31 AGOSTO 2017

Band: Neverhush

Titolo: Senza Regole

Genere: Hard Rock

Label: Killerpool Records

Data di pubblicazione:

 

Tracklist:

1. Senza Regole

2. Schiavo del Tempo

3. Mi Arrendo Al Tuo Sguardo

4. Uno Squallido Quadro

5. Il Circo Di Ghiaccio

6. LIbero E Ribelle

7. Immagine di Cenere

8. La Fine del R'n'R

9. Vorrei che Fossi la Luna

10. L'Invisibile

 

Lineup:

GUIDO BRUNETTI (chitarra e voce)

STEFANO CASCIO (chitarra)

GABRIELE MONTEMARA' (basso)

DAVIDE COLOMBI (batteria)

 

I Neverhush nascono nel 2003, debuttano con l’album “Mai Silenzio”, un disco autoprodotto, nel loro curriculum musicale ci sono  cambi di formazione e live. Classificatisi al sesto posto ad Emergenza Rock nel 2004, al quinto al Dream Wave nel 2005 ed accedendo alle semifinali a San Remo Rock, arrivano a pubblicare il loro secondo album “Senza Regole”.

Un buon disco contenente dieci brani che si alternano tra hard rock classico e heavy metal, album multiforme e apprezzabilissimo proprio per questo.

“Senza Regole” si apre con il brano massiccio che da il nome all’album, pezzo davvero interessante per la grinta con la quale il gruppo si propone, arrivando a catturare l’attenzione fin dal primo ascolto, con la voce solida e una compattezza musicale che tiene alto il tono di tutto il pezzo.

"Schiavo del tempo", buonissima la batteria in questa traccia che segue la stessa linea musicale del brano precedente.

Il terzo brano, “Mi Arrendo Al Tuo Sguardo”,  sonorità più heavy per “Il "Circo Di Ghiaccio”, questo pezzo è certamente uno dei migliori di questo album, grande onda d’urto con un intro stile doom.

Qual è il simbolo rock per eccellenza che si associa alla libertà? La moto, ed è con il suono di un motore che si apre "Libero e Ribelle", uno dei miei brani preferiti, hard rock a tutto tondo.

Nostalgica ed intima è invece la track successiva "Immagine di Cenere", rock dal mood triste che rende l’atmosfera fine.

Con “La Fine del R'n'R", arriva il mio brano preferito di tutto il disco. È rock, già questo mi soddisfa, ma non è solo per il brano e ed il testo che questo brano mi piace, è anche per l’idea per cui è nata, per il fatto che questa canzone ha sostenuto un progetto, interessando altri artisti, per sostenere l’underground sia romano che italiano in generale.

"Vorrei che Fossi la Luna", è un brano più pacato, non propriamente una ballad ma l’atmosfera che si respira è quella.

"L'Invisibile", è il brano tinto di blues, che chiude l’album, un altro pezzo interessante.

“Senza Regole” è un buon disco, i Neverhush fanno centro con una produzione che si affaccia sul mercato, con un buono stile. Ottimi musicisti, grinta e passione, è rock e lo fanno bene.

  

Valeria Campagnale
75/100