30 SETTEMBRE 2018

 

DOMANDE A CURA DI MELISSA GHEZZO

 

Ciao Francesco e benvenuto su IVL, come nasce il progetto Kronomatopea?

 

Ciao a voi e grazie per questa opportunità. Il progetto Kronomatopea nasce dall’esigenza di far vivere alcuni dei brani che ho scritto nel tempo. 

E’ un progetto solista che ospita un numero discreto di artisti di grande qualità.

 

La tua opera è molto intensa dalle sonorità grandiose, un po sulla scia dei Rhapsody, questa band ha influenzato in qualche modo il tuo modo di comporre?

 

No. Per quanto io li apprezzi, devo dire di non essermi fatto influenzare da loro.

 

La voce mi fa saltare in mente Fabio Lione e Roberto Tiranti, due grandi nomi del epic metal, power/prog italiano che hanno saputo portare egregiamente in giro per il mondo. Queste due voci hanno ispirato il tuo modo di proporti al pubblico?

 

Più che altro ho voluto regalare un momento “Rhapsody” a Marco Scorletti in Valkyries’s Land, essendo lui un grande amico di Fabio Lione e sua grande ispirazione. 

Roberto Tiranti, non lo conosco personalmente, ma ovviamente ne apprezzo le sue notevoli doti canore.

 

Sei un compositore classico appassionato di metal, quando hai deciso di dedicarti al metal utilizzando le tue competenze di musica classica?

 

Dopo aver ascoltato per la prima volta “I’ll see the light tonight” di Yngwie Malmsteen. 

 

Lo scorso maggio è uscito “Time, It's Time”, album di debutto. Cosa accadrà nei prossimi mesi?

 

Per adesso insieme alla Red2Buill Records e alla Nadir promotion stiamo cercando di pubblicizzare il prodotto il più possibile.

C’è in cantiere un nuovo lavoro ma per adesso mi godo i frutti di Time, It’s Time.

 

Quale tipo di pubblico vorresti raggiungere con il tuo raffinato lavoro?

 

Grazie per il complimento. Per me non esiste un pubblico di nicchia. Il mio lavoro è al servizio di tutti coloro che lo ritenessero gradevole al proprio udito.

 

Dopo questo primo ed impegnativo lavoro cosa vorresti fare da grande?

 

Come dicevo poc’anzi, per adesso mi godo i frutti della pubblicazione di Time, It’s Time. Per quanto riguarda il futuro, sto già arrangiando le canzoni del prossimo album, sperando che abbia almeno la risonanza che ha avuto finora Time, It’s Time. Da grande vorrò sicuramente continuare a scrivere e ad arrangiare la mia musica. 

 

Ultima riflessione, cosa pensi del metal nostrano e della delicata situazione che la musica sta vivendo non solo nel nostro paese?

 

Io penso che ci sia davvero tanta bella musica in giro. Ma che ci sia anche uno sfrenato utilizzo della tecnologia che maschera invece la mediocrità.

Che per quanto sia legittimo che tutti abbiano una possibilità, non vi sia un modo per supportare ed aiutare chi davvero ha le capacità di potercela fare.

Se c’è una crisi nella musica secondo me è causata dallo scarso investimento sui talenti.

 

Grazie per il tuo tempo e tutti noi speriamo di poterti presto vedere sul palco.

 

Grazie a voi e speriamo presto.