I Black Mirrors sono una band nuova di zecca, che arriva al debutto su Napalm Records, con questo EP, chiamato Funky Queen. Il gruppo belga si presenta con un sound che da una parte segue la scia di quel movimento che da qualche anno predilige il rock settantiano con voce femminile (spesso parecchio oscuro ed occulto) ed anche delle incursioni nel tanto amato stoner/rock’n’roll, che spesso viene fuori in questo genere di mix musicali. 

Il dischetto è composto da quattro tracce, di cui una è una cover degli MC5, ossia “Kick Out The Jams”, pezzo garage rock che rimane abbastanza fedele all’originale conservandone la furia distruttiva e deviandola un pochino in un contesto più stoner mescolato a funky e blues. 

Le rimanenti tracce sono divise in due. “Funky Queen”, la titletrack, è una bordata rock potentissima con forti varianti stoner (decisamente simili ai Queens of the Stone Age) e vocals femminili davvero epiche a cui si aggiunge la giusta produzione non eccessivamente patinata che dona quel tocco di sporcizia che ci sta davvero a pennello. Le rimanenti due canzoni sono “The Mess” e “Canard Vengeur Masqué”. Entrambe più lente ed occulte, rispetto alle altre, debitrici della variante più oscura del rock settantiano e con un cantato più sciamanico ed a tratti velenoso con una punta di aggressività. I due brani vanno a braccetto anche con chitarre più stordenti e rock’n’roll e pure con inserti psichedelici dilatati, il tutto sempre condito da una struttura strumentale sempre diretta ed essenziale (molto rocciosa a volte) e come già detto da una donna dietro al microfono che fa letteralmente faville e scintille.

Un antipasto che lascia presagire un pasto delizioso. Di base tutto fila liscio e le doti per un lavoro di qualità ci sono tutte. Per il momento promossi!!! 

 

 

Enzo “Falc” Prenotto

75/100