16 LUGLIO 2017

Il 1988 è importante per la storia della musica, perché ha visto la nascita dei Suffocation, band di Long Island riconosciuta fra i gruppi innovatori nell’ambito del death metal. Infatti, lo squadrone statunitense della morte ha avuto una grande influenza sul genere, facendo quasi da antesignani del technical death metal con sfumature brutal. Inoltre, quella di Frank Mullen è considerata una fra le voci più “emblematiche” attorno il genere, in quanto abbia fra i primi sperimentato tecniche di growl più gutturale, oltre ad aver ispirato diversi nomi altisonanti, come Decrepit Birth, Origin o Aborted. La storia della formazione è abbastanza intricata. C'era una precedente "incarnazione" di Suffocation, fra il 1988 e il 1990. Questa caratterizzava il cantante Frank Mullen, il bassista Josh Barohn, i chitarristi Guy Marchais e Todd German, ed un batterista ignoto introdotto da Barohn. Nel 1990, la band cambia chitarristi, facendo entrare Terrance Hobbs e Doug Cerrito, insieme al nuovo batterista Mike Smith, nonché tutti provenienti dallo split-up dei Mortuary. È con costoro che i Suffocation rilasciano i primi lavori di debutto, fra cui il simbolico primo disco del ’91, “Effigy of the Forgotten” (R/C Records).
La band si scioglie dopo l’EP del ’98, “Despise the Sun”. Nel 2002 si riforma, ma senza Doug Cerrito. Ecco, così, uscire per la Relapse Records “Souls to Deny” (2004), ripartenza smodata per i Suffocation. Lo stile musicale, ora, si manipola attorno riff meno crudi del solito, più melodici, ma senza andare a rimuovere i mitici assoli quasi shreddanti che hanno resi propri. Nel 2012 Mike Smith esce dalla band e viene sostituito da Dave Culross (Despise the Sun), per poi essere sostituito da Kevin Talley, ma non prima di aver partecipato all’uscita di “Pinnacle of Bedlam” (2013), secondo disco dei Suffocaiton uscito per la Nuclear Blast (di cui si ricorda la sottoscrizione fra il 2008 e l’uscita di “Blood Oath”, nel 2009). Nel 2016 Kevin Talley viene sostituito da Eric Morotti (Killitorous) e Charlie Errigo prende il posto di Guy Marchais alla chitarra, definendo una volta per tutte l’attuale formazione dei newyorkesi, la stessa dell’ultimo disco, “…of the Dark Light”, uscito il 9 giugno 2017 per la Nuclear Blast.
In questa release si può notare già nel complesso e ad un primo ascolto un accenno ad andare di pari passo come per le prime uscite. Riff cattivi, voce aggressiva, ritmica pulsante e composizione musicale decisamente rovente! Nonché la sorpresa del guest vocalist Kevin Muller, di matrice più metalcore, come addetto ai cori, fa da decoro a questo ottavo album in studio. Primo trittico, “Clarity through Deprivation”, “The Warmth within the Dark” e “Your Last Breaths” (di cui si ricorda il 360° video ufficiale Nuclear). Decisamente si ribadirebbe il medesimo concetto descrittivo delle tre righe sopra. Assoli di chitarra di violenti shred si alternano ad un technical death metal, di base brutal, dove intercorrono i tipici cambi di tempo e il tipico growl del death metal classico. Secondo trittico, “Return to Abyss” (di cui si ricorda lyric video ufficiale Nuclear), “The Violation” e “…of the Dark Light”. Trasmissione della violenza completa, dove a prevalere è un oppressivo technical death ancora più nefando dei precedenti, specialmente nella sesta traccia, andando a sfumare verso la fine dove sfocia in un brutal death subumano! Terzo trittico, “Some Things Should Be Left Alone”, “Caught Between Two Worlds” e “Epitaph of the Credolous”. Un compendio delle precedenti caratteristiche, con marchio inconfondibile di fabbrica tipico del death metal dei Suffocation, ossia l’elemento brutal che raffiora in superficie come un iceberg, ma senza esporsi più di tanto.
Nel complesso, per gli amanti dei Suffocation old school questo risulterà essere un prodotto assai buono, in quanto suonato secondo le influenze del periodo dei primi anni ’90 della band. L’unico miglioramento, per evidenza di evoluzione dell’industria del suono, è nei vari sound e mix. Infatti, rispetto alle prime release adottanti l’attuale stile musicale, questi risentivano di alcune pecche, come ad esempio l’amplificazione generale della strumentazione. “…of the Dark Light” risulta essere un po’ come una rivincita per i Suffocation. Una vendetta nei confronti dei vecchi tempi a loro poco propizi, sia circa le riuscite in release, sia circa il disequilibrio di quella formazione. Un album che, inoltre, verrà senza ombra di dubbio apprezzato da un pubblico di giovani metalhead, amanti del genere e, soprattutto, appassionati di (brutal) death metal. Un album fatto con tanto sangue, sudore e massimo impegno, il quale si annovererà fra i migliori di tutta la discografia dei Suffocation, ma per i ragazzi il terrazzo del grattacielo non è stato ancora raggiunto… ed altro ancora avrà da regalare in futuro, godendosi nel frattempo, dal vivo, il trionfo di vari ed incombenti release party, in tutto il globo!

Lineup:
Frank Mullen: voce
Kevin Muller: cori
Terrance Hobbs: chitarra
Charles Errigo: chitarra
Derek Boyer: basso
Eric Morotti: batteria

 

Alexander Daniel

91/100