MAGGIO 2017

Questa volta dall’ Inghilterra, patria della NWOBHM, ci spostiamo in Germania, a Solingen, per la precisione, dove nacquero gli Accept nel 1968, da un’idea di Udo Dirkschneider, cantante con il quale è iniziato tutto, e che videro nel nucleo originario Hansi Heitzer e Gerhard Wahl alle chitarre, Dieter Rubach al basso e Frank Friedrich alla batteria. Così formato, il gruppo iniziò la gavetta suonando nei locali vicino alla loro città ma è con la formazione definitiva che il gruppo prese una nuova piega, infatti con l’arrivo di Peter Baltes al basso e Wolf Hoffmann alla chitarra, nel 1976, si esibirono al Festival Rock Am Ring.

La loro fortuna fu che li vide Manfred Schunke e propose loro di registrare il primo album ai Delta Studios.

Con una sostituzione alla chitarra in cui Jorg Fischer prese il posto di Gerhard Wahl, nel 1978, fu pubblicato l’album omonimo. Una musicalità aggressiva che fu la base per le band a venire di Speed e Thrash. L’album riscosse un discreto successo, il batterista Friedrich abbandonò il gruppo e venne sostituito da Stefan Kaufmann.

Il secondo album “I’m A Rebel”, che vide la luce nel 1980, bissò l’attenzione, con un suono ancora più cattivo, gli Accept entrarono in classifica e fecero apparizioni in TV. L’anno successivo pubblicarono “Breaker” e fu un successo a portata mondiale, firmarono un contratto con Gaby Hauke, manager che li affiancò come supporter ai Judas Priest per il tour di questi ultimi. Alla fine del tour, a lasciare il gruppo fu Jörg che venne sostituito da Jan Kommet per un periodo brevissimo, solo pochi mesi. L'album seguente, “Restless and Wild”, venne pubblicato nel 1982 nel quale tutte le parti di chitarra, venne eseguite solamente da Wolf, su sua scelta. “Restless and Wild” fu un disco con suoni ancora più veloci dei precedenti, diventando un punto di riferimento per il genere Speed. Herman Frank, nel 1983, entrò come seconda chitarra e un nuovo album venne pubblicato, “Balls to the Wall”, un disco, il primo, a parlare di argomenti sociali: politica, sessualità, chiesa, coscienza, responsabilità, ribellione e guerra. Ovviamente il gruppo venne contestato innescando un successo da due milioni di copie vendute.

Dietro ai testi ci fu la loro manager, Hauke, che divenne l’artefice dei testi, aprendo agli Accept il successo finale.

Nel 1983, Jörg Fischer durante un concerto in Germania, rientrò nella band che partì per un tour mondiale terminando l’anno successivo con la su conclusione al Monsters Of Rock. Anno nuovo, album nuovo, è la volta di “Metal Heart”, un disco “futuristico” nelle sue tematiche in cui si ha una visione dell’anno 1999 in cui le persone vivrebbero con cuori computerizzati. Ovviamente l’album ebbe un enorme successo, forse anche a causa dei testi con tematiche sempre rivoluzionarie. Sempre nel 1984, fu pubblicato l’album live “Kaizoku-Ban”. Gli Accept iniziarono ad avere le prime problematicità a partire dal 1984, quando Gaby Hauke, Peter Baltes e Wolf Hoffmann si traferirono in America, mentre Udo, Jörg e Stefan, rimasero in Germania. Questovpportò ad un allontanamento tanto che dopo la pubblicazione di “Russian Rulette”, la band decise di sciogliersi. 

Udo diede vita al progetto solista U.D.O., Gaby Hauke trovò il nome e pianificò i tour e per il lancio del debut album “Animal House”. Gli altri componenti, nel 1988, dopo aver trovato il cantante David Reece, mantennero il nome Accept e con l'album “Eat The Heat” ricominciarono a suonare.  Prima della pubblicazione dell’album, Fischer venne sostituito da Jim Stacey. “Eat The Eat” diede vita ad un tour europeo.

Sfortuna volle che Kaufmann si infortunò durante il tour e venne sostituito da Ken Mary, allora batterista di Alice Cooper. Il nuovo cantante, nel 1989, lasciò il gruppo per attriti con Baltes e formò una sua band i Bangalore Choir. Considerato che rimasero solamente Peter e Wolf decisero di chiudere definitivamente l’avventura Accept. “Staying a Life”, un altro album live fu pubblicato nel 1990, registrato nel 1995, voluto da Stefan Kaufmann e da lui prodotto. Nel 1992, Wolf, Peter, Udo e Stefan, sicuri del successo del live album, tornarono insieme pubblicando nel 1993. “Objection Overruled” che in effetti ebbe successo sia in America che in Europa e partirono nuovamente in un tour da sold out che li vide impegnati per un anno in giro per il mondo. Un secondo disco uscì nel 1994, “Death Row” con Stefan Schwarzmann alla batteria, in sostituzione a Kaufmann per un nuovo problema alla schiena come durante il tour di “Eat The Eat”. Nel 1996, la band si riunì a Nashville a produrre “Predator” che vide Michael Cartellone alla batteria.Album decisamente non all’altezza dei precedenti lavori, li portò in tour promozionale toccando come ultima tappa Tokyo, dove il gruppo decise di sciogliersi nuovamente. Nel 2005, decisero di ricongiungersi dando vita a concerti europei. Il tour si concluse (nuovamente) con l’ultima apparizione al Monsters of Rock con la formazione autentica al completo.  Wolf Hoffmann e Peter Baltes nel 2009 riformarono per l’ennesima volta la band ma, senza Udo, scegliendo Mark Tornillo alla voce. L’ esordio live fu nel maggio dell’anno seguente, nel mese di maggio in cui pubblicarono il video di “Teutonic Terror”, tratto dal nuovo album “Blood of the Nations”.  Nel 2012 pubblicarono “Stalingrad (Brothers in Death)” e nel 2014 “Blind Rage”. Nel 2015 la band comunicò i nuovi membri: Uwe Lulis alla chitarra e Christopher Williams alla batteria che sotituirono Herman Frank e Stefan Schwarzmann.

Un album live, “Restless and Live - Blind Rage - Live in Europe 2015” venne pubblicato nel 2017 annunciando il futuro studio album “The Rise of Chaos”.

 

Discografia:

Accept (1979)

I'm a Rebel (1980)

Breaker (1981)

Balls to the Wall (1982)

Metal Heart (1985)

Russian Roulette (1986)

Eat the Heat (1989)

Staying a Life (1990)

Objection Overruled (1993)

Death Row (1994) 

Predator (1996) 

Blood of the Nations (2010)

Stalingrad (Brothers in Death) (2012) 

Blind Rage (2014) 

Restless and Live - Blind Rage - Live in Europe 2015 (2017)

____________________________________________________________________

 

Accept – Balls to the Wall (1984):

 

Un disco che sarebbe stato fondamentale per il genere thrash metal. I brani di "Balls to the Wall" hanno tutti una sonorità rivoluzionaria nella produzione ed è importante perché il disco è ad essere uno dei dischi più grandiosi di heavy metal negli anni '80 con una rabbia esplosiva, per la copertina, che mostra la coscia di un ragazzo peloso e perché da questo album è nato lo speed metal. L'influenza si sente ancora oggi, con “Balls To The Wall” è un cammeo nel corso dell’heavy metal.

Il forte approccio degli Accept non è limitato al primo brano "London Leatherboys" dove la band riprende un tema molto inglese. 

Nel complesso "Balls to the Wall" è una marcata tempesta, con "Fight It Back" e "Losers and Winners".

Considerando la recente rinascita di Accept senza Udo, la band sarà sempre confrontata con questo album degli anni '80, quando gli Accept erano e rimangono, una delle band metal più emozionanti.

 

Line up:

Udo Dirkschneider

Wolf Hoffman

Hermann Frank\

Peter Baltes

Stefan Kaufmann

 

Tracklist:

1. Balls To the Wall

2. London Leatherboys

3. Fight It Back

4. Head Over Heels

5. Losing More Than You’ve Ever Had

6. Love Child

7. Turn Me On

8. Losers and Winners

9. Guardian of the Night

10. Winterdreams