20 GIUGNO 2018

Noises è una one-man-band italiana nata nel 2013. Si affaccia nel mondo musicale nel 2015, partecipando all’album tributo a Lustre "The Light of Eternity - A Tribute To Lustre" con la sua cover di Resplendency. Nel 2016 debutta con l’EP “Noctis Visio”, per Masked Dead Records, un buon prodotto Ambient Black Metal dalla palese ispirazione alla “scuola” Lustre unito a sonorità più metal favorendo chitarre distorte a samples e tastiere. 

Due anni dopo torna con un altro EP, “Unheard Whispers”, sempre per Masked Dead Records. L’EP di compone di tre tracce che valgono come un’unica, lunga canzone, in quanto è un concept album. “Unheard Whispers” riprende lo stile dei miti greci e racconta la storia di un pastore che si innamora della Luna, ma per la sua tracotanza viene trasformato in albero. Intrappolato in questa vita né umana ne vegetale, può tornare a parlare solo quando giorno e notte si incontrano; così al tramonto inizia la sua confessione, per poi finire di raccontare all’alba, dopo una notte di attesa. L’EP si suddivide in questi tre momenti: l’inizio del racconto (Il Crepuscolo), l’attesa (La Notte) e la fine della confessione (L’Alba). 

A livello di composizione, registrazione e musica, l’EP si presenta più maturo, ben realizzato e piacevole all’ascolto. La presenza di samples e tastiere è più marcata rispetto al precedente lavoro e dona un senso di fiabesco, sognante. La prima traccia dedicata al Crepuscolo è un lungo interludio atto a calare l’ascoltatore nell’atmosfera, dove l’ultimo terzo è dedicato all’inizio della confessione del pastore, gridata in un growl pieno di echi e preceduto da un assolo di chitarra che rappresenta il primo climax dell’EP. La seconda traccia, dedicata alla Notte, trasuda un senso di magia e enigma. Il testo è il Notturno di Alcmane recitato in greco antico con qualche aggiunte di Noesis sulla parte finale della notte, quando lascia che siano gli archi (secondo climax dell’EP) ad accompagnare la Notte verso la sua fine. Arriva l’Alba e con essa un senso di liberazione. La confessione arriva in doppia voce, una buona trovata che impreziosisce ancora di più il disco. Le tastiere chiudono il disco riprendendo il tema iniziale, così da creare ciclicità (e perché no, a rimettere da capo l’EP).

“Unheard Whispers” è un lavoro curato ed espressivo, un viaggio onirico all’interno di una fiaba. Bello e ben composto, in una parola: “imperdibile”. 

 

Alessia  Pierpaoli

80/100