Dalla Germania, il death metal dei Betrayal arriva fino alle nostre orecchie! La prorompente band, formata da quattro potenti elementi, comincia la loro carriera scalando la montagna del successo un passo alla volta, realizzando il loro primo EP “Of Lust And Loss” nel 2007, procedendo con una demo nel 2015, per poi raggiungere una delle vette più alte con il loro primo full-length “Infinite Circles” nel 2016; L’album è una sonora sveglia per il popolo metal che sa quali strade scegliere per appagare i propri uditi, deliziandosi con le roventi note di quest’album ben strutturato e ricco di sfaccettature degne di nota.

Un ambient temporalesco apre le porte a “Prologue”, mentre i rintocchi di una funebre campana contornano la track, rendendola maledettamente unica come inizio di un percorso come questo. 

Le prime onde d’urto si cominciano ad accusare con “The Shell”: l’infuocata batteria salta subito all’orecchio, seguita da una chitarra spropositatamente profonda e da un possente basso, il tutto reso vivo dalla penetrante voce del frontman; Un inizio spaventosamente bello.

Non tarda ad arrivare la scarica provocata dalla title track “Infinite Circles”: una ritmica lenta ma decisamente più marcata, che delinea perfettamente il death che risiede nel nucleo di questo pezzo; Sonorità corpose e ben studiate che deliziano i fan di questo genere.

Si apre in maniera esemplare “Contamination”: la divina energia sprigionata da questa track è infinita, con i suoi scambi ritmici e i graffianti riff che scavano nelle emozioni più intense; Il basso prende il sopravvento verso metà traccia, mostrando al mondo le sue incredibili vibrazioni e trascinandosi dietro un solo unico.

Cominciate ad headbangare perché arriva “Fighting Perdition”, che con la sua mostruosa intro ritmica scalda il pubblico, prima che il possente death della band dia il via al pogo più acceso che si alterna a pesanti break. Idilliaci.

La leggiadra “Watershed” da al pubblico il tempo necessario per riprendere fiato, dividendo l’album in due parti e fungendo da intervallo strumentale/ambient.

Il viaggio nelle sonorità death più spinte continua con “Flagellation Of Mind”, che con la corposa voce del frontman e le evidenti schitarrate diventa una delle migliori track dell’album; Ritmica e dinamicità mischiati alla perfezione.

L’accattivante “Monuments” fa il suo ingresso a testa alta, composta da scudi ritmici e atmosfere sonore degne di nota; Gli scream del frontman continuano ad infrangere le barriere del suono, mentre la parte strumentale penetra profondamente nei cuori di un pubblico fomentato.

Il death metal più deciso lo troviamo in “The Awakening”: composto da una massiccia struttura sonora che tiene i fan di questa band in continua frenesia; I marcati riff di chitarra continuano a somministrare adrenalina, mentre il basso e le percussioni fanno da pompa a tale energia.

La fine di un album non potrebbe essere più maestosa, quando a concluderlo troviamo un pezzo come “Order Of Chaos”; Qui le sonorità si miscelano: melodie e sinfonie unite alle devastanti note del death metal, rendono questa track idilliaca e degna di essere ascoltata più volte; Eccellente prestazione!

“Infinite Circles” ha un ottima struttura, e scorre fluidamente attraverso la composizione musicale ben esposta al pubblico. Gli amanti del genere capiranno di avere un grosso pezzo di puzzle tra le mani, pronto ad essere incastonato nel puzzle della storia death; In tal modo, anche i Betrayal meritano di essere ascoltati e compresi, per il semplice fatto che c’è del ‘loro’ nell’intero progetto che hanno messo in piedi, un progetto degno delle loro capacità.

 

 

Marco Durst

78/100