La storia del  metal continua con i Mothorhead.

La band, formatasi nel 1975 a Londra grazie a Lemmy Kilmister, cantante, bassista, nonché l’iconico leader del gruppo. I Mothoread, ispiratori massimi dello speed e thrash metal, si autodefinivano artefici di musica prettamente rock’n’roll.  Nei loro testi, le tematiche principali furono la guerra, in qualità di lotta contro il male, il sesso, il rock, la droga. Trenta milioni di dischi venduti, una carriera spettacolare, furono una grande potenza prorompente, come il Punk ebbe i Sex Pistols, l’hard e heavy ebbe loro a capostipite della storia, un gruppo con la chiara intenzione di essere la "peggiore e più rumorosa band del mondo" e ci riuscirono in pieno, creando esattamente ciò che si erano prefissati. Il gruppo, meno politicamente corretto, maleducato, un sound genuino efficace che fu il loro marchio di fabbrica. Proprio questo loro suono influenzò in seguito band come i Metallica portando i Mothorhead ad essere consapevoli di quanto avevano creato e portando il proprio suono in direzione più trash pur mantenendo il caratteristico stile di sempre. La band raggiunse quaranta anni di attività musicale nel 2015, pubblicando l’album “Bad Magic”, sostenuto da un tour per celebrare l’evento.  Sfortunatamente, lo stesso anno morì il batterista Phil "Philty Animal" Taylor a causa di un'insufficienza epatica.

Il tour europeo di quell’anno si concluse l’11 dicembre a Berlino, e sfortunatamente sarà ricordato come l’ultimo concerto dei Motörhead. Il 28 dicembre si spense Lemmy, all’età di 70 anni, per un cancro alla prostata e insufficienza cardiaca. Il batterista Mikkey Dee annunciò lo scioglimento del gruppo, dopo l'annuncio della morte del leader della band.

Lemmy, uomo coerente, abusò di eccessi autolesionistici, un personaggio geniale che visse libero, dispotico, litigioso, asociale ed erotomane.

Noi di IVL lo vogliamo ricordare come artista rivoluzionario.

 

DISCOGRAFIA:

 

Motörhead 1977 Chiswick Records

Overkill 1979 Bronze

Bomber 1979  Bronze

On Parole 1979 United Artists Records

Ace of Spades 1980 Bronze

What's Words Worth? 1980   Big Beat Records 

No Sleep 'til Hammersmith  Bronze 1981  

Iron Fist 1982 Bronze

Another Perfect Day 1983 Bronze

Orgasmatron 1986 GWR Records

Rock 'n' Roll 1987 GWR Records

1916 1991 GWR Records

March ör Die 1993 WTG Records

Bastards 1993 ZYX Music

Sacrifice 1995 CMC International Records

Overnight Sensation 1996  Steamhammer

Snake Bite Love 1998  Steamhammer

We Are Motörhead 2000 Steamhammer

Hammered 2002 Steamhammer

Inferno 2004 Steamhammer

Kiss of Death 2006  Sanctuary Records

Motörizer 2008 SPV

The Wörld Is Yours 2010 UDR Music

Aftershock 2013 UDR

Bad Magic 2015  UDR

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“ACES OF SPADES”:

 

Album di punta dei Mothorhead, ritenuto una pietra miliare nel campo musicale hard’n’heavy.

La cover dell’album presenta il combo vestito da cowboy in pelle nera.

Il tour che seguì l’album li vide protagonisti debitamente vestiti da vecchi yankee con tanto di  cinturoni pieni munizioni. Ad aprire l’album troviamo proprio “Aces Of Spades” che con ritmiche rocambolesche e fulminee si fa chiaro il concetto dell’intero album: ruvido.

Segue il brano “Love Me Like A Reptile” che continua sullo stile e offre quello sporco hard rock. La terza traccia è “Shoot You In The Back”, brano con chiari riferimenti alla poesia e ai film western tanto cari a Lemmy che continua a ruggire anche in questo brano. “Live To Win”, altro brano degno di nota dell’album, molto rock’n’roll nonostante quella invadenza di metal che sarebbe poi divenuta la New Wave of British Heavy Metal che ci ha regalato tanto musicalmente. “Fast And Loose” è per lo più composta dallo stile speed mescolato a ritmi più lenti. Un brano precursore della musicalità strutturale a venire. Bellissima “(We Are) The Road Crew” che è invece un pezzo spassoso con attitudine on the road, ripresa poi da altri gruppi come Destruction e Kurnalcool. Anche questo brano puramente in stile rock, sia per attitudine che per musicalità con accenni trash metal. Segue “Fire, Fire” riprende le sonorità della title track, furia e ruvidità a gogo. “Jailbait” il cui testo parla delle groupie, mentre in “Dance” ritroviamo il caos in un vortice di note, “Bite The Bullent” è un brano spettacolare, decisamente più punk che heavy o rock. “The Chase Is Better Than The Cacth” è una canzone emozionale, cupa e profonda. A chiudere questo disco spettacolare troviamo “The Hammer”, altro brano caratterizzato da quella furia vitale che solo Lemmy poteva avere.

“Aces Of Spades” è un disco che ognuno di noi dovrebbe avere nella propria discografia personale, un album che racchiude si un pezzo di storia ma anche lo spirito e l’attitudine di uno spirito rock’n’heavy.

“Aces Of Spades” non è un disco qualunque, “Aces Of Spades” è “il” disco che racchiude l’anima ribelle di Lemmy.

 

Tracklist:

1) Ace of Spades

2) Love me like a reptile

3) Shoot you in the back

4) Live to win

5) Fast and Loose

6) (We are) the Road Crew

7) Fire, Fire

8) Jailbait

9) Dance

10) Bite the bullet

11) The chase is better than the catch

12) The Hammer