1 MAGGIO 2018

Il finlandese può sicuramente essere una lingua ostica, sia nella lettura che nell’ascolto, ma è senza dubbio affascinante. Questo è già un buon punto di partenza per i Verikalpa, sestetto proveniente da Oulu, i quali hanno dato alle stampe il recente album di debutto, “Taistelutahto”, pubblicato dalla connazionale label Inverse records, ed accompagnato da un artwork fumettistico che ben si adatta alla goliardia della musica ivi contenuta. Il genere proposto dai nordici è infatti un battagliero folk metal (etichetta che vuol dire tutto e niente, considerando le infinite varianti e variegature viking, melodeath ecc…), ed i componenti della band, quasi tutti attivi anche in altre piccole realtà locali, sono Jani Ikonen alla voce, Sami Knuutinen al basso, Jussi Heikkilä e Janne Niva alle chitarre, Aleksi Heiskanen alla batteria e Jussi Sauvola a tastiera e sintetizzatore. Nonostante il debutto discografico sia giunto solo ora, la band è attiva dall’ormai lontano 2006, e l’esperienza accumulata negli anni è stata integralmente riversata nei 37 minuti del suddetto album.

Il disco, composto da 10 tracce compatte, è aperto da “Viimiseen asti”, che rispecchia pienamente tutti i canoni del genere proposto: sound a metà strada tra il festoso ed il battagliero, in pieno stile finnico (Ensiferum e Turisas docet). L’utilizzo degli strumenti tradizionali (presumibilmente simulati da Jussi Sauvola) è assolutamente proporzionato, si compenetra perfettamente con il comparto metal ed evita l’accusa, spesso mossa a band similari, di trasformare il tutto in un carrozzone da sagra di paese (sarebbe poi tanto male?). Com’è noto, quando un film, un libro o, nel nostro caso, un album, partono in modo così entusiasmante, le aspettative del fruitore si alzano notevolmente, ed è facile che possano essere disattese. Non è però il caso dei Verikalpa, che proseguono con un altro ottimo brano, “Tyrma”, dove l’influenza Ensiferum è ancora più forte (il brano ricorda quasi pedissequamente “Elusive reaches” del combo finlandese, tratta da “From Afar” del 2009). Il mix di velocità e melodia è ultra coinvolgente, ed il singer, sempre sugli scudi, offre un’ottima prestazione. Si continua con l’impronunciabile “Neidonryöstäjä”, il quale è la perfetta prosecuzione del suo predecessore. La doppia cassa ad elicottero, tipica del power metal, attribuisce maggiore epicità al tutto. La quarta traccia “Kuoppajaiset” è ancor più magniloquente nonché più cadenzata, e ricorda ora maggiormente i Turisas, seppur senza le caratteristiche clean vocals. La successiva “Pahan Laulu”, dopo un’oscura intro, prosegue con un classico sound nordico, simile a quanto di buono hanno già mostrato i colleghi Finntroll e Trollfest. Giunti al sesto brano, “Verijuhula”, è chiaro come i nostri ci sappiano decisamente fare, il loro songwriting si mostra maturo e variopinto, senza alcun calo stilistico. La titletrack, veloce e bombastica, l’ottava “Viinapiru” festaiola e spensierata, nonché i brani rimanenti confermano le indiscusse qualità del sestetto della terra dei mille laghi.

“Taistelutahto” è un album che probabilmente non aggiunge niente di nuovo ad un genere che ha detto già da tempo tutto ciò che poteva. E’ pur vero tuttavia che le innovazioni non crescono sugli alberi, e che chi ama un genere musicale è affezionato a determinate sonorità, le quali necessitano talvolta di rimanere immutate. Quel che è certo è che i Verikalpa hanno dato alle stampe un perfetto album folk metal, che non potrà non attirare i fan delle band summenzionate, nonché di altri esponenti del genere quali Kivimetsan Druidi e Suidakra. Da possedere assolutamente.

 

Luigi Scopece

95/100