20 MARZO 2018

DOMANDE A CURA DI LOREDANA GARRA

 

Nemesis Inferi, benvenuti nelle pagine di I.V.L. Per chi ancora non vi conoscesse, quale è il vostro miglior biglietto da visita?

 

G.M. GAIN : Sicuramente A BAD MESS come disco è un ottimo biglietto da visita. Consiglierei a chi non conosce i NEMESIS INFERI di dare un ascolto all’album. Impatto, potenza e melodia sono gli ingredienti della nostra musica e su A BAD MESS ne troverete a tonnellate!

DANIEL : Il nostro miglior  biglietto da visita è anche il live. Ci consideriamo una live band, sul palco ci sentiamo a nostro agio ed è inoltre l’occasione in cui possiamo far vedere al pubblico che quello che trovano sul disco è anche ciò che troveranno dal vivo. In sede live si può vedere che in studio non usiamo “trucchi”… e inoltre garantiamo una bella botta di suono ahah!

 

La formazione è stata rinnovata dopo il 2005, chi sono oggi i componenti della band? Da quali realtà provengono? 

 

G.M. GAIN: Dopo la pausa del 2004/2005 la line up ( della originale sono rimasto solo io ) ha subito diversi cambi, ma diciamo che negli ultimi 3 album ( ANOTHER KIND OF EVIL, NATURAL SELECTION e A BAD MESS ) i ruoli principali sono sempre stati occupati da me alla voce e chitarra ritmica, FAZZ alla solista, ANDREA alla batteria e negli ultimi anni da DANIEL al basso, che, anche se non compare nelle registrazioni di ANOTHER e NATURAL ,ha suonato dal vivo e partecipato alla composizione dei pezzi durante questi anni.

Sono tutti musicisti molto bravi e preparati con una storia di band alle spalle e con un background molto vario che spazia dal metal al rock.

Colgo l’occasione per presentare il nuovo arrivato MATTEO alla batteria, già in forze con gli ANYMORE. Batterista giovane ma già molto talentuoso !

 

Ho visto la line up originale dal vivo molti anni fa, dopo l'uscita di "Sins of Eden" e ricordo il black metal degli esordi incisivo e graffiante. Negli anni il sound che caratterizza la vostra proposta si è evoluto molto ed ha virato verso un genere nettamente diverso... Quali sono le motivazioni alla base di questa scelta? Cosa è rimasto di allora e cosa invece non vi appartiene più? 

 

G.M.GAIN: La nostra evoluzione sonora è avvenuta in un modo del tutto naturale album dopo album. SINS OF EDEN e ANOTHER KIND OF EVIL, anche se diversi, erano legati al filone Black sinfonico, con voci in scream e tappeti tastieristici molto evocativi. Ma già in quelle canzoni potevi percepire delle influenze rock, delle progressioni melodiche importanti, delle ritmiche molto groove che le rendevano particolari e di difficile catalogazione. Abbiamo quindi sfidato noi stessi per cercare di rendere le composizioni più fluide e accativanti. Non un semplice susseguirsi di riff, ma delle composizioni più armoniose. Anche la voce ha subito un cambio notevole, passando dal classico cantato black a quello metal/rock.

Del passato è rimasta la determinazione, il fuoco e la voglia di suonare sempre a 1000 ! Non torneranno sicuramente le scream vocals. Quelle non mi appartengono più, anche se dal vivo mi piace ancora usarle nei pezzi vecchi.

 

Il 19 gennaio è uscito "A bad mass", cosa volete raccontarci circa la genesi di questo album? 

 

DANIEL:.A BAD MESS è un album nato in un periodo relativamente breve tra il 2016 e il 2017. Quando abbiamo saputo dell’interesse nei nostri confronti di un produttore del calibro di Jaime Gomez Arellano ci siamo messi subito al lavoro con una certa costanza sui brani nuovi e proprio questa costanza ci ha premiati con un album di cui siamo molto soddisfatti. Vista l’occasione che ci siamo trovati davanti, durante il processo di composizione abbiamo deciso di non porci limiti di genere e di sfruttare tutte le varie influenze dei membri della band in modo da portare in studio un prodotto nuovo, non volevamo ripeterci e direi che ci siamo riusciti

 

C'è qualche aneddoto particolare legato alle registrazioni che vorreste condividere con noi?

 

DANIEL: Di aneddoti ce ne sono molti! A parte il tempo passato in studio che, da musicista, è stato anche molto istruttivo vista la professionalità con cui Jaime affronta il processo di registrazione, direi che il meglio di noi lo abbiamo dato nel poco tempo libero che avevamo! La prima cosa che mi viene in mente è proprio del giorno in cui siamo arrivati a Woburn. Ci stavamo sistemando nell’appartamento a disposizione delle band, sapevamo che l’ultimo gruppo che era stato lì prima di noi erano i grandi Paradise Lost e  abbiamo trovato una busta con i resti della spesa fatta da loro l’ultima volta, con tanto di plettri! Tra la loro spesa c’erano anche delle uova ormai scadute che ho pensato bene di tirare in doccia al chitarrista Fazz mentre si lavava… sembrava uno scherzo divertente all’inizio ma poi abbiamo dovuto convivere per una settimana con l’odore di uova scadute che non se ne andava dal bagno ahah!

G.M.GAIN: Un giorno, dopo essere tornati dallo studio, eravano nel nostro appartamento a rilassarci, quando ad un certo punto arriva JAIME e ci presenta due persone che si chiamavano entrambi MIKE. Gli stava mostrando il suo nuovo studio ed ha pensato bene di fargli conoscere la band che stava registrando. Erano MIKE BANKS e MIKE EXETER produttore di gente del calibro di JUDAS PRIEST, HEAVEN AND HELL, BLACK SABBATH e CRADLE OF FILTH !!! Eravamo nell'Olimpo del Metal !!!

 

Come è stato lavorare con Jamie Gomez Arellano? La sua esperienza con band del calibro di Paradise lost, Ghost, Cathedral, Solefald, Ulver ecc... come ha influito sul vostro lavoro? 

 

G.M.GAIN: JAIME GOMEZ è un grande professionista oltre ad essere una splendida persona. Eravamo un pochino nervosi all'idea di lavorare con un produttore del genere, ma lui ha saputo guidarci con serenità mettendo ognuno di noi a proprio agio. E' un produttore a cui piacciono i suoni veri e reali degli strumenti e degli amplificatori. Non usa filtri o effetti da computer, non sceglie le vie facili. Ma questo ha garantito al disco un sound veramente BIG ! Ne siamo totalmente soddisfatti perchè era quello che cercavamo. I suoi ORGONE STUDIOS, immersi nella campagna di WOBURN, ( città a nord di LONDRA) oltre ad avere una montagna di strumentazione ed attrezzatura analogica, hanno un qualcosa di speciale che li rende quasi magici! Contiamo di tornarci per il prossimo disco! 

 

Se guardiamo la copertina, sulla quale campeggia una tagliola pronta a scattare, possiamo intuire una sorta di monito... E' quello il filo conduttore per capire meglio l'album? Qual'è il vero messaggio che vorreste trasmettere?

 

G.M.GAIN: Volevamo un'immagine forte e d'impatto, che fosse anche semplice da ricordare e crediamo che la tagliola con il nostro nome sul pulsante di innesco sia stata un'idea geniale!

Non solo: se da un lato volevamo "attirare" ed incuriosire le persone ad ascoltare il disco, dall'altro la Tagliola, vista come trappola, è proprio la protagonista dei testi delle canzoni. Vizi, follie, delusioni, piaceri, inganni...sta alle persone scegliere se cadere nelle trappole. Ma purtroppo, come cantiamo in BAD MESS, ci cadono eccome! E quando si accorgono è ormai troppo tardi!

 

Avete in programma una attività live legata alla promozione del disco? Ed in generale che preferenze avete su venue e contesti in cui esibirvi? 

 

G.M.GAIN: Sta diventando sempre più difficile per i gruppi originali suonare dal vivo. Infatti stiamo cercando di organizzare date all'estero, perchè sono ancora più ricettivi rispetto all'Italia. Comunque non mancheranno sicuramente live anche dalle nostre parti! Non abbiamo grandi preferenze su dove esibirci. Amiamo suonare dal vivo, quindi dateci un palco con un buon impianto e faremo esplodere la potenza dei NEMESIS INFERI!

 

Qual'è la vostra canzone che preferite suonare in concerto e perchè?  

 

DANIEL: Il pezzo che preferisco suonare è il singolo Anything Anymore. Per basso è un pezzo tecnicamente semplice, ma reggendosi sullo stesso giro di basso che va avanti per quasi tutto il brano c’è una certa difficoltà nel gestire le dinamiche e l’intenzione delle varie parti del pezzo. Sotto quest’aspetto è una canzone che mi ha insegnato molto.

G.M.GAIN: Io 40 FINGERS da NATURAL SELECTION ! Perchè essendo strumentale almeno per 5 minuti riposo la voce! Ah ah!!!

 

Quali sono i vostri interessi o eventuali hobby al di la della musica?  

 

G.M.GAIN: A parte suonare, comprare dischi ed andare ai concerti, ognuno di noi a vari hobby! Dal crossfit alla palestra, fino a farsi appendere tramite Body Suspension!

 

Grazie per il tempo dedicatoci e, per concludere, una riflessione su cosa si potrebbe fare materialmente per migliorare la scena metal italiana, vista la penuria di locali e sempre meno pubblico che frequenta concerti e acquista musica originale...

 

G.M.GAIN: Grazie a voi per la bella intervista! Purtroppo internet sta piano piano uccidendo la scena. I ragazzi ritengono normale scaricare musica e non rientra più nella loro cultura e abitudini l'acquisto di Album originali. E sono ormai talmente abituati ad ascoltare formati compressi come gli mp3, ad ascoltare cd registrati con computer e simulatori, da non riconoscere più una registrazione vera da una finta. Anzi..tendono ad apprezzare di più quella finta! Incredibile!!! La cosa bizzarra è che trovi questa scuola di pensiero anche tra recensori e addetti stampa! E se la nuova genarazione di ascoltatori ha una base di "non cultura" come questa, possiamo sperare che nel prossimo futuro le cose migliorino ? La risposta è no.

Avevano ragione i Metallica ai tempi di Napster. Avevano decisamente ragione!