24 MARZO 2018

Nel 2017, per Masked Dead Records, Fredrik Svensson, in arte Frater F, da alla luce un mini cd a tiratura limitata con un’unica traccia di quasi venti minuti, “Coccyx”. La proposta dell’artista svedese è totalmente strumentale, attraverso la sua musica Frater F esprime le sue emozioni, le sue sensazioni. Si tratta di una vera e propria one-man band dove Svensson cura, suona e produce tutto quello che uscirà dalle casse dello stereo. O dagli auricolari del lettore mp3. Sul profilo bandcamp dell’etichetta leggo che “Coccyx è un vero e proprio paesaggio sonoro da utilizzare per la meditazione. Un’energia che vibra, toccando e aprendo le porte della percezione, dell’essenza interiore, ricostruendo e liberando un potere draconiano”, rigorosissimo. L’etichetta scomoda anche Kundalini, un’energia latente in ogni essere umano, secondo l’induismo, alla base della spina dorsale. Ed effettivamente tutto il mood del brano spinge l’ascoltatore ad un’attenta riflessione. Personalmente non sono un grande amante di questo genere e per farvi capire un pò di cosa si tratta, a chi dovesse essere a digiuno di questo stile (chiamiamolo così), pensate un pò alla traccia nascosta in “Made In Heaven”, album del 1995 dei Queen. Quella traccia di 22 minuti chiamata semplicemente “Untitled”. Ecco, siamo più o meno li. Apprezzo l’esperimento coraggioso senza dubbio. Un album a tiratura limitata, un’unica traccia lunghissima in un momento storico dove la musica è sempre più usa e getta, commerciale ai massimi livelli. Un tentativo forte, audace in un mondo dove la riflessione lascia troppo spesso spazio alla frenesia, alla velocità, dove quasi non c’è più tempo per dedicare un pò di energie a se stessi. Nel mondo del tutto e subito, Frater F va contro corrente. Per funzionare però, il pezzo deve essere ascoltato al buio, in silenzio e senza distrazioni, altrimenti avrà solo l’effetto di annoiare. Dal punto di vista strettamente musicale, non si grida certo al miracolo però, alcuni suoni sono troppo ridondanti. Avrei sicuramente inserito dei contorni un pò più forti in alcuni punti, così da svegliare completamente ogni tipo di sensazione. L’esperimento è meritevole ma avrei preferito magari un concept con qualche traccia in più. Il mio è comunque un giudizio personale, il consiglio è sicuramente quello di ascoltare questa traccia.

 

Gabriele Mangano

60/100