27 OTTOBRE 2018

Sono russi, sono un trio e sono freschi di debutto. Sono i Circle Story, ed hanno appena pubblicato per la Metal Scrap Records il loro full lenght “Uncovered Fears”.  Prima di parlare del disco, un po’ di cenni storici: la band si forma nel 2015, dalle menti di Igor e Anton. Non è il loro primo incontro: nei primi anni 2000 infatti hanno collaborato in un’altra band. Incapaci entrambi di abbandonare la scena musicale, attraversano ognuno le proprie esperienze nel campo fino a reincontrarsi dopo quindici anni e dar vita, insieme al batterista Antonio e al bassista Dmitry, al progetto Circle Story, così chiamato per omaggiare la ciclicità della vita. 

I Circle Story prima del debutto hanno pubblicato un singolo nel 2017, “Mind Your Words”, in cui in due sole tracce davano già una riprova di quello che è il loro stile, da loro stessi definito “Melodic Alternative Metal/Rock”. Stile che si ritrova anche nel full di debutto “Uncovered Fears”, composto di 11 tracce tra cui le due contenuto nel singolo, ovvero “Breakaway” e “Mind Your Words”. La produzione è limpida e i suoni sono tutti ben equalizzati, questo rende l’ascolto del disco piacevole.  Il disco si apre con “Unfading Trace”, traccia rock dal sottotono romantico, e prosegue con “Daily Nightmare”, dalle sonorità più heavy che ben si sposano con le tematiche del conflitto verso sé stessi espresso nel testo. Si prosegue poi con un’altra taccia dalle sonorità heavy, “Forgotten Sunrise”, a parer di chi recensisce la traccia più riuscita del disco per via dell’equilibrio tra melodia e sonorità più pesanti. Vincente anche il ritornello. Di seguito la prima delle due tracce presenti nel singolo precedente: si tratta di “Breakaway”, traccia anch’essa molto valida, dal ritmo e ritornello trascinante che esprime a pieno il senso di liberazione da ciò che lo opprimeva espresso dal testo. La traccia successiva, “Hold Me”, ha un ritmo più calmo ma sempre metal, un’altra traccia valida. Con “The Warning” si cambiano sonorità volgendo su melodie finora inesplorate, spiazzando l’ascoltatore. Una traccia non convenzionale per quello che è stato finora ascoltato, che pecca però di scarsa incisività. Scarsa incisività che si ritrova anche nella seguente “Wrong Guy”, che è una buona traccia ma si ha la sensazioen persistente che manchi qualcosa per renderla accattivante. Con “Disintegrated” abbiamo una canzone dal sottotono malinconico piacevole all’ascolto, mentre la successiva “I Believe” è una traccia semplice e poco incisiva. Arriviamo così alla seconda traccia proveniente dal singolo, l’omonima “Mind Your Words”, che come “I Believe” e precedenti non riesce a rimanere impressa nella mentre dell’ascoltatore a fine ascolto. A chiudere il disco è la ballad “Forever in My Heart”, che funziona bene come traccia finale. 

In conclusione, “Uncovered Fears” è un prodotto ben riuscito che pecca però di mancanza di incisività nei brani, soprattutto da metà disco in poi. Non è necessariamente un difetto, c’è a chi può piacere ascoltare del rock/metal senza troppo impegno, anche perché le tracce come ho già detto hanno un buon livello compositivo. 

 

Alessia Pierpaoli

70/100