6 MAGGIO 2018

LINE-UP:

P. Veteli – Vocals

J. Heiskanen - Drums

J. Louhisto - Bass

E. Hämäläinen - Guitar

E. Piirainen - Guitar

 

TRACKLIST:

01) Zero Dawn 

02) Low Low Down

03) River

 

Il progetto finlandese Obscure nasce nel 2015 e, come suggerisce il nome stesso, non può (e non vuole) essere catalogato sotto un unico genere.

La band combina principalmente elementi propri dello stoner, senza rinunciare però ad influenze sludge ed interessanti accenti anni 80 che rivelano la diversità degli interessi di ogni membro della band.

In particolare nel progetto autoprodotto Zero Dawn, uscito l’8 febbraio del 2018, è facilmente riscontrabile una voglia di sperimentare che poi risulta essere, in un panorama così vasto, un’attitudine vincente nonchè rassicurante.

L’album parte caldo e deciso con i riff di Zero Dawn, traccia omonima e avvincente. 

Le chitarre accompagnano l’ascoltatore fiere e dominanti, con sonorità che strizzano l’occhio all’hard-rock del passato ed il tutto è ulteriormente esaltato dalla quasi onnipresente linea vocale, decisa ed a tratti lamentosa.

Il secondo brano, Low Low Down, presenta un’introduzione molto interessante e decisamente “badass”, con tanto di risata malefica e chitarre lentamente ruggenti.

Nonostante l’ottimo presagio iniziale, il brano prosegue diventando a tratti lamentoso e perdendo quel lato cattivo e carico.

Il progetto si conclude con River, caratterizzata da una melodica nonché malinconica introduzione ed uno svolgimento che risulta però perdersi leggermente diventando a tratti confusionale.

Zero Dawn è un progetto che comprende le esperienze e le preferenze di ogni membro, dando vita ad un insieme tutto nuovo di generi che scatena nell’ascoltatore la voglia di seguirli nei loro progetti futuri.

La composizione e con essa i ruoli dei singoli strumenti risultano ben studiati ed incisivi, i riff sono accattivanti e non annoiano.

La parte da migliorare per quanto riguarda questo progetto risulta essere la voce, che appare poco coesa ed a tratti troppo lamentosa se comparata con l’energia “senza paura” delle chitarre.

In conclusione i finlandesi Obscure partono decisamente col piede giusto, si percepiscono un grande impegno nella composizione ed una forte voglia di espressione e comunicazione.

 

Martina Gaiero

70/100