Gli Zombie Motors Wrecking Yard sono quanto di più "ignorante", "sporco" ed "alcolizzato" si possa trovare nel panorama musicale. Il quintetto australiano con questo Supersonic Rock’n’Roll, fin dal titolo, chiariscono subito la loro concezione di musica ossia uno stoner/rock’n’roll incrociato con il blues e lo sludge (anche se in piccolissime dosi).

Nel disco prevale la semplicità, quel desiderio semplice e genuino di divertirsi e far divertire. Basta vedere i titoli delle canzoni per farsene una chiara idea. Già la stoner ed opener “Grind The Grinder” con il suo riff chitarristico da infarto schioderebbe qualunque timpano dal torpore. Le vocals sono spudorate, alcoliche ed oscene e combinate ad una sezione ritmica pugno in faccia si dilettano ad urlare a pieni polmoni inni bastardi e gonfiati di ironia. Basterebbe un brano come questo a descrivere l’album in quanto generalmente le tracce seguono lo schema strofa/ritornello/assolo/ritornello ma all’interno c’è tantissima passione e tanto sudore. Il loro rock è energetico nella maggior parte delle canzoni ed in alcuni casi incorpora blues (“Bad Boy Benny”), southern rock (la terremotante “Roll’n’Burn”) ed in certe parti assume delle vestigia leggermente più estreme e marce, ma non molto esaltanti (“God of No” e la psicopatica “Galactic Motherfuckers”). La produzione è grezza (forse troppo in quanto la batteria soffre, specie nei piatti) ma comunque valorizza le mitragliate di pezzi esplosivi come “Fight Fight Fight” (con una chitarra stile motosega e batteria a mitragliatrice) o la micidiale “Supersonic Rock’n’Roll”, brani che pur nella loro stupidità riescono ad esaltare a mille. 

Un lavoro che forse ha qualche problemino di produzione e che rende di sicuro meglio live ma nel suo complesso arriva diritto al cuore. Qualche pezzo meno riuscito c’è, specie nelle parti più pesanti, ma ciò non toglie che i rockers non devono farselo scappare. Da spararlo a tutto volume!!!

 

 

Falc.

75/100