6 AGOSTO 2017

I Vintersorg sono una band svedese di Skelleftea, creata nel lontano 1994 dal polistrumentista Andreas Hedlund, prima col nome Vargatron e poi divenuti appunto i Vintesorg. Il progetto pratica un genere molto complesso denominato Viking Metal, che include in se elementi di Power Metal, di Folk Metal, di Epic Metal, di Pagan Metal e di Melodic death, alle quali si aggiungono leggere sfumature di Heavy Metal e Progressive. Hanno all’attivo un EP, due single e ben dieci full-length, che sono considerati dei veri capolavori dagli ascoltatori fedeli di questo genere epico e reo. Nonostante alcuni dei loro lavori spesso siano rimasti e rimangono tuttora incompresi, possiamo dire che siamo di fronte ad una band definibile una “colonna portante” della scena Viking scandinava ed anche mondiale. Ogni album regalato da Andreas Hedlund é una delizia che continua a stupirci sempre di più, regalandoci delle enormi soddisfazioni ed emozioni.

Nonostante questo nuovo album intitolato “Till fjälls, del II” non sia all’altezza del primo, “Till fjälls”, questa nuova creazione della band svedese ci ha riservato in ogni caso delle belle sorprese, cominciando con il sound di qualità, ormai un must inequivocabile di questa band, passando poi anche alle sonorità epiche ed alle atmosfere tipicamente Folk con delle influenze Power e Pagan. Le tematiche di questi brani ci riportano ai tempi dei vichinghi, delle loro coraggiose battaglie contro gli spietati invasori nella speranza di proteggere i loro cari, le loro case e le loro terre. Le canzoni sono delle vere odi ai loro antenati ancestrali che spesso preferivano la morte piuttosto che arrendersi dinnanzi alla schiavitù ed alle umiliazioni dei loro nemici crudeli, volevano essere ricordati come degli eroi che hanno pagato con il loro sangue il caro prezzo della libertà e di quella dei loro successori. Insomma, l’album é una bella saga fantasy, un elogio alla storia scandinava, in memoria dei famosi antenati scandinavi.

Aldilà della produzione perfetta, é impressionante anche il lavoro titanico di ogni membro di questa band, cominciando dalla follia del genio di Hedlund nella composizione di ognuno di questi brani magnifici. La batteria é perfettamente cadenzata, e non manca ne di tecnica ne di fantasia, come anche le chitarre con il suono tagliente come delle asce da guerra usate dagli stessi vichinghi nelle loro battaglie. Da notare anche il basso pomposo e molto espressivo, come d'altronde anche gli strumenti folk: flauti, violini, tastiere,ecc. Il punto forte di queste creazioni risiede però nella voce, sia il cantato epico che lo scream reo di Andreas Hedlund, che rende ognuno di questi brani unico e gli da delle atmosfere dando loro sonorità particolari, che rendono questa band quasi una singolarità, ma anche una presenza costante sulla scena del Viking Metal, sempre pronta a stupirci ed impressionarci con delle nuove e valide uscite. 

Tutto sommato, quest’album può essere considerate come un’altra pietra preziosa nel palmares dei Vintersorg, la decima, che regala al pubblico una goduria immensa nel’intero tempo di ascolto di questo magnifico lavoro. 

 

Dmitriy Palamariuc

87/100