Band: Dan Deagh Wealcan
Album: Fragmentated Consciousness
Rilascio: 15 Febbraio 2016
Etichetta: Another Side Records (Metal Scrap Records)

Ci sono svariati modi di influenzare la musica Rock o Metal, molte band lo fanno in tantissime modalità e nelle maniere più disparate, ricorrendo a tematiche e canoni di qualsiasi genere e sotto-genere. Non sono molte, però, le band che beneficiano della musica elettronica per tracciare un solco per differenziarsi con il resto delle band Metal, oggigiorno sempre in competizione. Una di queste sono i "Dan Deagh Wealcan", un duo russo, nati a Mosca nel 2012, da un'idea del compositore Mikhail Repp, il quale comincia a lavorare intensamente per un anno e mezzo a sul primo materiale occasionale, come appunti sparsi, session improvvisate o pensate, e si rende conto che tale progetto necessita di un cantante. La scelta ricade su Eugene “Iowa” Zoizde-Mishchenko, cantante che militava già in una band Death Metal. Nel 2015, i Dan Deagh Wealcan, a progetto ormai consolidato, incide, grazie all'appoggio della "Total Metal PR Agency", ben due album quali: "Who Cares What Music Is Playing In My Headphones?" e nello stesso anno "Two Straight Horizontal Lines And The Organized Chaos In Between: Director's Cut", i quali mettono già in mostra lo stile unico dei due musicisti. Nel 2016 la band firma un contratto con la Another Side Records (sotto-etichetta della Metal Scrap Records), che le permette di rilasciare il 15 Febbraio il suo terzo album "Fragmented Consciousness", il quale permette di esibire al pubblico di ascoltatori, ancora una volta, l'abbondante risultato di un' accoppiata di due generi non facilmente calzanti tra di loro.
"Fragmented Consciousness" si rivela, in 16 brani, ognuno di una giusta durata (in termini di tempo), un ottimo sperimentalismo ed una miscelazione tra suoni grossi, distorti e pesanti e il moderno stampo sonoro delle tastiere e dei sintetizzatori. All'ascolto, sin dal primo brano, veniamo accolti da un insieme d’innovativi effetti acustici, i quali, successivamente accompagnano ritmiche incalzanti e distorte di carattere Metal-core! Si, stiamo proprio parlando di un Metal aggressivo, talvolta veloce, miscelato sapientemente a sperimentalismi moderni e di influenze industrial! Restiamo felicemente sorpresi dai vari passaggi tra i riff e i vari cambi di tempo che si intrecciano con essi, anche se in linea di massima i riff principali sono caratterizzati da schitarrate distorte, una batteria potente e cadenzata il tutto alternato a breakdown Metal-core style ed ai suoni synth.
Interessanti ed ottimi i pezzi in cui si può "tirare il fiato" e assaporare, per un attimo, una sensazione di relax trasmessa dalle note di tastiera, come ad esempio l'ottavo brano "Strange War", il quale all'ascolto, dal punto di vista dell’etichettatura del genere, risulta assolutamente discostarsi rispetto a quello preposto dalla band nelle tracce precedenti, oppure "A-Void",in cui si immerge in un brano rock/progressive interamente strumentale dal carattere molto, ma molto, psichedelico e mistico. Gli amanti della brutalità e cattiveria non sdegneranno di certo brani come "Stuck in this", "Number Nine", "Bleedthrough" o "I'm confused", nei quali i DDW mostrano i loro muscoli metallici, con un lavoro impeccabile non solo dal punto di vista strumentale, ma anche vocale, grazie alla moltitudine di tecniche, di cui Eugene “Iowa” Zoizde-Mishchenko ne è padrone, mettendo a disposizione un feroce falso cordale, alternato spesso al vocal fry.
Insomma, grazie a “Fragmentated Consciousness” la band ha dimostrato per la terza volta la grande destrezza nel fondere di due generi cosi singolari e, all’aparenza,  poco congrui. Se l’obbiettivo dei Dan Deagh Wealcan è quello di valorizzarsi grazie ad un moderno ma massiccio Metal/Industrial, possiamo dire con la più completa sicurezza, che hanno fatto centro e che i grandi detentori e sostenitori nel genere troveranno questo full length davvero curioso e delizioso!
Invece, ai metallari ancora aggrappati agli anni ’80 o agli ascoltatori allergici ai suoni synth e dance, consigliamo vivamente di passare ad altro.

 

Simone Zamproni

71/100