Dall'est Europa, verso le fredde lande ucraine, gli  Hesperion,  band formata nel 2014 in un sobborgo di Kiev ovvero Irpin, pubblicano il loro debut album Живим ..." ("Who Alive …"). Quella degli Hesperion e una Line up formata da ex membri dei Утренняя Звезда (Morning Star). Con il desiderio di riprodurre composizioni più complesse e melodiche, più focalizzate sullo stile musicale dell’Europa occidentale.

Inizialmente la loro playlist conteneva alcuni brani estratti dai Morning Star ma per il genere che volevano  produrre  non c'era molta attinenza, specie nel sound.

Alla fine del 2014 la band iniziò a registrare l'album di debutto "Живим ..." ("Who Alive ...") che ha unito alcune vecchie canzoni e, soprattutto, nuove tracce.

Successivamente avviene un piccolo cambio nella loro line-up, si aggiunge un nuovo chitarrista, Denis Buslenko che in maniera molto decisa ha contribuito a registrare canzoni e, in generale, ha contribuito a migliorare il sound della band.

Durante il 2015-2016, la band ha continuato  il duro lavoro di registrazione dell'album di debutto, oltre a preparare nuove canzoni e suonare in vari concerti nei club di Kiev, tra cui  anche alcuni festival musicali, arrivando così nell'agosto del  2016 dove le registrazioni vengono finalmente ultimate con un altro cambio nella line up, ovvero Alexey Kharitonov  abbandona il progetto.

Finalmente “Who Alive” vede la luce del debutto e nella primavera del 2017 tramite la Total Metal Records viene messa sul mercato.  

 

L'album contiene sette tracce per un totale di 42 minuti circa interamente cantate in lingua ucraina. Un platter non perfetto ma che lascia un retrogusto di positività all'ascoltatore che ama quel power meno diretto ma più improntato a melodie più sofisticate, cito la opener “Angelica”- dal gusto fortemente progressive e talvolta anche Doom, cantata più che decentemente da Vitaliy Kozubov, durante il brano si susseguono molti cambi tempo,facendo si che non esalta ma intrattiene abbastanza l'ascoltatore. Continuando l'ascolto del platter posso citare la intensa “Thousands sleeples Night”  e la roboante “Dance Over Abyss”  dove l'organo fa da sipario ad un brano  veramente divertente all'ascolto, strizzando l'occhio alla parte più progressiva dei Rhapsody per la sua magniloquenza, così anche la seguente “Ghost Of War” con il suo ottimo drumming e l'ottimo amalgamo delle chitarre assieme  alla tastiera  regala all'ascoltatore una suite di 7 minuti 52 secondi  in un puro connubio power e progressive di ottima qualità, una bella cavalcata epica. Invece l'omonima “Who alive” si scopre come il brano più power di tutta la tracklist, con la sua metrica non molto lunga e le sue melodie più dirette rispetto al resto della tracklist senza lasciare l’atmosfera sognante che per tutto l'album cattura l'ascoltatore senza far calare l'attenzione al prodotto.

 

Nel complesso questo album è veramente raccomandato a chi ama sonorità progressive amalgamate al power metal dell'Europa occidentale, un buon debut album per una band che in futuro potrà dare tante soddisfazioni. Gli Hesperion sono come un diamante grezzo che va elaborato, sono sicuro che in un futuro non molto prossimo questa band la troveremo in mezzo alle migliori proposte Power – Progressive, Talentuosi.

 

 

Michele Puma

80/100