Stile: Sludge/Death/Doom/Punk/Post Black Metal

Formati: 2012

Provenienza: Hamburg (Germany)

Etichetta: Nuclear Blast Records

Uscita: 31.03.2017

Tempo: 24 minuti

 

Band piuttosto nuova questi Mantar, unitisi nel 2012 in quel di Hamburgo in Germania.

Essenzialmente la band è formata da due soli componenti: Erinc alla voce e alla batteria e Hanno anche lui alla voce e alla chitarra.

La discografia è caratterizzata da cinque lavori, due Split, due album Studio, e un Ep; proprio questo Ep adiamo a descrivere e a far conoscere ai più.

Intanto preciso che il duo dei Mantar ha esordito con il primo album nel 2014 (Death By Burning) ed è stato subito un esordio che li ha fatti ben notare dal pubblico europeo e non solo.

Le creazioni dei Mantar sono cupe e abbastanza brutali e vanno ascoltate con il giusto appiglio per non venire travolti dalla potenza sonora che offrono.

L'album che precede questo "Ep" cioè "Ode To The Flames" (il secondo album Studio) è stato ancor di più modellato e migliorato di quello precedente, che già aveva molto da dire.

Già in quegli anni spopolano in giro per l'Europa sfornando diversi live show, di buon impatto, di discreta qualità.

In questo "Spell" scopriamo un songwriting migliorato ma un po' immaturo..un istinto aggressivo nel costruire i vari pezzi e la sensazione che spingano di più l'acceleratore, verso sonorità estreme, certo di più che in passato.

Non dimentichiamoci che il modo di cantare ricorda molto l'Hardcore, e certi passaggi sanno molto di Sludge Metal, con un Groove possente che accompagna le varie proposte; ma anche tante parti melodiche che rendono più fluido il disco.

La loro musica nata con sonorità lente in stile Doom, nel corso del tempo si è amalgamata con l'attrazione di suoni epici, tendenzialmente melodici, ma anche molto grezzi, volutamente grezzi, aumentando la ritmica e la velocità compositiva.

"The Spell" è un disco contenente tre canzoni, disperate, a tratti scisse pure con il Post Black Metal Raw, sporco, e grezzo appunto.

L'Ep si apre con "Pest Crusade" un brano rabbioso suonato con violenza e cantato in maniera urlata, un brano disperato.

Secondo pezzo; "Age Of The Vril" molto post Black direi, dalla struttura ripetitiva e noiosa, le percussioni sembrano acquistate alla Trony, suonate un po' così; suono troppo casereccio.

Terzo e ultimo pezzo; "The Spell" che conclude questo breve Ep; il pezzo migliore dei tre, più scorrevole e atmosferico ma con un cantato che proprio non è nelle mie corde.

I Mantar suonano abbastanza bene ma la produzione penalizza un po' il duo.

I suoni sono davvero poco curati e il disco risulta un po' confuso, quasi fastidioso.

Salvo la chitarra come strumento suonato meglio, buoni i riff; le percussioni hanno un suono pessimo e non molto preciso.

Concludo dicendo che secondo me l'Ep vale proprio poco e non lascia praticamente nulla.

Mi scuso con chi li ama ma secondo me non ci siamo con questo Ep.

Davvero scarso.

 

Track list:

1.Pest Crusade

2.Age Of The Vril

3.The Spell 

 

Mantar is:

Erinc: Voce, Batteria

Hanno: Voce, Chitarra

 

 

Marco Gaio

60/100