2 SETTEMBRE 2017

''Perseverance'' è il primo lavoro degli 'Orphean', gruppo Melodic Death Metal di Scalea/Cosenza fondato da Antonio Buonocore nel 2015. Propongono un Death Metal con influenze scandinave ispirandosi ai pionieri del genere (In Flames, At the Gates e Dark Tranquillity) mescolando al tipico Gothenburg sound elementi Thrash e Death Metal più classico. Così si presenta il gruppo composto da 5 elementi che conta tra le file oltre Buonocore (Lead Guitar), Stefano Luchetta (Vocals), Francesco Spingola (Rhythm Guitar), Paolo Lofrano (Bass) e Vincenzo Chiappetta (Drums). 

Andiamo ad analizzare il loro primo EP.

Perseverance si apre con "Sky Flow" dove inizia con un'atmosfera che ci porta ad una melodia tutta in acustica, una rarità del genere di questi tempi dove si parte subito con ritmi frenetici, tastiere esagerate e blast beat da battaglia. Arpeggio singolo, lento e docile all'inizio per poi duettare in coppia le due guitars accelerando mediamente e aggiungendo una linea solista. Questa intro non può che riportarci indietro nel tempo a due capolavori degli In Flames che sono Subterranean e Jester Race con intro e passaggi acustici lenti e profondi. Un chiaro omaggio e influenza ad una delle band pioniere del genere. 

"The Cold Embrace" mette subito in chiaro lo stile e la proposta degli Orphean e si parte con ritmi serranti e congeniali alle premesse del "Gothenburg sound". La prima cosa che mi colpisce mentre il pezzo scorre è la voce di Luchetta, logorante, continua, pressante e ossessiva, abbastanza diversa e particolare di quella che ci troviamo sempre in questo genere. A volte sembra quasi staccarsi dalle linee degli strumenti, ma è proprio questo il punto di forza e il pregio che spero venga ottimizzato ed esaltato nei prossimi lavori. Ottime anche le pause di voce per godere di tutto l'instrumental, dove cambi di tempo, velocità e riff sono ben studiati e abbastanza tecnici. Il basso assolutamente ordinario nelle sue parti è da notare anche le ripartenze delle batteria, scuola Dark Tranquillity (Character, Fiction). Di contro troppo lunga la parte acustica/strumentale che troviamo al centro del pezzo, il rientro dopo la parte acustica poco sfruttato. Mi sarei aspettato anche un'assolo nella seconda parte e il finale poco strutturato a mio avviso.

Si continua con il terzo pezzo "Ilinx", ci propone un sound molto Swedish death metal 1998/2001 ma dopo i primi minuti gli Orphean sanno come farsi riconoscere con il loro stile. Il sound generale è ben scelto e mai freddo, in aggiunta bellissimi i riff, lyrics/musica ottimi. Inquietudine, surrealismo e paura aggiungono un ottimo feeling con la musicalità e un buon lavoro al concept dei pezzi. Dato che ho avuto anche l'opportunità di vedere live il gruppo (dove è stata eseguita egregiamente anche Roswell 47 degli Hypocrisy) "Ilinx" rende egregiamente e non da meno come tecnica della precedente track. Le parti in backing vocals di tutte le tracce in live sono eseguite dal Rhytim Guitar Francesco Spingola in pieno stile Unleash the Archers e Shadows Fall giusto per citarne qualcuno.

La quarta "Master-Slave Cage" a mio avviso è il pezzo migliore dell'EP nella sua completezza. Apertura semplice in acustica e riecco la caratteristica del vocals Luchetta questa volta in aggiunta ben accoppiato con le ritmiche della batteria. Le chitarre mai scontate dietro ed esaltate nelle pause sono ben congegnate nella struttura del pezzo. Caratteristica migliore è la mai semplicità del pezzo e mai scontato, riascoltando più volte i pezzi riescono sempre a spiazzare e a non capire mai quando la voce si ferma o le ritmiche passano da lente a veloci o viceversa. Senza dubbio hanno usato nel migliore dei modi le loro influenze e non stiamo parlando di principianti ma dei pionieri del genere e gruppi che ancora oggi (a parte gli In Flames che hanno cambiato genere) regalano album stupendi ai loro fans. Pezzo impegnativo per l'ascoltatore, anche qui la parte finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca, bisogna migliorare le chiusure a mio avviso.

E arriviamo alla title track "Perseverance", anche qui riscontriamo tutte le caratteristiche dei precedenti pezzi, ottimo come sempre il lavoro delle chitarre e le ripartenze della batteria, meno impegnativa della precedente track per l'ascoltatore e con il ritornello e il miglior assolo che troviamo nell'EP da parte di Buonocore (credo sapientemente e volutamente realizzato per la title track che da il titolo all'EP). Questa volta la chiusura del pezzo riesce a soddisfarmi a differenza delle precedenti track.

"Between the Moon and Me" chiude in acustico (come l'inizio di questo EP) sia l'album sia il pezzo Perseverance. Sono separate come tracce ma in realtà unite.

A mio avviso un lavoro che merita di essere ascoltato sia per un'ottima struttura pezzi e sia per la proposta diversa e che ha una prospettiva futura e interessante. Il Death Melodic può essere alimentato e caratterizzato solo da band che hanno le carte in regola per ispirarsi sapientemente ai lavori del passato (lasciati troppo prematuramente senza motivo) e lavorando sul proprio stile unito ad influenze e nuove idee da sviluppare. Curioso di vedere gli sviluppi ed ascoltare ovviamente i prossimi lavori di questa band.

 

Track List:

1 - Sky Flow

2 - The Cold Embrace

3 - Ilinx

4 - Master-Slave Cage

5 - Perseverance

6 - Between the Moon and Me

 

Pasquale Grispino

78/100