27 FEBBRAIO 2018

Litteras Ad Tristia Maestrum Solitude è l'album di debutto dell'artista francese Bargnatt XIX chitarrista inoltre degli Omrade e che per questo progetto prenderà il moniker di Ophe, pubblicato per la label My Kingdom Music. Siamo di fronte ad un genere particolare collocabile tra le fila di un Avantgarde, Black Metal bel spalmato su cinque tracce. Un viaggio breve ma intenso cui vede la partecipazione di Val Dorr al Sassofono. 

Trentasei minuti di pura adrenalina, già dalla opener track "Somnum Sempiternum", dove una sezione ritmica precisa e veloce sostiene una linea vocale aggressiva, generando un caos ben costruito, e cambi di tempo improvvisi e al limite della  psichedelia. Un attimo di pausa e atmosfere suggestive con la misteriosa "Decem Vicibus", le cui intenzioni misteriosi e lugubre, vengono contaminate da riff più melodici che ne esaltano la struttura, una traccia minimale ricca di campionamenti che fanno di questo brano un ottimo apripista per la traccia centrale XVIII dove grinta e adrenalina, mista ad ancora una buona dose di  melodia segnano il passo verso un finale al cardiopalmo complice una chitarra ruvida in perfetta sintonia con  una batteria corposa che aumenta il tasso di gradevolezza e tecnicismo raggiunto fino ad ora. 

Il sound di questo debutto si fa più articolato e di spessore con la traccia di undici minuti titolata "Missive Amphibologique D'Une Adynamie A La Solitude". 

Uno stridulo di chitarra sottolinea una batteria triggherata e una linea vocale scream e ruvida, un suono che ogni tanto viene contaminato da suoni campionati che rendono ancora di più questo debutto originale ed unico, contaminato dall'ottimo contributo del sassofono di Val Dorr, che aumenta la particolarità di questa traccia.

"Cadent" chiude il cerchio di questo album, un brano melodico, melanconico, suonato ai minimi termini con una chitarra acustica pulita che avvia l'album verso un finale davvero suggestivo e ricco di emozioni, corde pizzicate ed arpeggiate fanno di questo brano un ottima chiusura di sipario con una voce sottofondo molto soffusa e suggestiva. 

"Litteras Ad Tristia Maestrum Solitude" è un album dai colori scuri, che riesce a trasportare l'ascoltatore verso dimensioni e sonorità profonde, dove l'artista mette a nudo la sua vena artistica sensibile le linee darkeggianti tipiche del Black Metal, evidenziato da una ricerca di suoni che ne esalta le caratteristiche e che ne fanno un prodotto appetibile e piacevole all'ascolto. 

La corposità di questo progetto è notevole e ottenuta grazie ad una buon livello di registrazione, a nostro avviso professionale e ben curato nei minimi dettagli non a caso è stato registrato e mixato da Edgar Chevallier al Lower Tones Place Studio.

Per un quadro completo mi sembra doveroso aggiungere che la copertina è stata  disegnata dal talento francese Jeff Grimal a testimonianza di come si possono sposare bene arte con musica.

Un debutto ben riuscito che ha messo in mostra tutta l'abilità tecnica e compositiva di questo artista francese che non ha lasciato niente al caso, facendo centro al primo colpo.

 

Leandro "Led Green" Partenza

80/100