5 OTTOBRE 2018

Arriva al secondo episodio il concept ideato dai Voland (progetto musicale nato a Bergamo nel 2007 dalle menti di Haiwas e Rimmo, già membri dei Veratrum) che, dopo il primo EP del 2016, pubblicano il nuovo (sempre in formato EP) Voland 2. Il dischetto, che è dedicato alla Rivoluzione di Ottobre russa, basa principalmente il proprio sound sull’epic/black metal mischiato a decise iniezioni di symphonic metal, il tutto con un cantato in italiano e russo.
Sono solo quattro le tracce e va considerato che una corrisponde all’outro (una sorta di spezzone/collegamento al concept dalle musiche etniche est europee e rumori ambientali) quindi ci si focalizzerà negli altri brani. L’opera parte a raffica con “1917” e mostra già una band a suo agio sia negli ottimi suoni che nella composizione piena e corposa. Il miscuglio si black, symphonic ed epic metal è fluido e ben bilanciato tra melodia, accelerazioni abrasive ed interessanti orchestrazioni decisamente cupe. Le vocals in pulito sono epiche e perfettamente intonate (le parti più estreme vedono un buon screaming/growl), accompagnate spesso da cori eroico/battaglieri ben integrati. Già questo brano meriterebbe l’ascolto ma arriva poi “Ottobre” a chiarire la faccenda con il suo incedere tragico e molto più black oriented (in parte ricorda anche qualcosa dei Delirium X Tremens per la scelta delle strofe e dei toni vocali) pieno comunque di cori epici costruiti con gusto e mai pacchiani. Il lavoro melodico non si rivela banale, anzi traspare una cerca ricercatezza e raffinatezza. Tutto entra bene in testa e lascia una piacevole sensazione all’ascoltatore. Peccato però che, nonostante la non esigua durata dei brani, l’ultimo pezzo “Dubina” tenda a smorzare il risultato rivelandosi come il punto debole del CD; traccia che non arriva mai al pathos e si perde nel proprio vortice senza lasciare particolari segni.
Tecnicamente il gruppo ci sa fare ma il punto di forza è il songwriting che si dimostra fresco e forte. Saper comporre belle canzoni non è da tutti e si spera tutto questo talento venga riversato nel vero e proprio disco di debutto che sarà la prova del fuoco per i Voland. Davvero notevole per essere un gruppo agli esordi!

 

Enzo 'Falc' Prenotto
75/100