SETTEMBRE 2017

Pantera, band di origini texane, nata nel 1981, la nascita del gruppo si deve ai fratelli Abbott, ossia Dimebag Darrell alla chitarra e Vinnie Paul alla batteria. La line up dell’epoca era formata anche dai fratelli Abbott, dal bassista Tommy Bradford, dal chitarrista Terry Glaze (Terrence Lee) e dal cantante Donnie Hart. Nel 1982, sia Hart che Bradford lasciarono il gruppo, e Terry Glaze ne divenne il cantante, Rex Brown entrò a far parte della band come nuovo bassista. Il nome prende quello di Pantego, cittadina del loro Paese natale, il Texas. Pubblicarono tre album pubblicati come band hair metal: “Metal Magic” datato 1983, “Projects in the Jungle” del 1984, e “I Am the Night” dell’anno successivo, e non ottenendo riscontro alcuno, Terry Glaze, il cantante, lasciò il gruppo per formare a sua volta i Lord Tracy e continuando con uno stile melodico. Nel 1987 Phil Anselmo prese il suo posto ed i Pantera misero sul mercato l’album “Power Metal”. Seguì nel 1990 “Cowboys From Hell”, che segnò la mutazione sonora della band, avvicinandosi thrash metal denominato “groove metal” per l’assenza di quella possanza caratterista del thrash. Nel 1992 fu la volta di “Vulgar Display of Power”, nel quale la band rimosse quella sonorità tipica del classico metal per arrivare ad un genere più possente.

Si susseguirono sullo stesso stile “Far Beyond Driven” nel 1994, nel 1996 fu pubblicato “The Great Southern Trendkill” e “Reinventing the Steel” nel 2000. 

Andiamo con ordine. La band nacque come cover band Van Halen e Kiss.

Basilare obiettivo del gruppo fu di pubblicare un album con musica e testi composti da loro stessi e 1983 finanziato da Jerry Abbott e da gruppi che riconobbero il potenziale talento della band, fu pubblicato “Metal Magic”, in fluenzato tantissimo dalla musica di Kiss, Judas Priest e Van Halen.

Nel 1984 produssero e pubblicarono “Projects in the Jungle”, sempre di stampo hair metal ma con un suono notevolmente più energico e metal. L'album ebbe un discreto successo e venne pubblicato il singolo con relativo video di “All Over Tonight”.

Nel 1985, Marc Ferrari, chitarrista dei Keel, entrò a far parte della loro carriera, aiutandoli, nacque così “Projects in the Jungle”. Fu poi la volta di “I Am the Night”, album nel quale il gruppo espresse il proprio stile in fase di cambiamento, un metal più estremo rispetto agli album precedenti. Quando i fratelli Abbott, ascoltarono il genere thrash metal, che in quegli anni vide fiorire gruppi come Slayer e Metallica, decisero che la loro musica avrebbe dovuto orientarsi verso quello stile. Il cantante Terry Glaze  in completo disaccordo,  abbandonò il gruppo per formare la band Lord Tracy, dalle sonorità più pop metal.

Arrivò al microfono Philip Anselmo, ex cantante delle band Samhain e Razorwhite, e proprio con lui, ci fu il cambiamento totale della band, che si addentrò nel thrash e groove metal. Nel 1988 uscì “Power Metal”, album co-prodotto da Marc Ferrari, che suonò alcune parti di chitarra. Il disco fu accolto dalla critica e pubblico. Nel 1990, fu pubblicato l'album “Cowboys from Hell”, un suono nuovo, veloce e aggressivo, sia musicalmente sia vocalmente. Due anni dopo venne pubblicato “Vulgar Display of Power”, un album maggiormente pesante di puro groove metal, che riuscì a vendere talmente tante opie che i Pantera furono impegnati in un tour mondiale, comprendendo anche l’Italia con il Monters Of Rock assieme a Black Sabbath ed Iron Maiden. Al termine della tournee la band incise l’album “Far Beyond Drive” che venne pubblicato nel 1994. Phil Anselmo inizio ad estraniarsi dal resto del gruppo, fino ad arrivare ad abbandonarlo improvvisamente nel 1995. Il suo comportamento fu dovuto ad eccessi di droga e alcool che si risolsero temporaneamente con l’aiuto dei fratelli Abbott a spingerlo a rivolgersi a degli professionisti. Ristabilito, tornò a far parte dei Pantera, ma successivamente, dopo un anno, il suo comportamento mutò nuovamente a causa di uso di eroina ed ai suoi molteplici impegni extra band.

“The Great Southern Trendkill”, venne pubblicato nel 1996, tra alti e bassi di problematiche date da Phil, con un suono ancora più feroce rispetto agli album predecessori. Phil Anselmo registrò le parti vocali uno studio di New Orleans su basi musicali pre-composte dal resto della band in Texas, ciò dovuto agli suoi impegni musicali. Lo stesso anno, Anselmo venne ricoverato in stato comatoso per un'overdose di eroina. I Pantera si videro costretti a prendere una pausa in realtà non voluta, seppure l’inattività artistica della band, fu pubblicato un live album “Official Live: 101 Proof”, correva l’anno 1997. Il disco ebbe un discreto successo di vendette, ma non aiutò la band, dato che Phil ritornò a lavorare sui suoi progetti esterni. Accantonate i contrasti, i Pantera, dovendo attenersi agli obblighi con la casa discografica, registrarono “Reinventing the Steel”, pubblicato nel 2000.  Date le numerose copie vendute, la band sostenne un tour mondiale, toccando l’Europa ma interrotto per i problemi scaturiti dall’ attentato dell'11 settembre alle Torri Gemelle di New York e che frenò gli spostamenti aerei. Questo tour fu l’ultimo della band, Anselmo tornò ai suoi progetti esterni e nel 2003 i fratelli Abbott annunciarono lo scioglimento definitivo. I fratelli Abbott non rimasero con le mani in mano e diedero vita nel 2003, ad una groove metal band, i Damageplan, con Patrick Lachmanalla voce, e Bob Zilla al basso. Con questa formazione diedero vita a  “New Found Power”, pubblicato nel 2004. Il disco ebbe un tale successo che i Damageplan iniziarono così un tour in America. Purtroppo nello stesso anno, durante uno show della band a Columbus, Dimebag Darell perse la vita a causa di Nathan Gale, folle fan dei Pantera, che salì sul palco e sparò a Dimebag. Il resto del gruppo scappo dal palco, mentre sicurezza e pubblico intervennero per bloccare l’omicida ma Nathan Gale uccise anche l'impiegato dell'Alrosa Villa Erin Halk e la guardia del corpo della band Jeff "Mayhem" Thompson e il fan Nathan Bray, mentre cercava di rianimare Dimebag. Gale venne ucciso da un colpo di fucile da un agente intervenuto sul posto. Tutto ciò accadde l’8 dicembre nel club Alrosa Villa. Il gruppo si scioglie ufficialmente nel 2003, nulle le possibilità di una riunion, Vinnie Paul, dichiarò che a seguito dell'omicidio del fratello nessuna occasione avrebbe potuto vedere i Pantera nuovamente insieme. Quando Anselmo seppe dell’omicidio raggiunse il Texas per il funerale di Dimebag, ma non ben accolto e non potè di fatto assistere alle esequie. In memoria di Darrel, Zakk Wylde gli dedicò la canzone “In this River”, che aveva già scritto per uno dei suoi album. Nel 2005 alcune riviste annunciarono la ricomposizione dei Pantera ma giunse presto la smentita ufficiale di Vinnie Paul.

 

Discografia:

1983 – Metal Magic

1984 – Projects in the Jungle

1985 – I Am the Night

1988 – Power Metal

1990 – Cowboys from Hell

1992 – Vulgar Display of Power

1994 – Far Beyond Driven

1996 – The Great Southern Trendkill

2000 – Reinventing the Steel

Album dal vivo:

1997 – Official Live: 101 Proof

Raccolte:

2003 – The Best of Pantera: Far Beyond the Great Southern Cowboys' Vulgar Hits!

2010 – Full Metal Jackie Pantera Cowboys from Hell 20th Anniversary Special

2010 – Cowboys from Hell: The Demos


Recensione: “Cowboys from Hell”

Anno di pubblicazione: 1990

Label: ATCO records

 

Tracklist:

1- Cowboys From Hell   

2- Primal Concrete Sledge   

3- Psycho Holiday  

4- Heresy  

5- Cemetery Gates  

6- Domination

7- Shatteres   

8- Clash With Reality 

9- Medicine Man 

10- Message In Blood  

11- The Sleep  

12- The Art Of Shredding 

 

Difficile scegliere un album portabandiera dei Pantera, eppure, “Cowboys From Hell” rimane un classico di questo gruppo, che negli anni novanta regalò al mondo intero un disco ricco di sonorità particolari, inoltre è stato considerato, l’album di maggior rilievo della band, probabilmente per il cambio direzionale intrapreso.

È proprio la title track “Cowboys From Hell”, ad aprire l’album, già da subito il suono di chitarre  fatto di distorsioni ed effetti, sino ad allora non si erano mai udite, un brano “cattivo” che oltre alle sei corde, ha un ritmo potente.

“Primal Concrete Sledge”, ha come colonna di sostegno la batteria ed il suono della chitarra che si ripete in modo insistente e Phil Anselmo che con la sua voce rabbiosa ha regalato a questo brano un vero tocco brutale. 

Segue “Psycho Holiday”, brano in cui la tematica è il vizio in tutte le sue forme, ma non solo, anche paranoia.

“Heresy”, puro power metal targato anni novanta, la si può considerare come pietra miliare per l’heavy metal.

“Cemetery Gates” è un altro brano di puro metal grezzo, un’altra macigno incluso in questo fantastico disco.

È la batteria che fa da padrona assoluta nel pezzo seguente, “Domination”. Ritmo oltreché sostenuto, è di un livello davvero alto che si intreccia con riff talmente puri da rendere il brano di una superiorità incredibile rispetto alle band di allora.

“Shatteres” richiama il brano precedente ma con l’aggiunta di maggiore cattiveria di suoni veloci, e sempre con la possente voce di Phil Anselmo che distingue per la sua espressione selvaggia.

In “Clash With Reality, emerge sempre di più il vocalizzo di Anselmo tipicamente metal ancor più estremizzata dalla brutalità dei toni.

Il brano “Medicine Man”, è invece più leggero ma non per questo meno interessante.

Cavalcata metal per “Message In Blood”.   

Inconsueta la traccia “The Sleep”, originale rispetto ai brani precedenti.

A chiudere, “The Art Of Shredding”, veloce, uno di quei brani che i più fortunati hanno potuto ascoltare dal vivo a qualche loro concerto. 

 

Valeria Campagnale