21 OTTOBRE 2017

Band: Engst

Titolo: Engst (EP)

Data di pubblicazione: 21 settembre 2017

Genere: Rock/ Pop

 

Tracklist:

1.Hymne der verlierer

2.Zeit was zu bewegen

3.Lila Wolken

4.Auf die Freundschaft

5.Ohne dich

 

Membri del gruppo:

Matthias Engst Voce

Ramin Tehrani Chitarra

Alexander Köhler Basso

Yuri Cernovolov Batteria

 

 

EP per la band tedesca: Engst, che si propone con un rock non propriamente convenzionale, se così possiamo definirlo. Un lavoro cantato in lingua tedesca e che, racchiudendo buone melodie, viene condito da influenze pop. Cinque tracce che evidenziano la freschezza di questa band, che in questi brani riescono a catalizzare l’attenzione con un rock  si aggressivo, ma addolcito da sonorità pop, che rendono l’insieme di questo EP un ascolto che riuscirà ad attirare anche chi non è avvezzo al lato più ruvido dell’hard rock. 

“Hymne der verlierer”, è un brano assolutamente orecchiabile ed accattivante, molto radiofonico ed è il primo impatto che si ha con questo gruppo, un impatto fresco che riesce a mettere di buon umore, sicuramente uno dei due brani che preferisco di questo EP.

“Zeit was zu bewegen” è bene o male sulla stessa linea d’onda, solamente leggermente più aggressivo come brano, pur restando nel campo del pop rock.

Intro quasi new wave per la traccia “Lila Wolken”, che va a sfociare in simil rock alternativo senza abbandonare quella melodia tipicamente pop.

“Auf die Freundschaft” riprende lo stile della traccia d’apertura, un pezzo ben ritmato, allegro, spensierato, e questo, è il mio secondo pezzo favorito.

Chiude questo lavoro, “Ohne dich”, un brano molto dolce, una sorta di ballad con la bella voce di Matthias Engst che qui risulta in primo piano, accompagnato da una chitarra ritmica. 

Devo ammettere che gli Engst pur non proponendo niente di nuovo, riescono ad essere accattivanti e risultando una band che ha centrato il bersaglio dell’ orecchiabilità, con un sound rock tipicamente americano, con l’aggiunta di quel tocco di musica pop che, immagino, riuscirà a piacere a molte persone, magari le più giovani, che riusciranno a coglierne quell’impatto emotivo che a me sinceramente sfugge, semplicemente per il fatto che l’originalità  musicale di questo gruppo, non mi dice nulla di nuovo. 

Noto che comunque questa band ha delle ottime capacità, le punte di forza sono sia la buona voce che il ritmo in generale.

Consiglieri a questi ragazzi di seguire un percorso più incentrato sull’hard rock, senza inciampare continuamente in ciò che è il genere pop. Va bene essere commerciali, ma un pizzico di originalità ed un’impronta più dura, farebbe crescere gli Engst, che di potenzialità ne hanno molte, in un mercato musicale ormai saturo di questa musica troppo facile all’ascolto.

 

Valeria Campagnale

65/100