I Roxin' Palace si formano nel 2010,con il nome di "Modern Middle Ages" Su idea del chitarrista Alex. Con l'ingresso dell'attuale batterista, nel 2011 avviene la scelta del nome che oggi conosciamo e una significativa modifica di genere,passando da un hard rock di stampo fuso con l'heavy metal classico a un sleaze rock. Nel 2013 si sono concentrati sulle esibizioni live e la promozione del disco,in seguito,riordinando le idee,cambiando line up, hanno composto nuovo materiale che poi ha preso il nome di Freaks of society.

Ma parliamo ora proprio  del loro ultimo prodotto: il full lenght "freaks of society" Iniziano a farsi strada gli hard-rocker Roxin'Palace,dopo il loro debutto nel 2013 che prende il nome dall'omonimo gruppo,i friulani,in seguito a due cambi in line-up,fanno un graditissimo ritorno con questo nuovo album. 55 minuti in cui vieni trasportato nella Los Angeles durante i cari vecchi anni '80. Un Sound selvaggio ed essenziale ma particolarmente bello per questo. Bisogna dire che un grande peso in questa modifica dobbiamo darlo al nuovo cantante.Infatti con questo cambio si percepisce una band decisamente più unita rispetto alla vecchia formazione. Solitamente si pensa che modifiche a livello di membri di una qualsiasi band sia una sorta di "sconfitta",io credo sia una cosa del tutto normale,specialmente perché siamo individui diversi e come tali abbiamo esigenze varie e percepiamo anche in modo diverso impegni di questo genere. Quando si decide di mettere in cantiere un progetto come questo bisogna che la dedizione sia direttamente proporzionale alla voglia che abbiamo di farlo. In ogni caso,se i cambiamenti portano a questo favoloso prodotto: ben venga!  Decisamente buona anche la produzione (Sleazy rider records).

Nel complesso 12 brani dal timbro ironico e irriverente ma allo stesso tempo riflessivi e profondi,nonostante la combo non sia delle più semplici e la riuscita non è sempre garantita i Roxin' palace riescono bene nel loro intento affrontando temi di forte impatto psicologico rimanendone distaccati,almeno musicalmente parlando. Mio modesto parere è un album che vale proprio la pena di aggiungere alla propria collezione personale.

Voglio spendere due parole in più sulle canzoni che mi sono rimaste più impresse. La prima è senza dubbio "Freak" un testo molto riflessivo ma così bello che risulta scorrevole e naturale,a mio parere descrive e riassume la situazione della band rispetto al mondo fuori.

Monsters love invece affronta il difficile tema delle sette in generale,senza però mai perdere la chiave rock ed ironica che,come ho scritto prima,distingue questi grandi artisti!

 

 

Noemi Di Marco

90/100