25 AGOSTO 2017

Lo spettacolare scenario dei castelli romani e, soprattutto, l'inventiva del membro fondatore Davide Caroccia, hanno dato vita alla band Nu Metal Dorothy. Nonostante i numerosi cambi di line-up era sempre rimasto in piedi, trovando una notevole stabilità di formazione nel 2015, anno purtroppo della sua prematura scomparsa. 

I quattro componenti hanno preso l'importante decisione di proseguire il percorso che il loro fondatore e amico aveva avviato,così da dare vita al secondo album,al quale già stavano lavorando prima del tragico evento.

A gennaio del 2016, in occasione della prima edizione del "DaviDay", festival interamente dedicato a Davide, hanno presentato le due new entry della formazione. 

Proseguendo con i loro progressi arrivano fino a Torino, per aprire il concerto degli inglesi Hacktivist. Ad agosto dello stesso anno inizia la loro collaborazione con l'etichetta Time To Kill Records con la quale incidono il loro secondo album : "Ancora". 

Album che viene presentato durante la seconda edizione del "DaviDay".

Prodotto sicuramente più innovativo del primo album, con l'aggiunta di percussioni in supporto alla batteria e l'inserimento di una grande componente elettronica.  Senza dubbio il loro marchio di fabbrica è questo essere così amalgamati bene a livello strumentale.

Undici brani sono presenti in questo nuovo disco, personalmente purtroppo non apprezzo particolarmente la scelta della lingua italiana per le canzoni, in generale. Probabilmente è una pecca mia ma ho sempre avuto una predilezione per la lingua inglese per ogni sottogenere del metal. Trovo si riescano ad esaltare di più anche gli arrangiamenti melodici stessi.

In ogni caso, il brano che probabilmente mi sento più affine in questo momento è l'ultimo: "Giuro, manchi dentro". Dai, quanti di noi hanno qualcuno a cui rivolgere queste stesse parole? Che sia il perduto amore o altro. 

Tutti, chi più chi meno,abbiamo delle mancanze a livello affettivo che ci portiamo dentro. Spesso bisogna solo trovare il coraggio di liberarle, così come hanno fatto i Dorothy con questo pezzo. 

In linea generale trovo sia un bel prodotto per il suo genere e sono certa che la loro passione e il ricordo di Davide, una costante nelle loro vite, darà spazio per qualcosa di ancora più innovativo.

 

Noemi Di Marco

60/100