17 APRILE 2018

Sabbia, strade polverose senza fine e motori rombanti nel caldo clima dell'America del Sud sotto la bandiera degli Stati dell'Unione. Quali altre immagini potrebbero essere dipinte così chiaramente se non da questo gruppo Finlandese? Ebbene si. I Red Eleven sono un gruppo Finlandese attivo ormai dal 2009 che ha realizzato da allora ben 3 Full-length e che ora approdano con tutta la loro esperienza al nuovissimo EP ''Fueled By Fire'' composto da 5 brani.

Lo stile del gruppo è ben concentrato nel monicher dell'EP: il numero 11 in nero al centro su sfondo di un rosso sanguigno graffiato che rimanda bene al calore e all'ardore tipico delle terre tanto care ai sudisti.

“You've been warned” è il primo pezzo che parte in sordina per poi esplodere col tempo in levare, dove fanno bella mostra di sé le chitarre di Teemu Liekkala e Tero Luukkonen ed un tappeto di tastiere, il tutto sostenuto dalla possente sezione ritmica di Pasi Pasanen (Drums) e Petteri Vaalimaa (Bass). Con l'arrivo della voce di Tony Kaikkonen la proposta dei Red Eleven sembra completa ma qui c'è il primo vero punto di forza della band: la voce di Tony è sempre melodica e fa largo uso di effetti e cori che ne arricchiscono l'espressività e ne adattano la forma e la metrica all'occorrenza.

E' proprio Tony che con la sua capacità canora guida le danze verso i chorus da cantare a squarciagola correndo con l'auto su una lunga e assolata autostrada americana. Accordi aperti dunque con una distorsione rocciosa dove la chitarra solista sa inserirsi con gusto alla bisogna  e proprio quando la canzone sembra ormai prevedibile arriva la sorpresa con un bridge stoppato che fa tornare in mente alcune soluzioni del gruppo del compianto Dimebag Darrell. Un pezzo di apertura davvero coinvolgente.

Il secondo pezzo è “Back in Time” con una pregevole progressione alla batteria che esalta i momenti senza distorsione per poi tornare a picchiare duro facendo scorrere velocemente i quasi quattro minuti della canzone. Ottimi gli arrangiamenti di tastiera sempre molto moderna e al servizio della grande voce di Tony ancora protagonista. Ed eccoci subito alla terza traccia ovvero “Redneck's Promises Land” (resa celebre da un video pubblicato qualche tempo addietro) nel quale lo spirito Southern Rock dei nostri viene messo sotto i riflettori dall'uso del Banjo in apertura le cui note vengono subito riprese dalle quadrate chitarre sorrette da una batteria in 4/4. Il tutto poi sfocia nei lidi che tanto furono cari ai creatori di Reinventing the Steel per poi tornare indietro e creare così una canzone davvero riuscita che mostra la grande capacità dei Finlandesi di scrivere degli ottimi pezzi molto catchy ma mai banali.

L'EP prosegue poi con “Again” la canzone che più ho apprezzato a causa della sua partenza con un mid-tempo molto sostenuto ed un ritornello ficcante e molto efficace. Le testiere sono presenti anche qui e non fanno altro che sostenere la già marcata linea melodica della canzone; da segnalare poi l'assolo verso i 3/4 della canzone: davvero sudista e pregevole, memorabile senza essere pretenzioso.

Il quinto pezzo è una ballad dal titolo “Last Call”; chitarre cristalline che trascinano al chorus da stadio. Da cantare sotto la doccia, molto orecchiabile e di facile memorizzazione. In questa song la prestazione di Tony alla voce raggiunge la sua vetta mentre c'è posto anche per un sax che dà a tutta la canzone quel tocco di locale americano sperduto nel deserto pieno di fumo e whisky. 

Si chiude così questo breve EP che ci presenta un gruppo rodato, moderno e pienamente in grado di inserire le sue melodie southern nella classica forma canzone senza mai risultare banale e senza mai stancare. Il suono è chiaro, fresco e rende giustizia a tutti gli strumenti anche se la è voce di Tony che ci guida nel proseguo delle song con le sue liriche coinvolgenti.

Se non li conoscete e siete amanti delle sonorità Southern Rock/Metal i Red Eleven saranno un'ottima scoperta. Rimanendo in attesa del Full-length io torno a correre sulle interminabili strade texane, capelli al vento, whisky ed il rock finlandese dei Red Eleven.

 

Mauro “ Micio” Spadoni

80/100