagati dall’affetto dimostrato sia da parte delle band, sia da parte del pubblico che ha potuto assistere ad uno spettacolo intenso e caldo e non intendo solo per il clima.

Ci hanno salutati con “Ci vediamo l'anno prossimo”, iniziamo a preparaci per assistere ad un’altra nottata infuocata.

 

Valeria Campagnale