15 LUGLIO 2017

Tre Chiodi  

Titolo: Murmure

Genere: Alternative Rock/Stoner/Grunge

Label: Overdub Recordings

Data d’uscita: ottobre 2016

 

Tracklist:

1. Trago

2. Lingua

3. Anche

4. Cuore

5. Denti

6. Vertebra

7. Orbite

8. Colon

9. Capelli

               

Line up:

Babu: Drums

Enrico: Vocals & Guitar 

Zilty: Bass

 

Ultimamente sono sempre di più i gruppi in Italia che crescono progetti sperimentali in cerca di sonorità diverse, miscelando tra loro, stoner, grunge, musica psichedelica e rock alternativo ed altre influenze. È il caso anche per questa band italiana Tre Chiodi che nasce nel 2014 e che scelgono il cantato in madrelingua e che mi ricordano lo stile dei Marlene Kuntz ma con una punta maggiore di approfondimento musicale.

Il loro primo album è “Murmure”, per Overdub Recordings, registrato, mixato & masterizzato da Francesco Fabiano ai Franz Suono Studio.

Un album che contiene nove brani in cui si esplora il corpo umano ed ognuno dei quali ha come titolo una parte del nostro corpo.

Premetto che il genere si discosta di gran lunga dal mio, ma essendo cresciuta a suon di punk, heavy metal, hard rock e la dark wave, posso esprimere la mia opinione su questo disco che nella sua singolarità risulta essere interessante e notevolmente aggressivo e se lo scopo della band è quello di stupire col proprio rock contaminato, ci riesce appieno.

Ascoltando il loro corpo, questi musicisti hanno creato liriche che raccolgono la consapevolezza della fragilità e della complessità del corpo.

Il disco, è interessante sia per la musicalità in cui sento parecchio punk, i testi sono incisivi, anche il suono è buono ed il tutto rende questo disco un lavoro di una certa espressività. Sicuramente è un album da ascoltare più volte perché anche se al primo impatto coinvolge proprio per la musica, sono i testi che devono essere approfonditi da ognuno di noi.

I brani che rendono più interessante questa fatica dei Tre Chiodi, a mio giudizio sono l’opener “Trago” di grande impatto, “Denti”, un brano rabbioso e musica tagliente che arriva ad essere affilata. “Colon” brano creato sul genere noise e con vocalizzo ipnotico. “Capelli” che arriva a raggiungere la bizzarra idea del rumore che possano produrre.

È proprio la stravaganza del concetto di questo disco che colpisce e “Murmure”, è un disco tanto strano quanto apprezzabile. Un album consigliato per chi apprezza le melodie contorte, senza etichette e per chi ha una visione musicale molto aperta e pronta a sperimentazioni.

 

Valeria Campagnale

75/100