FEBBRAIO 2017

I Saxon furono un gruppo che fecero parte della NWOBHM, provenienti dallo Yorkshire, in Inghilterra, si formarono nel 1976 da componenti dei Son of a Bitch e dei Coast.

Ottennero successo con i tre album dei primi anni ’80 “Wheels of Steel” del 1980, “Strong Arm of the Law” dello stesso anno, e “Denim and Leather” l’anno successivo, arrivando ad essere una delle band già importanti nell’ambito metal con album come “Rock the Nations” del 1986 e “Destiny” datato 1988. I loro primi sei dischi furono pubblicati dall’etichetta Carrere Records, dopodiché passarono alla EMI. La band ebbe un cambio di stile, proponendo musica più melodica e riuscirono a deludere fan, critica e l’etichetta stessa che non li volle più nel roster.

Con “Dogs of War”, nel 1995 Graham Oliver, abbandonò prima della tournée il gruppo, in totale disaccordo con le scelte musicali e ricostituì i Son of a Bitch con Dawson e Gill, l'anno successivo.

Oliver venne sostituito da Scarrat nell’album “Unleashed The Beast” nel 1997.

“Metalhead” uscito nel 1999, il batterista Fritz Randow prese il posto di Glocker, che dovette abbandonare il gruppo per motivi di salute.

Nel 2004 pubblicarono con Jörg Michael (ex Stratovarius) alla batteria, l’album “Lionheart".

“The Eagles Has Landed” del 2006, segna il rientro di Nigel Glokler in un doppio live, dopo sette anni di lontananza dalla band. 

“Battering Ram” è il ventunesimo album rilasciato, uscito nel 2015. La band ha annunciato la lavorazione del nuovo disco che verrà prodotto da Andy Sneap che ha già lavorato per Megadeth, Testament, Exodus ed Accept.

I Saxon hanno una lunghissima carriera alle spalle, una storia di alti e bassi che non ha mai scalfito la voglia di suonare della band. Hanno ispirato gruppi come Megadeth e Metallica, hanno venduto milioni di copie e sono ancora all’attivo a cavalcare l’onda musicale.

 

Discografia:

“Saxon” 1979 

“Wheels of Steel” 1980 

“Strong Arm of the Law” 1980 

“Denim and Leather” 1981 

“Power and the Glory” 1983 

“Crusader” 1984 

“Innocence Is No Excuse” 1985  

“Rock the Nations” 1986  

“Destiny” 1988 

“Solid Ball of Rock” 1990 

“Forever Free” 1992 

“Dogs of War” 1995 

“Unleash the Beast” 1997

“ Metalhead” 1999

“Killing Ground” 2001 

“Lionheart” 2004 

“The Inner Sanctum” 2007 

“Into the Labyrinth” 2009

“Call to Arms” 2011

“Sacrifice” 2013

“Battering Ram” 2015


“Saxon”

 

Questo album, che sigla l’inizio per la storica band, è caratterizzato dalla musicalità degli Uriah Heep e quell’heavy metal che accrescerà con l’ondata NWOBHM di cui fecero parte. I primi due brani che aprono l’album, “Rainbow Theme” e “Frozen Rainbow”, sono rappresentati da calmi ritmi il primo, mentre il secondo vede un assolo di Oliver molto malinconico. Cosa collega i due brani? La qualità della musica e lo stato d’animo in cui vennero suonati.  Con “Big Teaser”, si trovano Oliver e Quinn, i due chitarristi che con potenza marcano l’heavy metal dell’epoca.

Byford, dal canto suo fa della propria voce sempre un vero e proprio strumento, divenendo a volte incisiva ed irruente.

“Judgment Day” è pezzo più veloce che diminuisce verso la sua parte conclusiva.

“Stallions Of The Highway” è quello che possiamo definire il pezzo forte di tutto l’album, puro heavy metal. “Backs To The Wall” è invece più orientata verso l’hard rock, così come “Still Fit To Boogie”, canzone decisamente accattivante. Che dire invece di “Militia Guard”, uno splendido pezzo con l’intro di batteria che assieme alla chitarra vanno ad introdurre la voce angosciata. 

 

Tracklist:

1. Rainbow Theme 

2. Frozen Rainbow

3. Big Teaser

4. Judgement Day

5. Stallions Of The Highway

6. Backs To The Wall

7. Still Fit To Boogie

8. Militia Guard