14 MARZO 2018

Sendorma è il nome che lega quattro ragazzi torinesi: Edoardo Pacchiotti (voce), Simone Guzzino (Chitarra), Fabio Fornaro (Batteria) e Tommaso Ainardi (Basso). Il loro debut album, sotto Overdub Recordings è prodotto, registrato e mixato da Luca Vicini e masterizzato da Giovanni Versari. Testi curati da Luca Ragagnin, storico autore dei Subsonica. Questo ha un titolo emblematico “Notturno n.1” un riferimento a Chopin che però nasconde tutt'altro. Sin dal primo brano infatti possiamo notare che Sendorma è un trip, uno di quelli che funziona e lo fa da subito. Dalle sonorità un po' psichedeliche, di quelle che ti lasciano un sapore di assenzio ed erba in bocca, un concentrato di dream pop ed elettronica anni 90, retrò come la vaporwave che tanto va di moda ma con ingredienti nuovi,ai testi sognanti, a volte quasi allucinati,di chi è immerso in una propria dimensione e non riesce ad uscirne, al cantato un po' rude, un po' incantato,ma sempre ispirato,una voce calda e fresca allo stesso tempo ,il tutto spolverizzato da una vena psych rock ,quasi a darne spessore. Nove tracce, un sogno lucido, forte, ben organizzato. C'è del funky, del prog, c'è anche l'oriente, ma ogni “pennellata” di colore arriva al momento giusto, mai eccessiva. Sanno giocare con i contrasti,con le emozioni di chi in quel momento li ha in cuffia, in una giostra ben ragionata e organizzata di contrasti, brividi e vampate, rabbia e commozione. Tra i vari giri sulle montagne russe mi sembra opportuno citare la dicotomia più evidente, ”Interregno” e “labbra”: il primo accenna rabbia, malinconia, chiusura, il secondo è un'esplosione di delicatezza e calore, dalle sonorità quasi prog ai sussurri del post rock. Il viaggio finisce con un brano di rara poesia, che si oppone all'opening fiammeggiante, ma che se ascoltati di seguito sembrano completarsi. Come primo lavoro è sicuramente stimolante ed è quasi una ventata di novità nel mondo dell'indie italiano, in cui se non hai carisma non spicchi. Resta da vedere se nei prossimi lavori lo stile resterà una mescolanza psichedelica o se decideranno di orientarsi verso una corrente ben definita, magari perdendo un po' della loro caratteristica ma acquisendo definizione, corposità e carattere. Ultimo, ma non per importanza, la parte visiva del progetto è molto interessante, dall'artwork dell'album al colorato ma un po' fumoso video di “Diamanti e Asfalto”.

 

Alessandra Fasino


 

 

9 DICEMBRE 2017

Band: Sendorma 
Titolo: Notturno 1.
Genere: Alternative Rock/Post Rock/Electro
Label: Overdub Recordings
Data di pubblicazione: 3 gennaio 2018
Tracklist:
1. Alba Lenta
2. Brucia (senfina lumo)
3. Diamanti e asfalto
4. Distratta
5. Il potere del silenzio
6. Interregno
7. Labbra
8. Ogni giorno (RST)
9. Notturno
Lineup:
Edoardo Pacchiotti: Voice & Guitar
Fabio Fornaro: Drums
Tommy Ainardi: Bass
Simone Guzzino: Guitar

Debut album per il quartetto italiano Sendorma, che pubblica, via Overdub Recordings, “Notturno 1.”, in uscita il 3 gennaio 2018, e contenente nove tracce.
Prodotto, registrato e mixato da Luca Vicini, masterizzato da Giovanni Versari.
La band ha impiegato nella stesura dei testi, la partecipazione dello scrittore e poeta Luca Ragagnin, Bluvertigo e Subsonica nel suo curriculum.
Come cita la label, i Sendorma nascono nel 2015, ed è un collettivo di 4 musicisti torinesi che nutrono la loro creatura attraverso suggestioni fumose, malinconiche, graffianti, acide.
Alternano senza soluzione di continuità elementi apparentemente dicotomici.
Caldo/Freddo - Buio/Luce - Nuovo/Antico - Hi Tech/Low Tech - Elettrico/Acustico - Sonno/Veglia.
Nell’album, la musica è un mix stilistico tra dream pop e alternative, andando a toccare il post rock, il tutto con una spolverata di groove.
A volte vi è l’incertezza su ciò che propongono le band italiane oggigiorno, puntando molto su quella malinconia d’élite, con testi pseudo intellettuali, di cui sono stati grandi protagonisti i Bluevertigo negli anni 2000, tra elettronica, dark e rock. Il problema in realtà si cela al seguire un filone che, sostanzialmente in Italia, ha fatto già storia.
“Notturno 1.” viene aperto da “Alba Lenta”, e ci si trova fin da subito ad un inizio molto ritmico, che prosegue per l’interezza del brano, in modo accattivante, un pezzo che potrebbe decisamente passare nei programmi radio, tra melodia e linee di basso.
“Brucia (senfina lumo)”, prende una piega più elettronica orientata verso il pop, così come la seguente “Diamanti e asfalto”.  
La quarta traccia, “Distratta”, ritorna a prendere una piega più melodiosa  
“Il potere del silenzio”, è un brano che è riuscito a catturare la mia attenzione, per la musicalità languida, quasi orientaleggiante.
Più rock oriented, per quanto possibile, il brano “Interregno”, anche questo pezzo è uno dei migliori dell’album, con un buon testo che accompagna la musica.
Melodie accarezzevoli per “Labbra”, musica accennata e delicata.
“Ogni giorno (RST)”, si affaccia nuovamente a musicalità elettronica con sprazzi di rock, mentre a chiusura, troviamo “Notturno”, veramente un bel brano degno di nota, in cui si respira quiete, quasi affacciandosi all’ambient.
In conclusione, posso dire che in sé l’album è ben confezionato, ben suonato, sicuramente adatto ad un pubblico che apprezza le sonorità elettroniche, già avanzate negli ultimi anni dai Subsonica ma, se posso permettermi, i Sendorma dovrebbero puntare più in alto o per lo meno decidere la direzione musicale da intraprendere, poiché in questo album c’è una miscela di suoni, non dico confusi ma incerti, ma nessuno in particolare che prevale. 

 

Valeria Campagnale
65/100