Prendete un pizzico di Folk melodico e aggiungeteci del buon e sano Metal poi mescolate tutto ed otterrete un miscela esplosiva e ricca di energia. Questo è quello che hanno ottenuto i Danesi “Huldre” con l'album “Tusmorke” attivi sulla scena musicale dal 2010  con le loro spettacolari composizioni ispirate dalla musica Folk, Metal e Rock di stampo Nordico. Un lavoro di nove tracce per una durata di quarantacinque minuti. La line up della band è composta da cinque elementi Nanna Barslev alla voce, Laura Emilie Beck al violino, Troels Dueholm Nørgaard ai fiati, Lasse Olufson chitarra, Bjarne Kristiansen basso e Jacob Lund alla batteria e tutti e cinque dimostrano una padronanza strumentale di tuto rispetto. Un album dalle atmosfere calde i cui suoni scuri si vanno ad intrecciare con parti più melodiche. “Jagt” la open track dell'album altera momenti crudi a situazioni più leggere rimanendo sempre nella linea Metal. Il sound si fa sempre più incisivo man mano che si prosegue l'ascolto, "Hindeham" è la traccia caratterizzata da muri di chitarra che si vanno a fondere perfettamente con una sezione di fiati mai aggressiva, con la terza traccia “Varulv” la voce femminile riesce ad aprire un barlume di lucentezza all'interno di un colorito scuro dettato da riff e percussioni corpose e quasi tribali. “Underjordisk” incalza il ritmo del disco che grazie ad una sezione ritmica veloce e precisa ne aumenta la velocità fino ad infondere una buona dose di adrenalina che si va a placare, lasciando spazio a figure ritmiche più complesse e scure con la traccia “Skifting”. Siamo giunti alla metà di questo viaggio dove entrano in scena melodie più melodiche e dolci che lasciano spazio di tanto in tanto a figure di chitarra più incisive “Faestemand”. Gli “Huldre” continuano il loro percorso a ritmo serrato con la traccia “Morke” che incalza il finale di “Tusmorke” complice una bella sezione di ritmi tribali che si fondono in maniera precisa con muri di chitarre ruvidi. Ma la band non si ferma qui e continua il suo viaggio a ritmo serrato anche con la penultima traccia “Taering” bella impostata e ricca di spunti senza mai rinunciare alla linea metal scelta. Tusmorke si chiude con una ballata lenta e melodica dalle sonorità cristalline generate da una chitarra pulita e chiara “Nattesorg”, resa ancora più pulita da una voce lirica che ha compiuto in maniera egregia il suo ruolo all'interno di questo viaggio. Un album alla fine originale e ricco di spunti interessanti che segnano un ulteriore passo in avanti per una band che riserverà sicuramente delle piacevoli sorprese.

 

 

Led Green

80/100