“King of Everything” è il secondo album in carriera pubblicato dalla band Ucraina Jinjer, sotto l’etichetta Napalm Records. I membri, Tatiana Shmailyuk alla voce, Roman Ibramkhalilov alla Chitarra, Eugene Kostyuk al Basso e Dmitriy Kim alla Batteria, donano a quest’album, dalla durata complessiva di 43 minuti circa, dei sound prevalentemente Progressive Groove Metal e Metalcore. Ciò che salta subito all’occhio e che occorre evidenziare, è l’altissimo livello che caratterizza soprattutto la cantante Tatiana Shmailyuk , ma anche  i suoi compagni musicisti dal livello assolutamente internazionale. Bravissimi e talentuosi nell'eseguire alla perfezione le complicate partiture dei dieci pezzi che danno forma a "King of Everything". 

L’album si apre tra le note arabeggianti di 'Prologue' per poi lasciare spazio alla violenta e quasi brutale 'Captain Clock', che grazie allo spettacolare attacco frontale mette subito alla luce i talenti con i quali si ha a che fare. Una canzone, che nonostante la durezza dei primi istanti, lascia trapelare una buona predisposizione alla melodia quasi caleidoscopica e molto identificativa che funge da linea conduttrice per l'intero lavoro. 'Words of Wisdom', in più ai generi all'inizio menzionati, pare addirittura essere technical death metal ('I Speak Astronomy'), e di quello elaborato bene, cioè con un filo di conduzione percepibile e quindi degno di essere seguito.

Lavoro che vede sicuramente la comparsa dei giusti elementi, di buoni testi e agghiacciante tecnica, per non parlare della forte presenza scenica di Tatiana, che a volte sembra oscurare la scena al resto della band.

Tuttavia, poi, i Jinjer si perdono in loro stessi, continuando a proporre segmenti di grande tecnicismo e discreta arte ma, sempre più, confusi in una forma-canzone che non si riesce a far propria, nemmeno dopo numerosi ascolti. E la prova di tale irresistibile voglia di far vedere quanto si è bravi  è la conclusiva 'Beggars' Dance', una sorta di swing clamorosamente avulso dal contesto.

Una prestazione di gran rilievo esecutivo, quindi quella che i Jinjer svolgono con "King of Everything". Solo questo, nondimeno. Il resto, a parte alcuni istanti ('Words of Wisdom') è noia.

 

 

Milagros Locascio

75/100