14 LUGLIO 2017

NOME: Ozaena

GENERE: Groove Metal

NAZIONE: Italia (Roma)

FORMATO: full-length

TITOLO: Necronaut

 

Tracce:

1. Phase One (01:00)

2. From The Hollow (03:48)

3. Ghost Inside (03:56)

4. Pale Light (04:25)

5. Necronaut (04:10)

6. Second Sight (03:54)

7. The Highest Wall (04:16)

8. Kneel Down (03:38)

9. We Are One (03:57)

 

Membri: 

• Valerio Cascone (voce)

•  Stefano Bussadori (chitarra e voce)

• Eugenio Carreri (basso)

•  Shadi Al Amad (batteria)

 

Il progetto romano Groove Metal Ozaena nasce nel Novembre 2012, da un’idea del chitarrista Stefano Bussadori. Il talento musicale sembra scorrere nelle vene dei musicisti che nell’insieme formano il nucleo di Ozaena, amalgamando elementi Thrash e Groove a suoni e melodie più moderne che forniscono sempre una nota di freschezza alle composizioni plasmate. Il progetto italiano presenta presto il primo lavoro, così solamente un anno dopo dalla sua nascita, il 25 Novembre del 2013, viene creata la prima raccolta di tracce, un EP che porta lo stesso nome della band ed al cui interno si trova una cover della traccia “Creeping Death" dei Metallica. Il primo full-length di Ozaena non tarda ad arrivare, infatti circa due anni dopo, il 27 Dicembre 2015, il progetto ritorna con qualcosa di più consistente, un album dal magico titolo di “Beneath The Ocean" che con le sue undici tracce garantisce ben 46:23 minuti di ascolto. Tuttavia il vero protagonista in questo breve spaccato é il nuovo lavoro, un full-length intitolato “Necronaut", creato il 26 Maggio 2017, che regala ai fan del genere 9 tracce e 33:04 minuti di ascolto. Per la band italiana “Necronaut” risulta essere il secondo album, e si presenta quasi fin da subito come un’onda anomala inesorabile pronta ad investire l’intera spiaggia senza pietà mediante suoni pesanti e distruttivi uniti a voci più taglienti di una lama acuminata. Bisogna asserire comunque che Ozaena ha ancora diversi margini di miglioramento, le soluzioni non sono particolarmente entusiasmanti, godono di poca personalità e rimangono un po’ banali all’ascolto, il progetto sembra essere ancora instabile e alla ricerca di qualcosa di seriamente proprio. I riffs sembrano essere un po’ ripetitivi e riescono a nascondere il talento dei musicisti, capacità che essi chiaramente possiedono ma che in tal modo non possono esprimere. Forse sono limitati dai canoni più classici, innovati solo dalla freschezza di suoni appartenenti a generi musicali più recenti, che d’altro canto alleggeriscono la pesantezza propria del genere scelto. Sostanzialmente “Necronaut" é una discreta raccolta di tracce seppur lineare, forse seguire di più la propria fantasia sarebbe un’ottima idea per non sacrificare il talento di Ozaena, che insieme a tracce meno “spezzate" e con ridotta ripetitività sarebbe un eccellente progetto musicale come non se ne vede spesso. Analogamente a tutte le band emergenti le cose da imparare sono tante, e miste ad ostacoli creano un sentiero che oltre ad essere lungo risulta anche impervio. D’altro canto le marce vanno ingranate man mano che si accelera, quindi bisogna dare del tempo al tempo, perché dato il potenziale posseduto da questi quattro musicisti i risultati in futuro saranno sicuramente ottimi e meritati. Ci si aspettano grandi cose da Ozaena, in fin dei conti la strada più complessa é sempre quella giusta da intraprendere, in attesa di altri lavori l’album “Necronaut" merita un attento ascolto da parte dei seguaci del Groove Metal.

 

Giulia De Antonis 

68/100