NOME: Trom.

GENERE: Gothic Metal, Deathrock.

NAZIONE: Svizzera (Neuchatel).

FORMATO: EP.

TITOLO: 31.

 

• Tracce:

1. 31 (07:21);

2. No Speak, No Smile (04:39);

3. Rosa Mystica (05:52);

4. Nagual [bonus track] (04:34).

 

MEMBRI: 

• Fabrice (voce);

• Yorky (chitarra);

• The New One (basso);

• Henri (batteria).

 

L’ormai defunto progetto Trom nasce a Neuchatel (Svizzera), negli anni ’90, rimanendo nella scena musicale underground svizzera fino al 1997, anno in cui la band si sciolse. Con i loro oltre 300 concerti effettuati in tutta Europa, Trom vengono ricordati dai fan come una potente band gotica proveniente dalla fredda Svizzera, che porta con se il gelo di un’influenza Black Metal, una forte e pronunciata impronta Punk (quasi predominante sugli altri generi musicali) guarnito da un cruento deathrock. Il primo lavoro del progetto svizzero è una demo, creata nel lontano 1992 ed omonima del gruppo musicale: ”Trom”, disco diviso in due parti contenente 5 tracce. Questa prima demo viene subito seguita nel 1993 dal primo EP, “Balmor”, contenente ben 5 tracce per una durata complessiva di 25:19. Finalmente, nel 1995, Trom plasmano il loro primo ed unico full-length, dal titolo “Evil”, nome molto reo e malvagio che rende l’idea del genere musicale praticato dalla band (le tracce contenute sono 9 per una durata totale di 43:26). Prima della propria dipartita, un anno prima dello scioglimento della band svizzera, nel 1996, Trom creano un ultimo EP, che segnerà l’uscita di scena del progetto. Il loro ultimo lavoro è intitolato semplicemente “31”, un numero naturale che risulta essere anche molto enigmatico e con un forte significato esoterico. Questo EP che ha calato i sipari di Trom, contiene esclusivamente tre tracce, a cui ne viene aggiunta una quarta, intitolata “Nagual” nella nuova e limitata riedizione ideata del 2017 che prevede solamente 25 copie. Inizialmente, prima di passare alla massacrante parte strumental demarcata da una forte “ombra” oscura che torreggia su di essa, vi è un’introduzione ritmica verosimilmente malvagia e pesante dal punto di vista psichico. In alcune tracce si può notare una forte impronta rock sfociante in maniera molto marcata nel Punk, esistono inoltre nel corso delle tracks delle parti parlate, in cui si riesce a riconoscere differenti lingue. La Voce di Fabrice risulta essere tagliente, ascoltandola è in grado di dare un enorme senso di disperazione che rende particolarmente difficile l’ascolto disorientando l’uditore e facendolo sprofondare in un immenso baratro di oscurità. Nella composizione definibile monotona si denota una forte tendenza al Death Metal di vecchio stampo, seppur offuscata da altre influenze. Le soluzioni musicali non sono molto varie e fantasiose, ciò potrebbe finire per annoiare l’ascoltatore, è come se Trom promettessero qualcosa, ma non riescono mai a mantenere il loro patto, sono paragonabili ad un volatile che tenta di spiccare il volo ma non ci riesce. Il mix inoltre non è ideale e da un tale genere musicale ci si aspetterebbe una batteria potente con ritmi movimentati ma in tal caso questo piccolo parametro è assente, in apparenza tale strumento sembra campionato. Sono presenti riff ma poco demarcati e non particolarmente vari, inizialmente risultano percettibili all’udito, ma alla fine dell’ascolto non rimane nulla se non il vuoto totale, si tratta sicuramente di un EP definibile molto secco, duro e lineare. Si sente un’atmosfera oscura, ma l’immaginazione è quasi inesistente e la bonus track delude un po' ciò che ci si aspetta da Trom. Il progetto purtroppo ha avuto una vita breve, ma ha comunque tentato di dare il massimo di se, i grandi obiettivi di eccellenza forze un tempo da essi bramati non sono stati raggiunti, ma è una bella cosa poter commemorare un vecchio progetto mediante la revisione di un lavoro che sicuramente rimarrà un ricordo.  

 

 

Giulia De Antonis

63/100