10 FEBBRAIO 2018

Gruppo: Wyrmwoods

Provenienza: Oulu- Finlandia 

Genere: Atmosferic avantgarde black metal\ambient

Titolo dell'album: Earth Made Flesh

Data pubbliazione: 31-12-2017

Etichetta: Autoprodotto

 

Line up:

Nuurag-Vaarn -electric guitar, vocals, alto saxophone, keyboards, alto recorder, percussion, drum programming, MIDI programming, mixing, mastering, artwork.

 

Tracklist:

1 Break the Seal 5:05

2 The Greater Festival of Masks 9:03

3 Saturnalia 7:15

4 Abomination 3:065

5 Primordial Waters / The Well of Urth 10:52

6 The One as Chaos and Egg 15:25

Durata: 50:46

 

Sono passati più di venticinque anni dalla seconda ondata black metal scandinava, dopo migliaia di band e dischi prodotti il genere riesce ancora a regalare  ottimi  lavori.

In questo caso mi trovo a recensire una one man band, il progetto Wyrmwoods, che vede la sua nascita a Oulu in Finlandia per volontà del polistrumentista, produttore e programmatore Nuurag-Vaarn. Progetto dichiaratamente votato all' avantgarde black metal/ambient.

Nel 2014 esce l'ep autointitolato ed autoprodotto "Wyrmwoods", un lavoro di quattro brani, dedito ad un black metal minimale e primordiale in pieno stile norvegese anni '90 con inserimenti di testiere trance/ambient molto interessanti. Un buon lavoro ma che non mi ha fatto presagire il capolavoro che sarebbe venuto in seguito.

Il 31 dicembre 2017 esce il siderale e viscerale "Earth Made Flesh", autoprodotto anche questo, un album di avantgarde black metal composto da sei pezzi per la durata totale di oltre cinquanta minuti.

"Break the seal" apre l'album con un blast velocissimo accompagnato da un organo/tastiera glaciale indi sfociare in un oscuro ed epico mid tempo che si risolve in un inaspettato intermezzo acustico di chiara matrice jazz di cui risulta impossibile non fare il confronto, anche se in ambito diverso, con i Cynic di "Focus".

"The Great Festival of Mask", altro superbo pezzo, inizia con tema celtico medievale creato da tastiere e percussioni poi ripreso da chitarre e voce e blast con sottofondo di organo indi svilupparsi in un momento di rock psichedelico, anche qui devo fare riferimento ai maestri del genere Ozric Tentacles.

"Saturnalia" è un pezzo dark/ambient di oltre sette minuti, caratterizzato dalla prima parte noise/industrial e la seconda parte più oscura creata dai sinth.

"Abomination" è un pezzo di chiara matrice black, con melodie dissonanti create da voce e tastiere e con un breve intermezzo noisy jazz.

"Primordial Water/The Well of Urth" sono in una traccia sola ma sono due pezzi distinti, il primo nettamente ambient/chill out ed il secondo orientato al noise/industrial.

"The One Chaos and Eggs" è una suite di quindici minuti che contiene tutti gli elementi che compongono questo album, tutti fusi con maestria, capacità esecutiva e compositiva.

In conclusione un album di alto livello, d'avanguardia, che sa miscelare ad un feroce e gelido black metal ambient, jazz e rock psichedelico. Un lavoro che consiglio vivamente agli amanti del genere ed anche ad ascoltatori di musica innovativa senza paraocchi e preconcetti.

 

Ale Jackson

90/100